Festival della Creativita’ – Mostre, incontri, eventi e tanto altro
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 1 Dic, 2006 Ora: 03:41 AM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Insomma, alla fine sono andato. Proprio oggi sono andato a dare un’occhiata a cosa proponeva questo Festival della Creativita’.

Beh, un’occhiata si fa per dire, visto che tra una cosa ed un’altra ho passato li’ piu’ di cinque ore…

CONTINUA…

Sono arrivato all’ingresso principale della Fortezza da Basso all’incirca verso l’una e mezza, e qui la sorpresa: porta chiusa! “Si apre alle 15.00!”
Ma come: gia’ a partire da mezzogiorno iniziano le prime mostre (come da programma) e qui non si entra prima delle 15.00!!!

Non mi perdo d’animo, e mi infiltro tra gli espositori entrando dall’ingresso laterale: bingo!

Oddio: il panorama non e’ certo il massimo…gli stands sono ancora tutti da completare e le squadre di elettricisti e di addetti alle strumentazioni tecniche sono ancora al lavoro…

Cosi’, aggirandomi per la fiera, col brivido addosso di colui che e’ presente senza invito, vedo in poco piu’ di trenta minuti costruirmi intorno un quartiere fieristico che mezz’ora prima non avrei osato immaginare…

Per capirci, un po’ come quando esci la sera in settimana e, tornando a casa mentre albeggia, vedi lentamente rinascere una citta’ che fino a pochi minuti prima dormiva..
Comunque, alle 14.00 esatte salgo al primo piano del Padiglione Spadolini, dove sta’ per aprire i battenti la nona edizione di Job Fair.

La manifestazione si propone di congiungere qui i due mondi tanto lontani della richiesta e dell’offerta di lavoro.

Va be’, diciamolo chiaro, c’erano gli stands di circa 80 aziende che raccoglievano curricula e facevano colloqui per reclutare nominativi da inserire nei propri databases…niente di speciale!
Che poi, togliendo le agenzie di lavoro interinale e quelle legate al mondo della moda (gli stands di Guess, Gucci e Fendi avevano file lunghissime!) non e’ che restasse poi molto. A me in particolare ne interessavano solo un paio (tra l’altro di un settore poco appetibile per la massa come quello edile).

Molto successo riscuotevano anche la farmaceutica Menarini e l’Unicoop firenze. Nessuno al Caffe’ Mingo!
Praticamente deserto per un’ora (le porte le aprivano solo alle 15.00!) poi si e’ andato riempendo fino all’inverosimile, fintanto che alle quattro ho detto basta.

Un paio di ore le ho poi passate girovagando tra i lavori delle studentesse del Polimoda di Firenze e gli espositori del Piano Terreno.

Tra le cose che piu’ mi sono piaciute devo mettere la mostra “Anima Digitale” curata da Sergio Tossi e da Valerio Debo’; dove un mix di immagini su maxi-schermi si fonde con sonorita’ malinconiche (peccato solo che non ci fosse qualche divanetto dove sdraiarsi un po’..).

Oltre, certo, alla rassegna dei quadri 3D di Giuseppe Lauria, pittore eclettico che con le sue opere, strettamente legate alle atrocita’ e al disagio del mondo odierno, mi ha dato un forte senso di angoscia.

Alle 18.00 la fiera ha iniziato a riempirsi fino a straripare per l’imminenza dello spettacolo “La creativita’ secondo Dario Fo”. L’attore pero’ delude tutti perche’ in quindici minuti sbriga la pratica (…forse attraversa un periodo poco creativo…scandaloso!!!).
E allora non resta che ascoltare quattro chiacchere dei Marlene Kuntz (che dopo il brano “La canzone che scrivo per te” con Skin, quasi dieci anni fa’, chi li aveva piu’ sentiti!) e poco altro.

Verso le 18.45 mi raggiunge il prode Obsession, giusto per fare quattro chiacchere, con in sottofondo il sound dance di Dj Markus Lambkin portato da Mtv (non era indispensabile) accanto al bar gestito dallo staff dello Zoe (che pero’ non me lo chiamino “aperitivo musicale”, come nel programma, vero!).

Quattro chiacchere, dicevo, a programmare cosa fare domani sera. Perche’ certo, domani e’ un altro giorno, e da queste parti c’e’ voglia di vivere!

Web site: www.festivaldellacreativita.it

Voto: 7. Discreta, con qualche pecca, qualche lacuna, ma discreta.

Fel.<

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