Firenze a caccia del Nuovo Sindaco: #4 Dario Nardella
Autore: Staff | Data di Pubblicazione: 13 mag, 2014 Ora: 12:23 PM | Categoria: Dalla Città di Firenze, Eventi, Varie da Firenze e dal Mondo | Leggi i Commenti

FirenzeDaBere incontra i principali candidati a Sindaco. Si vota Domenica 25 Maggio 2014.

Domenica 25 Maggio si vota per eleggere quello che sarà il prossimo Sindaco di Firenze. I candidati alla poltrona di primo cittadino di Palazzo Vecchio in questa tornata sono ben dieci, tra chi è appoggiato dai grandi partiti di sinistra, destra, centro, liste civiche e movimenti.

FirenzeDaBere.it, anche questa volta, ha deciso di intervistare i candidati dei principali schieramenti, sottoponendoli a quesiti relativi al mondo della notte e dei giovani, senza trascurare quelle che sono le grande tematiche ancora irrisolte della nostra città.

Quarto e ultimo appuntamento. Questa volta parliamo delle proposte di Dario Nardella e del Partito Democratico. E ne parliamo con due candidati del PD al Consiglio Comunale: Angelo Bassi, già consigliere nella passata legislatura e vice capogruppo PD in Consiglio, e Serena Perini che proviene invece dall’esperienza nel Consiglio del Quartiere 3.

angelo-bassi-firenze-pd-serena-periniCominciamo presentando i nostri ospiti. Serena Perini, brevemente la tua storia politica.
SERENA PERINI: Io sono nata e cresciuta in una famiglia che ha sempre fatto politica. Nel 2009 ho deciso di impegnarmi per i miei concittadini, mi sono candidata e sono stata eletta nel Consiglio del Quartiere 3 e successivamente ho svolto l’incarico di Presidente della Commissione Sport del Quartiere 3. Questa esperienza mi ha insegnato a guardare il territorio come se fosse un pezzo di casa mia. Poi, lavorando sullo sport, ho cercato di sostenere le associazioni sportive apprezzandone la loro funzione aggregazione, integrazione e prevenzione del disagio giovanile. Oggi mi candido al Consiglio Comunale.

Angelo Bassi invece, la tua storia recente?
ANGELO BASSI: Io sono stato eletto per la prima volta nel Consiglio Comunale nel 2009, cinque anni fa, e in questa legislatura ho ricoperto anche il ruolo di vice capogruppo del PD in Consiglio. Oggi mi ricandido con lo stesso obiettivo della scorsa tornata elettorale, e cioè quello di stare vicino ai cittadini.
Io vengo dalla periferia, e ho sempre avuto questo rapporto di vicinanza con i problemi di chi sta intorno a me, e di chi mi chiede aiuto. Il ruolo del Consigliere Comunale, fatto stando in mezzo alla gente, è gratificante ma anche molto impegnativo. Richiede tanto tempo. Io non ho mai saltato nemmeno una riunione del Consiglio, o delle Commissioni delle quali facevo parte. Nel resto del tempo, ho cercato però di stare fuori dal Palazzo, tra la gente.

dario-nardella-sindaco-firenzeIl Partito Democratico si trova a passare da cinque anni di Giunta con Matteo Renzi, a possibili altri cinque anni con Dario Nardella, suo vicesindaco. Sembrerebbe una candidatura nel segno della continuità. E’ possibile, comunque, cogliere qualche segno di discontinuità?
ANGELO BASSI: Dario Nardella e Matteo Renzi sono due persone comunque differenti. Dario gestirà la macchina comunale sicuramente in modo diverso rispetto a quanto fatto da Renzi in questi ultimi cinque anni. In merito alle capacità, Dario Nardella la reputo una persona molto preparata, intelligente, con la quale si può avere un dialogo al fine di trovare soluzioni assieme.
SERENA PERINI: Io ho lavorato con Dario quando lui era Assessore allo Sport. Secondo me Dario è un ottimo amministratore, con meno scintille e meno marketing, ma è uno che punta al sodo. Diciamo più amministratore e meno comunicatore.E sicuramente è una persona che ci tiene a lavorare in team. E la nostra presenza oggi qui lo dimostra.
ANGELO BASSI: Io sono convinto che Dario abbia bisogno di avere un’ottima Giunta competente e di riorganizzare la macchina comunale sulle proprie caratteristiche. E che farà un ottimo lavoro.

