Festival del Viaggio: racconti di viaggiatori vissuti o immaginari a Firenze
Autore: Fel | Data di Pubblicazione: 16 mag, 2014 Ora: 04:55 PM | Categoria: Dalla Città di Firenze, Eventi, Varie da Firenze e dal Mondo, Viaggi e Vacanze | Leggi i Commenti

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Dal 2 al 7 giugno Firenze ospita la nona edizione del Festival del Viaggio, dedicato a chi ama viaggiare e raccontare le proprie avventure in giro per il Mondo. Il festival, organizzato dalla Società Italiana dei Viaggiatori, quest’anno ospita scrittori, artisti, fotografi e viaggiatori che parleranno di Congo, Marocco, Italia, Messico, Brasile, jazz, cinema, storia antica e molto altro. Tra gli ospiti invitati Simona Baldanzi, Paolo Brovelli, Tiziano Fratus, Paolo Fresu, Paolo Hendel, Beppe Severgini, Sergio Staino, Sergej Yastrzhembskiy.
Il festival propone “Visioni”, come la versione integrale del film più affascinante di Wim Wenders, “Fino alla fine del Mondo”, mai vista nelle sale in Italia, o l’anteprima nazionale del documentario su Paolo Fresu, star internazionale del firmamento jazz. E ancora la mostra fotografica “Magic Trip – Quadri fotografici espressionisti”.
Il Festival è “Incontri”, con viaggiatori e scrittori come Paolo Brovelli, Simona Baldanzi, Beppe Severgnini, Tiziano Fratus. Il Festival del Viaggio è “Il deserto di Atacama” di Marcella Croce.
Il Festival è Mister Traveller, grazie al pitch con editori di viaggio per vincere la pubblicazione gratuita del vostro libro direttamente al Festival del Viaggio.

Come nasce il Festival del Viaggio
Era il 2005. Da qualche anno Alessandro Agostinelli era in viaggio (California, Costa Rica, Hawaii, Ex-Jugoslavia, Germania, Francia, Spagna, Turchia). Viaggiava e scriveva. Nell’estate del 2005 ci fu l’incontro con il giornalista di Gente Viaggi Stefano Rejec e venne fuori l’idea che in Italia, al di là di alcuni premi come il Chatwin e il Terzani, mancasse una rassegna dedicata interamente al viaggiare, al tema del viaggio in tutte le sue possibili declinazioni.
I due cominciarono a parlare di qualche libro, di qualche viaggio, di alcune fotografie, e soprattutto capirono che sarebbe stato molto interessante affrontare argomenti di attualità, questioni con cui ogni viaggiatore (turista per caso o uomo d’avventura che sia) si trova a fare i conti.

Perché Il Festival del Viaggio?
Il Festival del Viaggio prendeva forma attraverso il titolo di un libro, Il Milione, che è forse il primo reportage di viaggio. Cioè la storia del mercante veneziano Marco Polo, ma anche un testo scritto per interposta persona. Infatti, l’autore materiale del Milione è Rustichello da Pisa, che è stato definito il primo giornalista moderno.
Per questo si pensò che a Pisa potesse aver luogo un festival ispirato al libro del Milione, una denominazione che testimonia il legame con l’Oriente e anche qualcosa di grande, come ogni vero viaggio può essere.

La filosofia del Festival del Viaggio
Fin dall’inizio si è pensato a un festival che non premiasse nessuno, che non parlasse soltanto dei grandi viaggiatori, che non si occupasse esclusivamente dei viaggi impossibili. Si è messo il viaggio al centro della vita, cioè una visione plurale dei modi di viaggiare, convinti che tutte le modalità dello spostamento umano, delle civiltà dinamiche, abbiano una loro ragione. Si aveva una visione del viaggio come voglia di abbandonare la strada conosciuta per dedicarsi totalmente al cammino, al percorso e non alle méta, e come introspezione umana.

Un festival multidisciplinare
L’impostazione del festival si basa da sempre sulla multidisciplinarietà. Primo perché già il viaggio è spesso un’esperienza multisensoriale e plurale. Secondo perché in questa maniera si è sempre cercato di parlare a persone di varie età e generazioni diverse.
In tutte le edizioni precedenti abbiamo presentato libri, discusso in convegni tematici, cenato con cibi da tutto il mondo, assistito a spettacoli teatrali, visto documentari, film fotografie e mostre di pittura o allestimenti d’arte, ascoltato musiche. I discorsi sono importanti, ma spesso andare oltre le diversità linguistiche e oltre la razionalità con eventi di natura non verbale come la musica o la cucina è il modo di ricordare, di fare concretamente esperienza.

Per info: www.festivaldelviaggio.it

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Autore: - Di origine sconosciuta, millanta da sempre natali alle isole Bahamas. Giunto a Firenze ancora in fasce, si orienta su studi artistici e di design. Parallelamente, sfruttando le uscite serali tra amici, matura un senso critico per l'organizzazione di eventi e la gestione dei locali (dicesi comunemente "rompi b****"). Sempre dalla parte dei clienti (e dei lettori di FirenzeDaBere) nello scrivere recensioni, pensa erroneamente che a qualcuno importi qualcosa di quello che scrive.

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