Circo Nero: “la sottile linea nera” tra un cocktail, un intruglio ed un minestrone
Autore: Obsession | Data di Pubblicazione: 9 dic, 2011 Ora: 03:47 PM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

E’ entrato così prepotente nell’immaginario collettivo fiorentino ( e questo va a suo merito) proprio grazie a questa impressionante ( e non crediamo casuale) strategia da Paese Dei Balocchi: chi c’è stato lo descrive come un evento fantastico, chi non c’è stato alimenta la propria curiosità, sperando magari un giorno di potervi partecipare “per capire che fanno là dentro”. Già, perché poi tra coloro che ci son stati, descrizioni esaustive di rado le troverete. Tutto sul filo dell’immaginifico, tra Fellini e il Cirque du Soleil, con spruzzi di fantasy ed horror.

“La sottile linea nera” che distingue chi c’è stato da chi non c’è stato è tutta lì: ovvero, chissà per quale astruso motivo, buona parte della normale oggettività che il viveur medio ha quando valuta un locale, una festa, un evento, smarrisce d’incanto di fronte alle peripezie del Circo Nero.

Allora, parliamoci chiaro: lungi da noi l’idea di esprimere un parere incontrovertibile. Cerchiamo di attenerci al visto, al vissuto e da lì ne tiriamo fuori un’opinione. Che probabilmente cozza con quello che i tanti, tantissimi che il 7 dicembre erano dentro l’Obi Hall a sudare (per il caldo) raccontano,  con irrinunciabili resoconti fantascientifici della serata.

Cos’è il Circo Nero? E’ nient’altro che un allestimento scenografico-musicale, durante il quale varie maschere si alternano sul palco, la maggior parte delle quali senza abilità alcuna e con costumi da rimpiangere il mitico Franco Miseria di Fantastico 5. Mentre loro sfilano, sfoggiando non s’intende bene cosa, la platea danza nei 3 cm quadrati a disposizione pro capite sotto un ritmo  techno- deep house (musicalmente non è male, bisogna ammetterlo) e con folate  poi di reali artisti circensi (in tutto non più di cinque o sei) che si esibiscono su trampoli o con volteggi in aria.  In tutto questo, ogni tanto vocalist di buon livello ( da ricordare una ragazza, molto simile  a Skin degli Skunk Anansie, di una abilità vocale  strepitosa) ad intrattenere random il pubblico.

Non so se si è resa l’idea, ma se vogliamo trovare una sintesi di larghe intese, a noi è sembrato più una via di mezzo tra un varietà televisivo anni ’80, il Jaiss degli anni ‘90 e  atmosfere gotiche tra Twilight, Fracchia contro Dracula e i film di Tim Burton. Messa così, per dirla tutta , non suona neanche male. Anche perché se il Circo Nero non fosse così, di sicuro abbiamo appena dato un’idea per un nuovo tipo di serata.

Tutto questo alla modica cifra di 27 euro (senza il tavolo..). E nonostante il prezzo, l’Obi Hall straripa. Colmo all’inverosimile, fino a farci chiedere “ ma è normale? Non saremo troppi?” d’altronde si sa, come funziona: “va tutto bene finchè va tutto bene” e su questo comandamento vengono impostate questo tipo di serate.

Il pubblico è senz’altro però la cosa più bella. Quello che molti comprano con il biglietto, forse, non è tanto lo show in sé, quanto l’opportunità di sentirsi liberi di osare. Perché in molti si lasciano andare, nel look, nell’abbigliamento, negli atteggiamenti, ma senza il sapore del trasgressivo o della carnevalata, piuttosto invece dando libero sfogo alla propria creatività, rimanendo però il più possibile vicini al confine dark.  Un’onda lunga di quel sabato “Nobody’s perfect” che anni fa rese il Tenax un’icona nazionale. E così, mentre le maschere si alterano sul palco facendo nient’altro che mostra di sé, il pubblico sottostante, nonostante i 50 gradi, la calca ed il cerone in faccia su cui scorrono copiose gocce di sudore, prova ad entusiasmarsi, prova a dare un proprio senso alla serata.  Foto, piccoli passi da dance floor, file immense per bere: ed in tutto questo, ognuno cerca rimedi per far trascorrere al meglio quel tempo su cui sta immortalando la propria presenza al grande evento. E perciò, mentre una parte del pubblico staziona nella parte antistante il palco, gli altri camminano, fanno ronde, si guardano attorno, con sorrisi agghignati, tra “ma che minchia di serata è” – “ porco giuda, 27 euro per vedere una sfilata di costumi” – “che atmosfera inquietante, mi piace” ed infine “è una figata pazzesca, non vedo l’ora di andarmene… Per poter raccontare agli amici cosa si son persi!”.