Possiamo dire, allora, che in questi ultimi cinque anni di amministrazione Renzi non tutto era al top?
ANGELO BASSI: Non voglio dire questo. Dico che Renzi aveva le idee chiare, andava a diritto e faceva quello che si era prefissato, nel bene e nel male. Dario Nardella, a mio avviso, punterà invece molto sul lavoro di squadra, attraverso la competenza delle professionalità che metterà in Giunta.

Angelo, ci vuoi citare solo alcuni dei temi risolti dal PD e dalla Giunta uscente in questi ultimi cinque anni?
ANGELO BASSI: Il primo successo è stata l’approvazione del Regolamento Urbanistico, cosa che Firenze si portava ormai dietro da tanti anni. Questo è stato un successo di Matteo Renzi, che lo ha voluto senza nuovi volumi, ma solo recuperando i volumi dismessi senza incrementare l’opera di cementificazione della città. Inoltre grandi interventi sono stati fatti sulle aziende partecipate del Comune, tutte con bilanci in perdita prima del nostro arrivo, e che alla fine della legislatura hanno chiuso invece i propri bilanci in attivo. E le perdite delle aziende partecipate vengono ripagate con i soldi dei cittadini, questo è bene dirlo.
Siamo poi intervenuti su molte altre cose. Molti regolamenti li abbiamo rivisti, ed abbiamo iniziato a dedicarci anche al regolamento del commercio. Le attività economiche a Firenze sono molto importanti, perchè consentono anche di garantire meno degrado e più sicurezza. Ed è la qualità di queste attività che restituisce qualità al contesto cittadino. Non ha senso riempire una via con solo negozi che vendono vino e che aprono alle dieci di sera. Ecco, su questo dobbiamo intervenire con più forza. Sulla regolamentazione di queste situazioni ancora c’è da fare, rivedendo il regolamento del commercio.

Angelo, sono stati difficili questi cinque anni per te, che non venivi dal mondo della politica?
ANGELO BASSI: Devo essere sincero, all’inizio la burocrazia mi ha messo in forte difficoltà. E’ stato faticoso soprattutto il primo anno, in cui in alcuni momenti mi sono trovato spaesato e demoralizzato; anche perchè da fuori ho sempre pensato che bastava entrare in Palazzo Vecchio, presentare i problemi e risolverli. Dopo la prima fase di ambientamento, mi sono ripreso e ho imparato a muovermi.

Anche tu Serena, appena arrivata nel Consiglio di Quartiere, hai trovato difficoltà?
SERENA PERINI: Io sono una mamma di quattro figli, quindi abituata a organizzarmi. Però pure io sono rimasta stupita. Poi ho capito che occorre sollecitare molto, mai mollare, trovare le persone giuste; e penso per questo che saprò aiutare le persone che ne avranno bisogno.

Parliamo adesso di futuro. Cosa c’è ancora da fare a Firenze, quali le maggiori criticità, e quali i problemi da risolvere?
ANGELO BASSI: A Firenze c’è ancora tanto da fare. Le opere sulle strade, nonostante tutti gli interventi fatti in questi ultimi cinque anni e che tutti ci riconoscono. Poi c’è il tema aeroporto. Io vengo da una zona in cui il problema degli aerei che passano troppo bassi è fortemente sentito. Io non sono per fare le battaglie infinite con Pisa e con i Comuni limitrofi. Io dico solo che la situazione attuale, con i disagi provocati ai residenti delle zone adiacenti alla pista, non può essere tollerata. Ancora, dobbiamo lavorare molto sul turismo, cercando di mettere in campo quelle situazioni che consentano ai turisti di vedere Firenze come una meta di soggiorno prolungato, e non semplicemente come una tappa da mordi e fuggi.

