Reportage: Una settimana di Pitti in attesa, nuovamente, dell’estate

Si va concludendo in queste ore la quattro giorni fashion fiorentina, dove la moda del pret a portrait ha riempito gli spazi della Fortezza da Basso per i tecnici del settore, ma soprattutto i locali e le location della Firenze by night per quel popolo che aspetta PITTI a cadenza semestrale.

In Fortezza da Basso, tralasciando gli aspetti legati squisitamente ai capi in mostra, molti gli spunti di interesse. Scelte e soluzioni dal chiaro intento protagonista.
Sorvolando sul calendario di Oliviero Toscani e sulle polemiche che lo Sgarbi di turno si porta sempre dietro (personaggi che anche su questo hanno creato i rispettivi personaggi) ogni brand ha cercato di proporsi a suo modo. La crisi si vede, ma è proprio in queste situazioni che chi ne ha di più, stacca il gruppo.
Ed allora come non notare l’elicottero piazzato nello stand di Aeronautica Militare, o non lasciarsi attrarre dal design minimal dal sapore retrò dello spazio Lacoste. Le ambientazioni migliori e più affascinanti si sono potute osservare all’interno delle Grotte, spazio sotterraneo dove Peuterey Geospirit ha saputo valorizzare le forme lavorando sull’uso della luce; oltre al grande spazio che Hugo Boss si è ricavato all’interno della Sala Ottagonale, tra medioevo e contemporaneo, realizzando tre ambienti in successione, a quote diverse e caratterizzati da design e sonorità dissimili, ma uniti da una scalinata come a percorrere un unico viaggio sensoriale.
Non sono passati inosservati nemmeno lo showroom di Paul & Shark all’interno del Padiglione Spadolini, con le pareti esterne riempite da maxi schermi in successione e gli spazi interni dal caldo colore del legno degli yacht; e il Gazzettalook lounge, al cui interno alcuni storici cimeli come la scarpa di Dennis Rodman della stagione 98.

Ma la kermesse, si sà, vive anche, e soprattutto, quando le luci si spengono. Un’edizione, la settantanovesima, basata solidamente su alcuni punti fermi che si sono riproposti, e che hanno riempito i programma dei più noti club cittadini (Babylon, Doris e Doom all’interno del centro storico, e l’oramai immancabile Altro Uomo Party al Tenax).
Gli appuntamenti più interessanti ci hanno portato al Friends Store di via Porta Rossa, per un piacevole party in compagnia di Keep Wild che, dopo l’appuntamento della scorsa edizione estiva – con la super-festa sulla terrazza del Loft Ferrè che affaccia su via Tornabuoni – ha deciso di proseguire sulla strada del’organizzazione degli eventi Pitti.
Sicuramente originale nei suoi spazi interni il WP Store di via della Vigna Nuova, che ancora martedì sera ha ospitato l’evento lancio de The Barbour Steve McQueen Collection. Su altri canoni, decisamente più stilosi, il ritrovo al Liu·Jo Store ad angolo tra via Lamberti e via Calimala. Il ritrovo alla boutique più grande dell’azienda carpigiana, aperta da un paio di mesi, ha fatto da aperitivo al successivo appuntamentoa Le Pagliere, con sfilata e party, che ad esser sinceri ha un po’ deluso le aspettative degli invitati.
Un Mercoledì da leoni ha visto cominciare la serata con The Italian Job Party, evento realizzato da Guru con la rivista Rolling Stone a La Fonderia di via Corridoni, e con l’assegnazione dei Guru Music Awards. Madrina della serata Asia Argento, che con il noto Dj Claudio Coccoluto hanno presenziato all’evento. Al Porfirio Rubirosa di viale Strozzi è invece stato Overland a portare il proprio stile, e uno dei mezzi col quale ci racconta il mondo.
Il tutto in attesa della Notte, contesa dai due parties più attesi dell’intera settimana di Pitti: il Sweet Years Party di scena allo Space Club e l’evento Phard all’ex Manifattura Tabacchi. Quest’ultimo, con la sua location a dir poco occasionale, ha riproposto l’atmosfera dei grandi eventi Pitti visti in passato, inseriti in ambientazioni dal sapore post-industrial e con serate fortemente contraddistinte da sound elettronici e d’avanguardia.
Il Giovedì ha infine sparato i suoi ultimi fuochi d’artificio, con alcuni cocktail party in città, e la bella presenza di Kay Rush al Dolce Vita di Piazza del Carmine; lasciando nell’aria, nuovamente, il sapore dell’attesa per la nuova kermesse estiva…

Fel.

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