Sono solo interpretazioni di sentimenti che abbiamo provato a cogliere guardandoci attorno. L’età media è bassa, contrariamente alle tendenze delle prime edizioni siamo adesso sui 20 – 25, segno evidente che il fenomeno ha varcato le soglie dell’evento “beyond” divenendo adesso una serata alla portata anche dei più giovani.

In tutto ciò, rimane forte il dubbio: è una sapiente miscela di ingredienti adeguati (cocktail), è un brodo saporito composto da elementi semplici (minestrone) o una boiata pazzesca (intruglio?)

Per quel che ci concerne, non ci è sembrata una cosa strepitosa. Ma visto il successo che ha, ormai su scala nazionale, possiamo dire che evidentemente abbiamo un altro gusto del divertimento, tarato forse su altri parametri. Sarà una questione di età, che ormai ci si entusiasma di poco, sarà una questione di altre esperienze simil-circensi realmente coinvolgenti ( chi vi scrive ha visto Slava’s SnowShow.. Lasciamo perdere, che solo nominarlo in questa faccenda equivale a bestemmiare), ma a noi tutta ‘sta gran cosa non è sembrata. Ma proprio per niente. Ma se a comandare sono gli incassi, di fronte a questo niente da dire.

Ma il grande punto debole, quello che rende sterile il Circo Nero è proprio il rapporto con il pubblico, l’interazione: INESISTENTE. La folla sottostante li guarda, li osserva, riceve magari caramelle o baci ( apriamo parentesi sul “venditore di baci”: con la sua aria da mito,  se allargasse la propria attività e divenisse anche “ricevitore di schiaffi”, potrebbe benissimo entrare nella top ten di Forbes dei più ricchi del pianeta), ma non c’è il passaggio che ti aspetti, manca proprio l’emotività dello spettacolo con e nel pubblico.  Il Circo Nero, nel suo poco, preferisce farsi osservare, piuttosto che osare.

E quello che rimane, andando via, è proprio questo: l’assenza di complicità emotiva tra sopra e sotto il palco. Ma, magari, o si è persa per strada nel tempo, oppure la stanno cercando di creare. Chissà.

Voto: 6

Obsession

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine cartaginese, possiede in casa un altare dedicato ad Alberto Sordi e nei riti vodoo evoca lo spirito di Lino Banfi per essere ispirato.Sogna Novoli come una nuova Pigalle ed è promotore della legge per la riapertura delle case chiuse a favore di universitari fuorisede e fuoricorso. Coinquilino del conte Mascetti e di Picchio De Sisti, fu ingiustamente accusato da Daniel Passarella del furto delle monete del Porcellino a fine anni '80. Vanta un caffè offerto da Batistuta ed il record mondiale di neologismi tosco-calabri. Respira a sua insaputa.

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I lettori hanno aggiunto 35 Commenti
Have Your Say
  1. circo nero scrive:

    bellissimi..si vede che proprio ce l avete con noi vist l accanimento ogni volta facciamo qualcosa :-)

    fieri di essere un misto tra Fracchia e il resto che con disprezzo ci avete etichettato… contenti comunque di piacere a qualcuno e sempre pronti a vedere cosa voi o te, scusi Lei, è capace di fare per PROVARE a far divertire,
    oltre a dare giudizi

    saluti leandro bisenzi >

  2. Fabrizio Masieri scrive:

    Non sono un fan del circo nero, ci sono cose del circo nero che vorrei fossero diverse. Ero al circo nero con amici, credo che nn abbiate assolutamente colto lo spirito del circo nero però. tutto si puo dire del circo nero fuorchè che sia una ‘Festa’ sterile, visto che molto dei participanti cominciano giorni, settimane prima la preparazione dei look etc…i protagonisti del circo nero sono appunto i participanti, più dell’animazione, più della musica. continuando con i vostri toni, credo nn abbiate molto chiaro cosa sia ciò che voi definite techno-deep house. La musica del circo nero è l’unica cosa che nn condivido, ma capisco la scelta…
    FABRIZIO MASIERI