Sul tema della vita notturna, cara a tutti i lettori di FirenzeDaBere, della movida, dei problemi del centro storico, della lotta tra esercenti e residenti, quali idee ha il vostro schieramento politico?
ANGELO BASSI: E’ evidente che, oggi, i locali sono rimasti forse l’unico punto di socialità tra le persone. Quando ero piccolo io la situazione era diversa. Poi con l’avvento di internet finiamo col vederci sempre meno. Certo, abbiamo tutti mille amici, ma con i quali ci scambiamo solo i saluti attraverso uno schermo.
E’ fondamentale però la capacità dell’amministrazione comunale nel far si che la finalità sociale della vita notturna venga coniugata nel migliore dei modi. E questo può essere fatto solo con la pianificazione di queste attività che rappresentano, per Firenze, comunque una ricchezza.
Ed aggiungo, occorre capire che la questione non può essere risolta solo ed esclusivamente a tavolino. Non si può pensare di fare il “patto per la notte”, alzarsi e pensare che da domani vada tutto bene. Gli accordi infatti vanno poi seguiti, e modificati nell’ottica del miglioramento continuo.
SERENA PERINI: Io penso che Firenze senza locali, teatri, cinema, spazi per l’aggregazione e l’intrattenimento, sarebbe una città triste. Però oggi c’è molto uso di alcool e sembra quasi che tutto giri intorno ad esso. Il pensiero, anche a me, va subito a questi piccoli negozietti che si basano solo sulla vendita di alcool, anche ai ragazzi sotto i sedici anni.
E’ evidente che ci sono tante iniziative che si possono prendere, nella gestione della notte e nella garanzia della sicurezza, però deve poterci essere un’alternativa all’abuso dell’alcool.

La desertificazione quindi non è la ricetta per risolvere il problema?
SERENA PERINI: No. Infatti non credo che spostare tutto alle Cascine, ad esempio, come sostiene qualcuno possa essere una soluzione.
ANGELO BASSI: Certo. Però neanche mettere sei locali notturni in cento metri di strada può essere una soluzione. Occorre trovare una via di mezzo tra situazioni estreme.

Congediamo entrambi i nostri ospiti chiedendo loro, da Consiglieri Comunali, quale sarà il rispettivo primo pensiero, il primo provvedimento sul quale vorreste lavorare.
ANGELO BASSI: Io mi butterò sulle attività economiche e sullo sviluppo economico. Ho preso un impegno con molti cittadini, con le attività commerciali in merito alla questione dei dehors, ferma dietro ai “no” della Sovrintendenza mentre gli esercenti investono anche 20/30 mila euro per fare spazi senza sapere se poi saranno costretti a rifare tutto fra un anno. E lavorerò sulla semplificazione della burocrazia relativa alle attività economiche.
SERENA PERINI: Io ho un sogno. Io lavoro anche per l’Associazione “Papa Giovanni XXIII”, che ha case famiglie sparse per l’Italia, e sono nell’equipe nazionale anti-tratta che aiuta le ragazze sfruttate dalla prostituzione ad uscire dal racket; nascondendole in giro per l’Italia.
Il mio sogno è quello di liberare queste ragazze, che a Firenze sono tante, e restituir loro una nuova vita libera. E di creare, quindi, una città senza questa schiavitù.

Autore: - Cronache di Avventure di un gruppo di ex-ragazzi che non vollero crescere.. Alla ricerca del divertimento perduto in questa meravigliosa Città. Firenze, la Firenze dei locali, la Firenze della Notte, la Firenze austera e quella frivola, la classica e la moderna.. Tutto assieme in un unico, immenso, Show. Firenze, Firenze da Bere, Firenze come non l'avete mai gustata. Qui i frutti di lunghe serate trascorse ad un tavolo per decidere "Dove si va?", scegliendo poi magari il posto dove si era già detto di "metter sù la croce". Surreali, irriverenti, goliardici, scanzonati. Nasce così questo Meraviglioso Cocktail, Tutto da Bere... Cercavamo un modo per avere qualche impegno diurno, nell'attesa logorante della Notte. Ecco, lo abbiamo trovato!!

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