BEAT Club (ex Costes): Proprio non ci siamo…
Autore: Fel | Data di Pubblicazione: 16 nov, 2011 Ora: 07:59 PM | Categoria: Discoteche e Club, Locali | Leggi i Commenti

“La crisi c’è e si sente”. Frase ricorrente, ovvia e quasi stupida. La crisi c’è, e lo sanno tutti. Anzi, a dire il vero uno che non se ne era mai accorto c’era, ma poi ha fatto un passo indietro.
La crisi c’è, e lo si vede nella vita di tutti i giorni. Ma allo stesso tempo sbaglia chi utilizza questo tema per nascondervi dietro tutte le difficoltà della propria attività professionale, o imprenditoriale che sia, e tutti gli errori che fa. E questo discorso vale anche per il mondo della nightlife fiorentina.

Il Beat Club si era messo in evidenza nei rumors che nella pre-stagione si rincorrevano tra le chiacchere dei nottambuli e degli addetti ai lavori. L’ambizione era alta: far ritornare in auge il Costes, oramai storica discoteca e punto di riferimento, fino a qualche anno fa, della bella gente fiorentina, pratese, e non solo. Il locale veniva dalle ultime gestioni che avevano segnato un declino via via più marcato, fino alla scorsa stagione conclusasi con un bilancio veramente disastroso.

Per questo, quando ieri sera ci siamo mossi verso il locale, le aspettative erano molte. Le solite voci, che sempre circolano, ci parlavano di un buon successo per la prima parte della serata, con le cene, e una certa difficoltà nella serata discoteca, anche se in netto miglioramento.
Altrettanto sinceramente, però, non neghiamo che la serata che ci siamo trovati di fronte ha deluso buona parte di quelle aspettative.

Innanzitutto partendo dalla location. Il Costes (adesso Beat Club) ha una collocazione ottimale per una discoteca: località via Pratese, tra uffici, concessionarie e in totale assenza di complessi residenziali che potrebbero essere disturbati dal volume alto, dalla concentrazione di persone, dal parcheggio selvaggio. Gli spazi, del resto, sono inseriti in un complesso edilizio di un certo pregio architettonico, nelle forme e nelle finiture, che con i giochi di luce del sistema d’illuminazione consentono al locale di affacciarsi in modo splendido sulla piazza antistante.
Gli interni, di conseguenza, non possono che seguire l’accuratezza stilistica del prospetto esterno; anche se oramai appaiono bisognosi di un re-styling anche profondo. Necessità, questa, che non è stata soddisfatta per niente; eccezion fatta per un’imbiacata quasi totale (pareti, soffitto, tubazioni, amplificatori…viene il dubbio che se uno si fosse trovato a passar di lì, nel momento sbagliato, avrebbero imbiancato anche lui) lasciando le parti a contorno del dance floor in difficoltà a causa di questa scelta.

Noi siamo arrivati al Beat un po’ prima della mezzanotte, mentre le cene era appena finite (menù fisso servito al tavolo, costo 10/15 euro donna/uomo), e ci siamo “goduti” (beh, si fa per dire) tutta la procedura “togli-tavoli metti-tavoli, togli-sedie metti-sedie”.
Non si può negare che il protrarsi di questa fase (per oltre mezzora) abbia ammazzato sul nascere le velleità di divertimento dei commensali che, tra gli sbadigli e le espressioni del “e mo’ che si fa?”, lentamente si adagiavano nei divani posti sul perimetro della pista.
Alla ricerca di idee per far trascorrere l’attesa, nemmeno il bar viene in soccorso. Senza andare su cocktails la cui richiesta sarebbe troppo ardita (errore da non fare mai in discoteca) constatiamo la mancanza di kalua o qualsiasi altro liquore al caffè, oltre che quella del baileys’ o di qualsiasi altra crema al whisky.