  3. daniela scrive:

    bè..non credo che questo sia un commento proprio proprio adeguato..inanzitutto l’età madia era molto piu alta rispetto a tutti gli altri locali di firenze..noi eravamo in 5 e siamo riusciti ad avere un tavolo con bevute comprese a soli 15 euro in piu..ho fatto le foto con tanti peronaggi del circo nero..che sono stati carinissimi e pieni di complimenti,sono venuti loro a cercare le persone!!!credo abbiate dato un gudizio un po fuori contesto!..ho ballato tutta la sera come non facevo da anni..ed il caldo bè..è un problema del locale..ho visto molti concerti in quel posto..pagati molto di piu..con un caldo da svenire…io replicherò per l’ultimo dell’anno e andrò anche in crociera con loro a giugno!!

  4. giulia scrive:

    pienamente d’accordo, sinceramente a me non è piaciuta nemmeno la musica…

  5. Loris scrive:

    Di artisticamente valido non c’è nulla. E per quel prezzo io mi aspettavo molto di più.

  6. pina scrive:

    articolo scritto mooooooolto bene ;) ma l’unica pecca è che non siete riusciti a mascherare una megadose di rosicamento…..e poi: se secondo lei non c’è “complicità emotiva”, come mai il pubblico è sempre più numeroso e sempre più coinvolto, tanto che mai come questa volta tante persone si sono date da fare per crearsi un look appropriato ?
    Cos’è il solito commento radical-chic per differenziarsi dalla massa dall’alto della sua immensa cultura non praticabile da noi poveri mortali ???
    Il divertimento è divertimento e anche la musica, per quanto mi riguarda, era coinvolgente e adatta al contesto.
    Pina Sacchi

  7. Mario scrive:

    Io leggo spesso questo sito, che mi piace per la schiettezza; anche se non sempre condivido quanto scrivete. E premetto che non sono mai stato al circo nero. Ho solo visto le foto e qualche video sul sito ufficiale. Quindi non esprimo opinioni. Ma quello che non riesco a capire è il primo commento (quello di qualcuno dello staff, mi pare di capire) che dice: “siamo pronti a vedere cosa sapete fare voi”. Ora, io di mestiere faccio il progettista, e quando mostro i miei progetti al committente mi capita di sentirmi fare apprezzamenti, critiche, e una volta mi è anche capitato di sentirmi dire “il tuo progetto mi fa schifo”. Ma mai mi sarebbe venuto in mente di rispondergli: “se pensi di essere più bravo, allora fallo te”; perchè lo reputo un modo di fare infantile e non professionale. Piuttosto, quando ricevo critiche mi preoccupo di capirle, di chiedere spiegazioni, di interrogarmi su quei punti e di trovare soluzioni.
    Un po’ come hanno fatto altri commentatori, che leggo, entrando nel merito ed esprimendo la propria legittima opinione, magari in disaccordo con l’opinione scritta sul post, ma pur sempre legittima. No, perchè se si pensa che per poter esprimere un’opinuione su un certo argomento, occorra esserne dei maestri, allora aboliamo direttamente il diritto d’opinione.

  8. Luca scrive:

    Voto sei? Voto zero spaccato!!! Era meglio se davo retta alla mia ragazza e s’andava al cinema.

  9. rosita scrive:

    sono un artista del circo nero,e vorrei dire la mia al giornalista..(sempre che lo sia,)che ha sputato “cattiverie fuori luogo sul nostro spettacolo,penso siano solo sterili cattiverie e non “critiche”fertili che ci possano far riflettere o che ci possano aiutare a crescere-

  10. Name (required) scrive:

    Buonasera!
    Ho letto l’articolo e da quello che ho capito sono molto contento che la vostra, per cosi dire “rivista”, dia del lavoro a persone non capaci di intendere e volere.
    Un consiglio:
    la prossima volta cercate di mandare dei giornalisti che abbiano il dono della vista e dell’udito altrimenti è come giocare a porta vuota…
    Ah ! dimenticavo ” FRacchia la belva umana” è, in classifica generale, il nono film italiano che ha ricevuto più successo. Alla prossima.
    Pablito

  11. luciano scrive:

    dà l’impressione di un articolo scritto con insofferenza, di chi ancora una volta non si è lasciato rapire…
    cordiali saluti.

