Boston T by Bobo: Da Piazza Ferrucci a Viale Europa..Sulla stessa rotta..
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 18 ott, 2008 Ora: 06:50 PM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

C’e’ una categoria di locali, a Firenze, che per quanto potesse rappresentare il vero futuro del night-living, non e’ mai stata premiata dai gestori come formula ideale: quella del cosiddetto ‘disco-pub’, espressione generica e maccheronica ma che racchiude quello che si vuole esprimere.
Ovvero, l’abbinamento Cocktail+Dance senza dover privilegiare per forza l’uno o l’altro aspetto. Tra i pochissimi ad aver afferrato al volo le possibilita’ di questo connubio, c’era il Boston T. C’era. Il declino del locale nella scorsa stagione, che di sicuro non dipese dalla formula ma da qualche scelta non adeguata nella gestione, ha provocato un repentino cambio di rotta. E quindi arriva Bobo. Che esporta qui il suo ‘modello Check Point’.

CONTINUA…

Il Boston T, all’alba della sua avventura, rappresento’ una ventata di freschezza tale che noi stessi lo privilegiavamo tutte le volte in cui il programma della serata nasceva sotto tanti interrogativi. Per bere, o anche per ballare, ma entrambe le cose senza impegno:potevi bere ma senza sederti ad un tavolo o sulla panca di turno, potevi ballare ma bastava fare un metro ed eri gia’ fuori dal dancefloor.. Gia’,perche’ anche se e’ grande 2 metri per 2 metri sempre dancefloor e’.
Ma tant’e', facili ironie a parte, che il boston T ha rappresentato negli ultimi anni un genere di locale davvero unico. E chi sapeva apprezzarne la versatilita’,come noi appunto,lo riteneva sempre una valida alternativa a tutto. Ma come accade per tutti i tipi di locali,anche il Boston T necessitava di ‘na botta di vita, dopo aver trascorso diverse stagioni con discrete fortune.

Se non si varia qualcosa nella formula,nella scenografia, nell’entertainment, prima o poi il locale scoppia. Proprio ieri sera si parlava, a tal proposito, dell’avventura di Dario Argento nel mondo dei locali con i suoi ‘Transilvania’, locale che spopolo’ sul finire degli anni ’90 con file davanti agli ingressi e racconti degli avventori su quello che ci avevano trovato dentro che spesso sfiorava la leggenda. Ad oggi, dei tanti Transilvania diffusi per la tutta la penisola, risultano essercene aperti al massimo un paio. Chiedetevi voi perche’.
Ma tornando al Boston T,la scorsa stagione la trascorse con non poche difficolta’. Noi ci andammo a cena (e non fu una cosa granche’ entusiasmante) e da li’ a poco si entro’ in una fase oscura del locale che decreto’,evidentemente, l’idea del cambio gestione.
Da qualche settimana, dunque, il locale e’ nelle mani di Bobo. Ragazzo evidentemente in gamba, visto quello che ha combinato con un chioschetto in mezzo alla strada col suo Check Point. Pensateci: non era facile riuscire a creare il movimento che adesso c’e’ li con un prefabbricato tipico da piadinaro e quattro tavoli. Lui c’e’ riuscito, quindi bisogna dargliene merito. Quanno ce’vo’,ce’ vo’.

E da li’ lui esporta il segreto del suo successo, come un novello Michael J.Fox: quindi, riproponendo la medesima formula e i medesimi riti di Piazza Ferrucci, pigia Reset sul Boston T e ricomincia da sette. Gia’, sette, come il prezzo di un Cocktail. Se vogliamo avventurarci in un ‘scopri le 10 differenze tra prima e dopo’, la piu’ evidente e’ proprio questa: Ingresso libero con consumazione facoltativa, mentre prima era ingresso con consumazione obbligatoria ad otto euro. Ma non e’ la novita’ piu’ eclatante. Perche’, con sincero dispiacere, tocca constatare che non si balla piu’. Ahinoi. La’ dove c’era il dancefloor ora c’e'…quattro tavolini. Sia chiaro, e’ rimasta la postazione del Dj e la musica e’ orecchiabile ed anche ad un volume decente. E’ concesso chiacchierare,per dirla tutta.
Ma non balla piu’ nessuno, anche volendo bisognerebbe proporsi in un improvvisato remake del Coyote Ugly e ballare sui tavoli.

