FirenzeDaBere al Cinema: Into The Wild
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 12 Feb, 2008 Ora: 11:18 AM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Non di soli locali vive FirenzeDaBere:Stavolta si va al cinema, Focus on INTO THE WILD, il film di Sean Penn che grande successo ha riscosso in tutto il mondo.

CONTINUA…

Nelle sale ormai da quasi un mese il nuovo, meraviglioso, film del grande Sean (per gli amanti del gossip, primo marito di Madonna…) che, pur non essendo nuovo nel cimentarsi con la macchina da presa [molti ricorderanno il docu – film 11 settembre 2001 (2002) o l’ormai datato Lupo solitario (1991)] questa volta ha davvero superato se stesso.

l film narra la storia (vera!) di Christopher McCandless (interpretato dal giovane e promettente E. Hirsch) che, dopo aver conseguito la laurea, in lotta con i suoi familiari, decide di lasciare tutto per andare a vivere nelle terre selvagge (‘Into the wild’, appunto) sognando di giungere, un giorno, in Alaska.

Vaga per mesi nei luoghi piu’ disparati, incontrando persone e situazioni veramente singolari e originalmente grottesche (anche se, a volte, un po’ edulcorate…secondo un’etichetta tutta hollywoodiana…) nascondendosi dietro lo pseudonimo (troppo evanescente per essere credibile) di Alex Supertramp e vivendo, per un periodo, in un bus abbandonato scoperto nei boschi.

La pellicola ha il merito – tutt’altro che scontato – di essere una trasposizione intelligente del romanzo omonimo (scritto da Jon Krakauer, sulla base del diario ritrovato del giovane Christopher), in cui non mancano originali elementi ormai entrati fra i target cinematografici; basti pensare alla suddivisione in capitoli della storia (i cultori del genere penseranno subito all’insuperabile Kill Bill di Quentin Tarantino o ad Everything is illuminated di Liev Schreiber), oltre ad una sceneggiatura magistrale, ad ambientazioni mozzafiato, ad imprese titaniche – a volte compiute con una improbabile leggerezza velata di fatica (come scendere in canoa il fiume Colorado…quasi fosse a meta’ strada fra il Crati e il Mugnone per portata d’acqua) e, soprattutto, ad una colonna sonora originale straordinariamente bella (anche se il termine e’ inadeguato…si tratta, infatti, di canzoni originali) composta dall’ex Pearl Jam, Eddie Vedder: talmente pensata ad hoc, che durante la proiezione del film scorrono sullo schermo le parole…quasi a mo’ di fabula docet di quanto sta avvenendo.
Da sottolineare anche la trasportante interpretazione di Hal Holbrook, nei panni del vedovo Ron Franz (che gli ha meritato la nomination per la consegna dei prossimi Academy Awards – volgarmente chiamati ‘Oscar’ – come miglior attore non protagonista). e’ un po’ the voice of heart del film; un anziano che parla al giovane Christopher dell’importanza del perdono per incontrare Dio e riconciliarsi – anzitutto – con se stessi.
Mi rendo conto che potrebbe sembrare abbia ricevuto denaro da Sean Penn o dai produttori…fidatevi sulla parola: non e’ cosi’!

Posso solo comunicarvi l’esperienza di quando andammo a vederlo al cinema il mese scorso con alcuni amici (un toscano, un pugliese e una lombarda…W la diversita’): il sottoscritto che non la smetteva mai di dire ‘voglio la colonna sonora!’; il toscano che spasmodicamente incalzava ‘e’ un ‘Hapolavoro!’; il pugliese…si limitava a dire che Sean Penn puo’ permettersi di competere con Lino Banfi….ma che comunque ‘L’allenatore nel pallone’ resta un must; la lombarda – mai contenta – urlava ‘torniamo a rivederlo domani?’. Tutto vero, eh!
Se a qualcuno non dovesse piacere…beh…de gustibus…ma almeno abbia il coraggio di ammettere ‘non mi piace…ma e’ bello!’

Ivan per FirenzeDaBere

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