  12. marco scrive:

    Ho partecipato a 3 eventi del circo nero e credo che partecipero’ ad altri ma di sicuro non partecipero’ piu ad un evento all interno di un locale perche quest’ultimo sinceramente mi ha deluso un po , il primo era sulla spiaggia , il secondo in un castello , l’atmosfera entrambe le volte era particolare ,questa volta mi e’ sembrato di essere in discoteca niente di piu anche perche lo spettacolo era meno coinvolgente sicuramente per la locazione delle pedane , riguardo l’eta’ effettivamente un po piu bassa delle altre volte. con tutto questo secondo il mio punto di vista a peggiorare il tutto e’ stata solo la scelta della tipologia di locale

  13. paolomix scrive:

    l’articolo, ben scritto e ben strutturato, pone delle critiche molto puntuali con un linguaggio ironico ma pungente. La reazione degli organizzatori è ulteriore conferma che si è colpito nel segno!

  14. Sandra scrive:

    Il circo è basato sull’estetica, non sui contenuti. Artisticamente è 0 a parte i 4o5 circensi e sputafuoco che non si vedono a tutte le serate..le ricerche dei personaggi sono valide le interpretazioni sono penose…forse un pò di scuola di recitazione farebbe bene in questo caso…sarebbe umile…Siete una Ferrari ma guidati da Mr Bean!

  15. Fede scrive:

    Per la pochezza che si trova in giro a Firenze il circo nero è grasso che cola. Ma non chiamiamolo spettacolo artistico, per favore.

  16. cecilia scrive:

    Per quanto mi riguarda trovo tristerrimo il circo nero, ma alla fine non possiamo lamentarci, il CN è l’esempio di come è questo paese oggi…tanta apparenza e….e basta!

  17. Gionny scrive:

    Personalmente non mi dice proprio niente. Ho avuto in passato modo di vederlo perchè era una novità e mi è sembrata subito una cosa triste. E ancor più triste è vedere chi cerca il primo posto sotto la passerella!!!
    27,00 € buttati via!
    Per non parlare della musica…pessima!
    Magari ci fosse stata la musica del Jaiss anni ’90 (visto che è stato citato nell’articolo), allora avrei speso volentieri i 27,00€, ma solo per sentire la musica, non per vedere quella buffonata.

  18. rosita scrive:

    ..Non vogliamo essere uno spettacolo “artistico”…!e neppure TEATRO,non danza,ne mimo,ne avanspetacolo, ne danza e neppure cabaret,noi siamo il circo ..il CIRCO NERO<3

  19. mario scrive:

    UN’ appunto sulla musica che puo piacere o no ma è stata definita erroneamente… TECHNO – DEEP HOUSE ???? MA LO SAPETE DI COSA PARLATE ???
    COMUNQUE I DADDY’S GROOVE HANNO REALIZZATO MOLTI DEI BRANI DI GUETTA, IL DISCO PIU VENDUTO AL MONDO ! QUALCOSA DI BUONO CI SARA’ O NO ??