Parliamoci chiaro: e’ cambiato il locale. Da ‘discopub’ che era, oggi e’ semplicemente un american Bar, un Check Point al chiuso che quindi offre un prodotto completo e di qualita’,ma su un genere diverso rispetto a prima. Che poi, continuando col parallelo delle differenze, anche l’happy hour e’ gestito con un minimo di accortezza in piu’ ed il buffet e’ a cura di Convivium, come gia’ accade in quel del Check Point.

Quindi, ricapitolando: Il Boston T cambia gestione, genere e offerta. Meno indicato come succedaneo di disco dance per chi non ama le grandi folle, come succedeva prima,ma piu’ fruibile per chi vuole trascorrere la classica serata tranquilla,pure troppo, tipica da after dinner invernale. Oppure come punto di avvicinamento per chi vuole andare a ballare all’Otel.

In tutto questo tran tran,comunque, il locale sotto la nuova gestione vive un momento di grazia, anche perche’ il clima mite di questo inizio d’autunno ha concesso la possibilita’ di poter fruire ampiamente anche dell’esterno. Chiaro che tutto ha un prezzo , pero’: infatti il notevole afflusso di gente che poi si va a piazzare nello spazio antistante il locale e’ roba difficile da disciplinare in una zona ad alto impatto residenziale. E infatti, alle 2, tutti a casa. Prima era le 3..

Nel complesso, quindi, va detto un bravo a Bobo che ha preso in mano un locale in declino e lo ha rimodellato a propria immagine e somiglianza. Nel senso professionale,non fisico! Chiaro che in questo restyling qualcosa del bello che aveva contraddistinto questo locale si e’ perso improrogabilmente. Ma forse era il prezzo da pagare per poter proporre un Boston T con una nuova verve. Ci manchera’ di sicuro il vecchio Boston T, anche perche’ di serate ce ne ha salvate davvero tante.

Ora che il Boston T e’ diventato un classico American Bar della serie’ bello ma non balla’, di sicuro capitera’ piu’ spesso di prima ci si trovi li’ per un Happy hour, ma avremo certamente qualche remora in piu’ a trascorrerci il dopocena.

Ma, per quel che mi riguarda, e’ di sicuro in prima fascia, sullo scenario fiorentino, tra i locali dove trascorrere una serata ‘free from desire’. Ovvero quei posti dove si va per il gusto di uscire e nient’altro. Ma non che diventi insensibile al fascino altrui, eh..

Ci torneremo senz’altro. Buoni cocktails, gentile il personale, eta’ media tra i 25 e i 35.
E il Bobo che sta li’, dimenandosi come un broker in borsa, nel tentativo di gestire tutto in prima persona.
Buona la prima.

Boston T. – viale Europa, 160 – zona Gavinana – Firenze.
Per info: 348 37.26.925
Web site: www.boston-t.it

Voto:7.5

Le immagini di questo articolo, gentilmente concesse, sono proprieta’ di artwork.essence@gmail.com

Obsession

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: -

I contenuti presenti su questa pagina web sono di proprietà di FirenzeDaBere, se non diversamente indicato. I contenuti, o parte di essi, possono essere utilizzati senza richiedere autorizzazione preventiva solo ed esclusivamente riportando la dicitura "tratto da www.firenzedabere.it" in calce ai contenuti. Inoltre, qualora i contenuti, o parte di essi, vengano riportati su una pagina web, la dicitura di cui sopra dovrà  essere corredata dal link alla pagina dalla quale sono stati prelevati i contenuti.

Condivi quanto scritto in questo articolo? Lascia un tuo commento personale

Inserisci Nome e Email. Dal tuo secondo commento la pubblicazione sara' automatica e in tempo reale. Per associare un avatar al tuo commento usa it.gravatar.com


*