BarCelo’: Caliente Rifredi..
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 1 Giu, 2008 Ora: 07:54 PM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Alle volte un nome giusto o sbagliato, di un locale cosi’ come di un film o di una canzone,puo’ davvero essere decisivo. E su questo punto di vista si potrebbe aprire un discorso infinito, sul fascino della fonetica associata all’idea. Il BarCelo’, scritto come da insegna, pone nel nome due caratteristiche che lo rendono accattivante: la ragione sociale e l’ispirazione catalana.
Bella idea, ‘sto nome. Il dilemma vero e’ se il locale, a conti fatti, sia piu’ Bar o piu’ Celo’. E se contano di piu’ le pareti o il bancone.

CONTINUA…

Il BarCelo’, nato sulla fortunata esperienza del Rex Cafe, vide la luce qualche anno fa in uno scenario, quello di viale Morgagni,dove da sempre si privilegia l’aspetto residenziale a quello ludico. E si che la
zona avrebbe voglia di ‘innocenti evasioni’, visto che la densita’ popolativa di studenti e giovanissimi in generale in questo quartiere e’ altissima. Ma La Notte no, diceva Arbore. E quindi le poche lanterne accese in questo scenario alla Blade Runner erano quelle di sporadici audaci locali , mentre gli altri non osavano proporsi oltre il vespro per non rischiare di essere tacciati di fomentatori del pubblico baccano.

Il BarCelo’ nacque ibridamente, su quest’ex Viale alberato, non sapendo in fondo a che pubblico convenisse rivolgersi, quali fasce orarie privilegiare e se fosse preferibile fare incetta di Buoni Pasto o di menta per Mojito. Il tempo, e probabilmente le scelte degli avventori, sancirono la reale vocazione del locale. Diurna con un affaccio sul serale. Niente di nuovo. Ahime’.

Dal punto di vista scenografico si propone al suo pubblico con fare piacevole. Verandina esterna, ingresso con bancone da bar, mezzo piano e piano superiore, il tutto con l’allestimento scenografico delle pareti rivestite con finiture a mattone dai colori caldi proprio a voler richiamare il conclamato ‘Sabor de Espana’. Accennato, non ingombrante come al Salamanca. E infatti della penisola iberica finiscono qui i richiami.

L’apertura avviene nella mattinata, quasi con orari da caffetteria , cosi’ da potersi proporre sulla scena dei ‘bar da pranzo’ che molta fortuna hanno in questa zona e che quindi richiamano una bella fetta di pubblico. E su questo, a che mi risulti, il BarCelo’ ha saputo nel tempo crearsi un buon nome e divenire meta privilegiata degli affamati del mezzodi’. Alla stregua di altri posti , tra piazza Dalmazia e via Vittorio Emanuele, che nel tempo si sono saputi affermare per il buon rapporto qualita’-prezzo dei propri prodotti, come il PausaCaffe’, o il ‘ lampredottaio’ della Piazza e le gastronomie in via Alderotti e pochi altri nomi. Se voi conoscete altri posti degni di nota, segnalateceli.

Riguardo invece l’aspetto squisitamente serale, il BarCelo’ si propone sulla scena dell’aperitivo con una proposta moooolto canonica, in mezzo tra l’aperitivo ‘classico ‘ da olive ed arachidi e quello contemporaneo. Con un’accenno alla tradizione da cucina ‘povera’ delle Tapas Spagnole. Soffre senz’altro la vicinanza (o ne trae profitto?) del Cafe De Paris, che ovviamente su questo punto ha una proposta parecchio piu’ prepotente. Prezzo unico della consumazione 5 euro, con il vantaggio di una atmosfera molto rilassata e probabilmente la possibilita’ di accomodarsi a qualunque ora e in qualunque giorno si passi da qui. Non e’ un aperitivo magnifico, poiche’ anche se il barman sa fare il suo mestiere, langue sulla qualita’ dei prodotti. E’ovvio che si tratta di gusti, ma non e’ necessario un palato raffinato per distinguere un Castelli Romani da un Lacryma Christi (eufemismo).

La serata poi prosegue con un dopocena leggero, accompagnato da un clima musicale soft adatto a chi ha voglia di trascorrere una serata tranquilla, nonostante il traffico inquietante che scorre a due metri dal locale me che in fondo non da’ grandi noie.

In definitiva, credo che il locale rimanga al di sotto delle sue reali potenzialita’ serali. In passato ha anche cercato di istituire le proprie serate-evento, ma ricavandone sempre poco di quanto in realta’ potrebbe raccogliere. Chiaro che il contesto della Rifredi ‘storica’ guarda sempre con scarsa simpatia coloro che tengono l’insegna accesa dopo le 20, ma comunque una certa differenza rispetto al passato in tal senso si nota, visto come in effetti si trasforma via Corridoni verso l’ora di cena tra i vari ristoranti che la popolano (Pit Stop, Bisboccia, etc) e il Cafe de Paris.

Usando un gergo automobilistico, se vi va piu’ lenti, meglio sfruttare la sci’a.

Voto: 6

Obsession

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