  20. Obsession scrive:

    Una Precisazione, dovuta, per Leandro Bisenzi.
    La nostra stima nei suoi confronti è vera e sincera: la riteniamo, con merito, uno dei pochi creativi che la notte fiorentina abbia avuto negli venti anni. Il passaggio in cui si menziona la serata del Tenax ne è un esempio. Conosciamo il suo impegno e la sua creatività, e mai ci sogneremmo di andare in contrasto con una persona di cui nutriamo forte stima. Ciò che è stato scritto, e si cerchi di essere il più possibile attenti anche ai dettagli,poichè si descrive pregi e difetti, non solo i secondi, non è una sentenza, ma un parere: un parere realmente costruttivo, che magari possa aiutarvi a migliorare in talune scelte. Il contenuto di questo articolo non vuole affatto essere offensivo, ma critico e, perchè no, anche ironico. D’altronde, non è forse l’ironia uno dei capisaldi del Circo Nero?
    Dopo tanti complimenti e successi, se qualcuno vi fa notare che sta mancando olio negli ingranaggi, non lo fa certo per svilirvi o sminuirvi. Se tutti noi,inclusi noi di FirenzeDaBere, avessimo qualcuno che ci facesse notare con cognizione quando il giocattolo non gioca più, vivremmo senz’altro con maggiore impegno ( e senza mai lasciarsi andare alla comodità del “collaudato”) le sfide del lavoro e le complicazioni ad esso associate.Per capire un difetto nelle cose, è utile un occhio diverso da chi le crea.
    Anche questo, ovviamente, rimane un parere.
    In fede
    Obsession – FirenzeDaBere.it

  21. leandro scrive:

    da leandro b. (CIRCO NERO):
    adoro le critiche perche sono veramente convinto che aiutino a crescere e migliorarci, cosi come adoro la concorrenza perche aiuta anche essa a non sedersi su veri o presunti allori in ogni attivita’—- sono seriamente convinto che noi, il circo nero, è solo un gioco che a noi diverte, senza nessuna presunzione di essere artisti, attori…. , ANZI reputo sia questo proprio il bello del circo nero….quando mettiamo in vendita i biglietti non puntiamo il fucile a nessuno per venirci a vedere e pagare il biglietto ed è un sacrosanto diritto di chi lo fa criticare e non venirci piu….. il fatto che molte persone partecipino alle nostre serate è un grande piacere e penso che allora qualcosa in se’ abbia che buca lo schermo, che attira , che piace …. e i commenti di quelli a cui tutto cio piace mi rendono contento, cioe ci ripagano del cuore e dell impegno che ci mettiamo, a prescindere dal nostro valore….. non mi piace il vs (firenze dabere) accanimento tutte le volte che facciamo qualcosa e il tono a mio dire offensivo e denigratorio dell articolo ma ben venga anche questo… nessun problema comunque.. scusate se da ora non rispondero qua alle vostre o di altri risposte a queste mie righe… alla prossima e grazie

  22. La Polemica scrive:

    Non volete essere uno spettacolo artistico, né teatro, né danza, né cabaret..ma non siete nemmeno il circo..di circo avete solo il nome. Il vostro circo è una misera imitazione dell’animazione di Ibiza. Come un contorno andrebbe pure bene, ma non va bene quando viene venduto (a quel prezzo poi) come un evento vero e proprio…se per evento si intende un gruppetto di transessuali e un nano vagare su un palco. I primi anni era una cosa nuova e coinvolgente, adesso è solo un riciclo, sempre più povero, di “puntate precedenti”, con qualche tentativo di commuovere il pubblico gridandogli dal palco quanto lo ama… per forza, per 27 euro a *****, lo ama sì! La definizione “intruglio” è stata molto azzeccata, insomma. L’unico punto a favore del Circo Nero è, da quel che mi sembra di aver capito, che qualche volta fa azioni di beneficenza, il che mi sembra il minimo per tutti quei soldi che si prende.

  23. La Cri scrive:

    Io adoro il circo nero ma l’altra sera mi è proprio sembrato che per far cassa si è esagerato.Fila inumana per entrare. fila di 40 minuti per bere. pigiati come sardine e con un caldo asfissiante. Tutto vero. Sicuramente la signorina artista intenta a godersi il suo quarto d’ora di celebrità sulla passerella queste cose non le sa. Meno arroganza alle volte aiuta.

  24. Fel scrive:

    Buongiorno, io non sono l’autore dell’articolo,
    ma come membro della Redazione di FirenzeDaBere non posso che essere molto contento del dibattito che si è aperto sul tema, dove opinioni diverse dei diversi commentatori si susseguono; partendo dal post che (ma la mia è sicuramente una posizione di parte) a parer mio pare davvero ben scritto elencando, tra le righe, tutta una serie di aspetti che, di caso in caso, sono stati valutati positivamente o meno.

