FirenzeDaBere Awards 2008/09 Season part II – I premi per i migliori locali della stagione!
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 23 Mag, 2009 Ora: 05:33 AM | Categoria: Dalla Redazione, Locali, Nightlife | Leggi i Commenti

Concludiamo dunque questa nostra rassegna di fine stagione assegnando i premi piu’ importanti: i FirenzeDaBere Awards della categoria ‘Midnight in Florence’, premi assoluti dedicati ai migliori locali che si sono distinti nel corso di questo lungo autunno-inverno 2008/2009.
Anche in questa categoria, abbiamo voluto simbolicamente premiare l’impegno, la dedizione e la bravura di quelli che ‘il popolo della notte’ lo viziano, lo chiamano a raccolta, lo provocano, lo fanno divertire: imprenditori, promoters , barmen e P.R. il cui lavoro occulto a volte passa in secondo piano.
E’ questo il nostro modo di contribuire e dare merito al lavoro di coloro che si sono fatti apprezzare nel cercare di creare un evento, un locale, un’atmosfera che poi hanno incontrato il favore del pubblico.

I premi per i locali, di Firenze e dell’Hinterland fiorentino, che nella stagione appena conclusa si sono distinti nella cura, la ricercatezza, l’eleganza, la voglia di agire ed osare. Tutte doti necessarie ed importanti che, inequivocabilmente, fanno spiccare un locale rispetto ad altri.

Eccovi l’elenco dei vincitori assoluti dei FirenzeDaBere Awards nelle categorie:
LOCALE DELL’ANNO – EXPLOIT (LOCALI ALLA PRIMA STAGIONE)- APERITIVO – AFTERDINNER -BARMEN.

CONTINUA…

Ed eccoci dunque al Gran Finale dei FirenzeDaBere Awards 2009: stavolta tocca ai ‘Midnight in Florence’ , premi assoluti dedicati ai migliori locali che si sono distinti nella stagione. Anche in questo caso ogni titolo e’ stata caratterizzato da parametri significativi su cui ci siamo basati per decretare i vincitori.

E dunque: Nella categoria ‘Midnight in Florence’ questa e’ l’assegnazione decisa dei FirenzeDaBere Awards 2008/2009 distinta tra Primo classificato, secondo classificato e terzo classificato.

Miglior Locale della stagione 2008/2009:

nello stabilire i vincitori di questa categoria, abbiamo tenuto conto del target specifico del tipo di locale, del tipo di frequenza abituale, dell’aumento di popolarita’ rispetto alle stagioni precedenti, dei giorni della settimana in cui era aperto e della media giorni d’apertura/affluenza di pubblico proporzionale alle aspettative del locale stesso, cercando di omogeneizzare il piu’ possibile tipologie di locale apparentemente molto differenti.

Il n 1 della stagione 2008/09 e’ per FirenzeDaBere:

Otel Varie’te Discotheatre
Non potevamo davvero esimerci, nel tentativo di essere il piu’ possibile obiettivi, dal premiare quello che e’ in assoluto il miglior locale di Firenze. Il divario con tutti gli altri, cercando di valutare proporzionalmente a quanto gli altri locali investano e alle idee proposte, rimane comunque notevole. Stella polare dell’epoca attuale nel panorama NightLife fiorentino, nonostante accusi cali di popolarita’, rimane comunque il locale piu’ forte ed importante di Firenze, sapendo anche rinnovarsi anche se il rischio di ripetersi e’ dietro l’angolo. Ad oggi,comunque, assolutamente il numero uno, con buona pace della concorrenza.

Completano il podio:

Al n 2 Boston T
Graditissimo ritorno sulla scena per un locale che oramai puo’ essere definito ‘storico’. Il Primo vero lounge american bar di Firenze che univa cocktails e dance, dopo stagioni opache e’ tornato quest’anno prepotente sotto una nuova gestione e con rinnovata Verve. Complici serate a tema e idee vincenti, il locale ha riconquistato il pubblico fiorentino. Il premio va alla bravura di aver saputo riprendere un locale in forte declino riportandolo a livelli consoni alle proprie caratteristiche. Si traveste anche da punto di ritrovo delle compagnie, simile ai bar degli anni ’80, ma con vocazione metropolitana che guarda ai grandi modelli delle citta’ europee. Un gran bel ritorno.