In ogni caso, la serata dance in qualche modo parte con – giuro – l’apripista di un gruppo di giovanissimi che si sfidano a colpi di breakdance con tanto di abbigliamento casual anni ’90, piroette sulla testa e sguardi ai rivali con fare di sfida. Insomma, uno spaccato della periferia newyorkese trapiantato all’Osmannoro. Bravi, niente da dire. Ma ci aspettavamo un incipit diverso.

Durante la serata si sussegue una selezione di brani commerciali, hip hop, R&B, qualche revival strasentito che fa sempre gridare qualcuno. Anche in consolle la crisi ha portato ai tagli che nei passaggi si notano tutti. Di pubblico se ne vede pochino: un centinaio di persone a cena, due/trecento dopo; per un locale che ne può contenere almeno un migliaio. Età 25/30 durante la cena, poi via via che va avanti la serata cala fino ai 18/20 anni, decisamente informale, a sprazzi più da birreria che da discoteca. Insomma, non proprio il pubblico bello e selezionatissimo del Costes di 4/5 anni fa.

In ogni caso, proviamo comunque a divertirci durante la serata, e per un po’ ci riusciamo anche. Ma, come ogni grande evento che si rispetti, non poteva mancare il finale col botto: alla cassa, ovviamente. Sì perchè, incredibilmente, il prezzo col quale eravamo entrati (10 euro con drink + 8 euro per le drink successive) improvvisamente triplica da solo, per mano di una famigerata drink card che, mi è poi stato spiegato dal personale, probabilmente era già stata usata in una serata precedente per poi, misteriosamente, finire tra quelle nuove e intonze distribuite all’ingresso.
Errore umano o tentata truffa? Può succedere? Mah, tant’è che alla fine, non senza discutere alla cassa, siamo riusciti a chiarire la situazione forse grazie al fascino di qualcuno di noi, o forse ai suoi occhi sinceri, o forse ancora alla sua faccia tipica di chi chiama la guardia di finanza. Non lo sapremo mai…

Insomma, col sorriso amaro di chi comunque cerca un motivo buono per sorridere, usciamo dal Beat Club, prendendo al volo un flyer appoggiato alla porta, che diceva: “Beat Club – ingresso libero, selezione all’ingresso”(?!?). Eh No, proprio non ci siamo…

Fel.

Beat Club (ex Costes) – via Lucchese, 84 – Loc. Osmannoro – Sesto F.ino (FI)
Per info: 347 265.98.82 (Simone Delli Guanti)
Web site:
www.beatclub.it

IL LOCALE RISULTA ATTUALMENTE CHIUSO (aggiornamento del 16 Gennaio 2012)

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine sconosciuta, millanta da sempre natali alle isole Bahamas. Giunto a Firenze ancora in fasce, si orienta su studi artistici e di design. Parallelamente, sfruttando le uscite serali tra amici, matura un senso critico per l'organizzazione di eventi e la gestione dei locali (dicesi comunemente "rompi b****"). Sempre dalla parte dei clienti (e dei lettori di FirenzeDaBere) nello scrivere recensioni, pensa erroneamente che a qualcuno importi qualcosa di quello che scrive.

I contenuti presenti su questa pagina web sono di proprietà di FirenzeDaBere, se non diversamente indicato. I contenuti, o parte di essi, possono essere utilizzati senza richiedere autorizzazione preventiva solo ed esclusivamente riportando la dicitura "tratto da www.firenzedabere.it" in calce ai contenuti. Inoltre, qualora i contenuti, o parte di essi, vengano riportati su una pagina web, la dicitura di cui sopra dovrà  essere corredata dal link alla pagina dalla quale sono stati prelevati i contenuti.

I lettori hanno aggiunto 1 Commento
Have Your Say
  1. Carlo scrive:

    Posto bruttissimo. Col cavolo che mi ci rivedono!

Condivi quanto scritto in questo articolo? Lascia un tuo commento personale

Inserisci Nome e Email. Dal tuo secondo commento la pubblicazione sara' automatica e in tempo reale. Per associare un avatar al tuo commento usa it.gravatar.com


*