    Personalmente sono convinto che anche questa volta le critiche costruttive riportate su FirenzeDaBere saranno spunto interessante per le riflessioni di un professionista esperto e molto intelligente come Leandro Bisenzi. Così come quando nel giugno 2009 ci siamo trovati a parlare del circo nero, anche se per aspetti non propriamente inerenti allo spettacolo. Già a suo tempo in quella occasione, a villa Montalto, lo stesso Bisenzi ammise con onestà che da parte dell’organizzazione alcuni “errori” erano stati commessi. Oggi quegli stessi “errori” non vengono più ripetuti, a testimonianza forse che alle volte anche le critiche aiutano a migliorare il prodotto offerto alla clientela. Per cui non faccia un altro errore sostenendo che da parte di firenzedabere vi è un “accanimento tutte le volte che facciamo qualcosa”; perchè non corrisponde al vero nè nei fatti, nè tanto meno nelle intenzioni.

    FirenzeDaBere non vuole snaturare la creatività unica nel panorama fiorentino di Bisenzi, volendolo uniformare alle diverse, e spesso tutte uguali, proposte fiorentine; così come siamo convinti che lo stesso non chieda a FirenzeDaBere di perdere la sua natura critica e di partecipazione, che lo rende un unicum, uniformandolo ai diversi, e spesso tutti uguali, siti di locali fiorentini.

    Mi dispiaccio solo di alcuni commenti giunti da persone facenti parte dello staff del circo nero (e non mi riferisco a Bisenzi) che invece di approfittare di questo spazio per descrivere a proprio modo, e secondo il proprio punto di vista sicuramente unico e speciale, il proprio lavoro, hanno preferito inveire contro l’autore sia su queste pagine che su altri canali del web; non approfittando di fatto di questa importante occasione di confronto.

    Auguri di Buon Lavoro, e soprattutto di Buone Feste a tutti quanti.

    Fel.

  25. Giulia scrive:

    Dato che il tema è l’arte io credo che in materia artistica uno si esprima come meglio crede e non per questo merita di essere giudicato con toni di disprezzo. Una cosa che non si dovrebbe mai fare secondo me è disprezzare l’arte, proprio perchè si sa che l’arte, qualunque essa sia, che può o non piacere( questo è più che lecito è chiaro) non è suscettibile di essere interpretata univocamente da tutti. Una cosa è essere schietti, l’altra è essere imparziali e un giornalista in genere dovrebbe essere la seconda cosa.Se io vado in una pinacoteca e mi metto a guardare i quadri, a parte rare eccezioni, non credo si possa dire che ciascun artista abbia uno stile ” unico ed ineguagliabile nel suo genere”,eppure ci sono tantissimi artisti rinomati che si assomigliano, perchè bene o male ognuno ha avuto degli influssi anche da altri artisti. Il fatto che il Circo Nero possa essere talvolta considerato un misto di generi diversi( come lo descrivete voi ma in modo palesemente dispregiativo) non vedo come mai debba per forza essere considerato un difetto e non un pregio o semplicemente accettato in modo neutrale. Io sono dell’avviso che dato che c’è libertà di parola e di pensiero,( come esiste anche la libertà di esprimersi artisticamente) si possa dire qualunque cosa, ma chi è davvero una persona corretta ed educata le cose le dice con un attimo di riguardo e soprattutto di rispetto, anche se ha opinioni contrarie, perchè un confronto dovrebbe essere sempre costruttivo. Poi ognuno è libero di dire ” una cosa mi piace” oppure ” una cosa non mi piace” e dire anche perchè argomentando in modo rispettoso e ponendosi allo stesso pari dell’interlocutore senza pensare di essere sempre migliore di chi ti ascolta, mentre ritengo che criticare in modo offensivo non ponga nessuno su un gradino più alto, anzi, se mai ne abbassa di gran lunga il livello. Questo è ciò che penso io, nel mio piccolo. Buona giornata. Giulia

  26. La Polemica scrive:

    …Giulia, ma quale arte! E’ una pacchianata, altro che arte. E un giornalista non necessariamente deve essere imparziale. Per l’arte, alla quale paragoni questo circo nero, ci sono dei critici d’arte, appunto. Per le buffonate, ci sono i critici delle buffonate! Ecco.