Al n 3 Cafe de Paris

L’American Bar di Piazza Dalmazia si conferma una potenza della notte. Aperto tutti i giorni, sempre molto frequentato, a qualsiasi ora del tramonto e della notte, e’ ormai parte integrante delle abitudini fiorentine. Tutti lo conoscono, tutti ci sono stati, tutti lo apprezzano. Quando la qualita’ incontra la bravura di uno staff competente e la giusta scenografia d’insieme, il prodotto che si ottiene e’ un locale vivo, attivo, piacevole e ‘leggero’. Bravi davvero.

Miglior Exploit della Stagione 2008/2009:

La stagione appena conclusa ha visto la nascita, o comunque, l’ascesa alla popolarita’,di diversi locali su tutto il territorio fiorentino. Restyling, riaperture, ex novo, tanti imprenditori hanno provato ad investire sul settore con proposte piu’ o meno nuove e successo per molti ma non per tutti, come purtroppo sancisce la dura legge del mercato. Abbiamo premiato i locali che hanno ‘spiccato il volo’ in quest’ultima stagione, le ‘nuove proposte’ che hanno da subito avuto successo e sono entrate di diritto nel bouquet delle scelte del popolo della notte fiorentina.

Il n 1 della stagione 2008/09 e’ per FirenzeDaBere:

Luxury Lounge

Non si tratta di un vero e proprio esordio, visto che il locale di Via Empoli venne battezzato qualche anno addietro senza riuscire a ‘sfondare’ sul mercato fiorentino. Si disse che il locale ‘non era adatto a Firenze’: prontamente smentiti. In questa stagione Il Luxury Lounge e’ tornato conquistandosi le luci della ribalta: dopo la riapertura di Dicembre, una sapiente dose di bravura organizzativa dello staff e dei promoters, unita ad un locale unico nel suo genere,sia come scenografie che come innovazioni stilistiche, ha coronato un lungo lavoro di promozione e comunicazione che ha poi dato gli effetti sperati. Serate piacevoli, intriganti, metropolitane: un successo vero.

Completano il podio:

Al n 2 Rooms Club

Il Club noto alle cronache mondane cittadine soprattutto per essere stato un ‘locale per scambisti’ ha vissuto la sua prima stagione completa da autentico protagonista. Nonostante la tessera d’ingresso dal costo di venti euro, cio’ non ha scoraggiato gli avventori della notte e soprattutto gli amanti del ‘quasi after hour’: e’ soprattutto in quella fase della notte tra le tre e le cinque che il locale dava il meglio di se’. Cupo, misterioso, intrigante, nelle sue stanze in penombra e’ riuscito a destare quell’innata curiosita’ trasgressiva che ha fatto la sua parte nel successo del locale. Fuori dagli stereotipi, con una formula banale ma interessante ha catturato larghi consensi tra la gente della notte. Il nuovo che avanza senza forse essere “nuovo”, ma sapendo catturare l’attenzione.

Al n 3 MaCio

Il locale di via Pisana, sorto dal nulla li dove prima c’era un ristorante, e’ stato protagonista di una cavalcata in successo e frequenza in principio inimmaginabile. Purtroppo non e’ riuscito a mantenere tale popolarita’ acquisita in maniera costante in tutti i giorni settimanali di apertura, ma e’ riuscito nel non facile intento di divenire una ‘cavern’, stile quelle dei sobborghi londinesi, ricavata in un basso non molto grande e poco areato. Se riesci a tirare dentro la gente anche in condizioni non ottimali e a farla stare a proprio agio, li’ e’ evidente e decisivo il talento della gestione. Un ottimo esordio.

Miglior Aperitivo della stagione 2008/2009:

L’aperitivo inteso come quello ‘all’italiana’ (bitter con olive e noccioline) e’ progressivamente, in questi ultimi anni, andato in disuso. Il suo posto e’ stato occupato dal piu’ conviviale ‘aperitivo alla milanese’, che si configura come uno spazio temporale piu’ artisticamente pianificato. La scelta della musica, il design degli ambienti, la cura del buffet, la promozione e la gestione della public relation, sono i punti fondamentali che i gestori migliori hanno saputo valorizzare e da questi trarne giovamento.
E’ andato cosi’ colmandosi anche lo spazio che va dall’imbrunire a quello dell’organizzazione della nottata; ed anche gli infrasettimanali si sono riempiti di serate valide.