  27. sissi scrive:

    Cara Giulia, non comprendo. Ma dire non mi piace è offensivo?! utilizzare un linguaggio ironico e pungente è offensivo?! il vero problema è che siamo talmente intrisi di buonismo e non siamo più abituati nè a ricevere nè a fare critiche. e infatti si vede come va il mondo! ognuno sta nella propria posizione e non si schioda manco con le cannonate, perchè si pensa che ammettere l’”errore” o la deficienza sia una debolezza. Quando al contrario è pura dimostrazione di umiltà, parola ormai in disuso perchè oramai l’umiltà è prerogativa di pochi. I Grandi sanno ricevere le critiche e ne fanno tesoro. E poi parliamone, tantissimi Grandi sono stati bistrattati e non comprensi in vita, è inutile anche citarli, eppure il tempo ha dato loro ragione. La differenza con questo caso è che Quelli erano Artisti (e come tali spesso poveri in canna) questi sono parte integrante di un meccanismo consumistico del divertimento, legittimissimo sia chiaro, ma da non confondere con l’Arte.

  28. Adriano scrive:

    Viva il Circo Nero!!!

  29. Mirko scrive:

    quindi…a questo punto visto che sto organizzando un pullman da Arezzo con amici, non c’ho capito una K!! Vale o non vale il circo nero per passarci un capodanno con i fiocchi!? A parte la musica, quello che mi spaventa è che non ci sia troppa interazione con il pubblico..che ci sia un rapporto freddo.E allora dove sta la novità?
    Bah, leggerò sicuramente altri commenti, anche se questo articolo pare piuttosto credibile.

  30. Simone scrive:

    Ma solo a me sembra una moda da minchioni?

    Ridicolo poi il “vorrei sapere cosa fate voi (che criticate) per animare le serate…”
    Perché, uno che fa il buffone può essere criticato solo da chi fa il buffone pure lui?

    L’intelligenza della risposta dello “staff” fa capire la profondità di pensiero della cosa in questione.
    Bella puttanata, si. Quando non attirerà solo esibizionisti fashion e/o bimbiminkia, allora, magari, potrete difendervi, ora come ora siete solamente la rappresentazione di quanto sia triste questo paese.

  31. Chiara scrive:

    Non sono mai stata ad uno spettacolo del circo Nero, cercando qualche informazione sono capitata in questo sito.
    Ho letto l’articolo e tutti i commenti e sinceramente mi è venuta ancora più curiosità di vedere lo spettacolo per farmi un’idea mia. Questo per dire che anche se si viene criticati non è detto che la cosa sia necessariamente negativa anzi…. a volte può accendere la curiosità, sicuramente è una forma di pubblicità. Detto questo mi permetto a mia volta una piccola critica: torvo le risposte da parte dello staff una caduta di stile (oltre che grammaticale). Secondo me per “alimentare il mito” l’atteggiamento migliore è quello di non essere minimamente toccati dalle critiche, qualcuno parlava di arte? Beh è proprio questo che distingue un artista da chi non lo è: chi si vuole esprimere lo fa e poi se ne frega dei giudizi, chi vuole raccogliere solo elogi e consensi prima o poi scade nella banalità o perde di vista i propri contenuti… ammesso che ce ne siano è chiaro! Non per ultimo credo sia estremamente presuntuoso pretendere di piacere incondizionatamente a tutti, nemmeno i più grandi artisti hanno mai minimamente avuto questa pretesa.
    Vi farò sapere la mia impressione dopo aver visto il Circo Nero.

  32. Giovanni scrive:

    Ciao,

    sono d’accordo con Chiara: il Circo Nero va provato, almeno una volta…

    Io e dei miei amici ci stiamo preparando per l’evento del 7 dicembre qui a Firenze(sarà la mia prima volta…!) e qui abbiamo trovato dei consigli utili su come vestirsi: http://www.tuttofesteatema.it/eventi/circo-nero/

    Ciao!

  33. federico scrive:

    via..non tiriamo fuori parole importanti come “arte”,che francamente accostate a qualcosa che non è altro che una scusa per sballarsi con un mix di alcool,md e decibel fuori scala (il pubblico) e fare soldi sfruttando le altrui debolezze (organizzatori) fa abbastanza tristezza…
    il fatto che il pubblico che partecipa a questi eventi sia tanto numeroso non mi pare mica una cosa positiva…non è altro che l’ennesimo segnale di una società,la nostra,che punta soltanto all’apparenza,al bruciare e consumare tutto e subito..divertitevi stasera ragazzi,spero solo che nessuno di voi non si bruci troppi neuroni con il pericolosissimo mix di cui sopra…

  34. elia scrive:

    A me sembrate tutti veramente dei frustrati e degli invidiosi (a questo punto scusate ma leggendo i commenti viene da dire questo), che vi accanite contro un qualcosa tanto x sputare in faccia a qualcuno la vostra rabbia\delusione repressa(non tutti, alcuni hanno detto giustamente che non gli piace il circo nero e va bene i gusti son gusti). Ma che senza ha denigrare o meglio sentire la presuntuosità di dare “consigli” a questo evento di migliorare? Cior ma cos é la nazionale di calcio? É una cosa vostra? No é una cosa realizzata da persone che hanno avuto questa idea un Po fuori dalle righe (e solo x questo oggi giorno andrebbero apprezzati, ma vabbè) per divertire e divertirsi, quando si dice il lavoro va inventato, bhe loro l hanno fatto, chi gli garantiva che si sarebbero mantenuti facendo questo invece che andando a fare gli avvocati, i medici i gli operai? Hanno scelto una strada sicuramente molto più divertente ma anche senza certezze almeno all inizio, voi l avreste fatto? Se uno vi avesse detto, dai mettiamo su uno spettacolo techno, l avrete ftto? Io credo che la meta della gente che ha commentato di sarebbe cagata in mano. Io ieri ho visto il circo nero a una festa a Empoli un paese della Toscana, che tra l altro é venuto gratis e scusate ma non é da tutti fare una cosa gratis, e francamente di talento ne ho visto parecchio, tra giocolieri e ballerine, poi certo che se vai al circo cedi cose molto più difficili, o a teatro vedi gente che recita benissimo, ma é proprio questo il punto, qui non siamo nel al circo be a teatro na a un musical, siamo in un gruppo di ragazzi con delle capacità che vogliono divertirsi e far divertire, punto. Parlate di politica che é meglio, e ricordate che le critiche saranno anche costruttive, ma dietro ogni evento, ogni organizzazione, ogni festa o che diavolo volete ci sono per prima cosa delle PERSONE, le critiche servono solo a far star male queste persone se fatte con cattiveria, e queste non erano certo critiche costruttive da osservatore esterno salvo pochi casi. Cioè non si capisce il vostro accanimento…. É una festa e questo deve essere, basta, sarà lo staff che avrà deciso e deciderà come inpostate questa festa, a voi che ve frega? Se non vi piace non andateci, il biglietto é onesto visti i prezzi di altri eventi SOLO musicali, lo staff é simpatico e caloroso, e poi la scenografia é sicuramente particolare, e ricordiamoci che forse voi non sapreste fate di meglio, e le,critiche possono venire solo da chi conosce e ha esperienza di una cosa, senno sono solo parole anche offensive direi. Grazie circo nero, ieri avete reso Empoli la citta più festosa d Italia, bravi e simpatici! Andate avanti cosi.

  35. ANDREA scrive:

    Mi affiderò alle parole di Curzio Maltese :” Una volta un giornalista chiese all’inventore del circo moderno di definire la chiave del successo. Barnum lo portò alla finestra del proprio studio: ” Secondo lei quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono sempre secondo lei le persone intelligenti? sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue”. quindi mi perdoni ma evidentemente I 6998 del 7 Dicembre o i 49.999 delle spiagge bianche i 7.000 di campi o i 10.000 di Empoli evidentemente la pensano in maniera diversa da lei .
    Detto questo ,le critiche quando e se fatte in maniera costruttiva ,sono una cosa preziosa a cui ispirarsi al fine di raggiungere un risultato sempre migliore . Mi permetto di consigliarle la sera un ottimo libro e della musica da camera oppure un ottimo lavoro a maglia o uncinetto sono certo che troverà sollievo la sua mente così raffinata,invece di partecipare a questi spettacoli da “dilettanti allo sbaraglio” che traviano il suo essere così intelligente .. un saluto

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