Il n 1 della stagione 2008/09 e’ per FirenzeDaBere:

Porfirio Rubirosa

Il locale, posto in zona Fortezza, oramai da diversi anni ha trovato la sua collocazione nell’olimpo delle mete obbligate dei fiorentini. L’aspetto esteriore di locale vipparolo, dovuto alle auto sportive (e non) parcheggiate in doppia fila davanti all’ingresso, rappresenta solo una facciata nemmeno troppo veritiera del reale valore ‘urban’ del Porfirio.
Il lungo bancone, effettiva interfaccia tra la clientela ed il locale stesso, diventa il letto del fiume di persone che si muove nel suo piccolo spazio, tra stile ed una eleganza misurata.
Particolarmente, le serate del Venerdi’ e del Sabato trovano la loro consacrazione in termini di consenso di pubblico e di qualita’ nel prodotto offerto, sul quale non sono certo ininfluenti le doti dei barmen e l’estro di Sato San nella preparazione del pesce.

Completano il podio:

Al n 2 Cafe’ de Paris

Piazza Dalmazia si scopre, col giungere del tramonto, prender vita grazie soprattutto a questo splendido american-bar che fa dell’aperitif time il suo punto di forza. Preparato ed adeguato nel buffet, il vero asso nella manica del locale e’ la clientela che lo frequenta: piacevolmente affascinante senza eccedere, gioviale e sorridente.
La storia oramai la conosciamo, qualsiasi giorno della settimana, in qualsiasi stagione dell’anno: doccia dopo lavoro, camicia o gonna stretta, un po’ di gel o fondotinta, e splendidi ad ‘aperitiveggiare’ al Cafe’ de Paris. Incredibilmente, anche col freddo, pieno anche nei tavoli disposti fuori, nella piazza pedonale. Ha contagiato Firenze.

Al n 3 Pigmento Cafe’

Piano piano, senza strattoni ma solo con l’abilita’ di chi lo sta conducendo, questo piccolo ritrovo di Gavinana ha saputo crearsi una propria clientela, piu’ giovane ed informale dei due locali precedentemente descritti, pur tuttavia fondando il proprio successo sugli stessi punti forti.
In particolare, il buffet e’ riuscito a superare molti a Firenze, coniugando qualita’ nella preparazione a varieta’ di scelta, cura nella presentazione a riproposizione continua durante la serata. Un aperitivo ‘long’ (anche oltre le 23) con serate a tema (ma non occasionali, bensi’ ripetute frequentemente) quali quelle ‘sushi’ o quelle ‘tutto mare’ e una preparazione dei cocktails davvero degna di nota.
Titolari del brevetto del ‘buffet dei dolci’, vero banchetto di specialita’ pasticcere uscite dalla cucina (un aperitivo dolce dopo l’aperitivo dei salati), hanno scalato la classifica del settore.


Miglior After Dinner della stagione 2008/2009:

Non si vive di sole discoteche a Firenze. E nemmeno, dopo una cena o un aperitivo, si va al cinema oppure a dormire. C’e’ tutto un popolo che preferisce dividersi tra tutti quei locali che rientrano nelle definizioni di ‘lounge-bar’, ‘cocktail-bar’, ‘disco-wine-bar’, pub, club, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Sono i locali per serate ‘meno impegnative’, quando si necessita di non fare troppo tardi. Oppure, di contro, quei luoghi per chi proprio ‘la disco? No, grazie’.
Si riempono sempre di tanta gente, anche se poi non tengono botta fino a tardi.

Il n 1 della stagione 2008/09 e’ per FirenzeDaBere:

Il circuito di via Verdi e via de’ Benci (Moyo- Lochness- Oibo’- Twice- Doris)

Certo, abbiamo giocato in modo scorretto, pero’ sarebbe davvero difficile dividerli. Il fatto e’ che, se e’ vero che ‘l’unione fa la forza’, e’ vero pure che questa parte di Firenze, la zona piu’ movimentata di Santa Croce, ha saputo coalizzarsi in modo da rappresentare un vero punto di riferimento, nonostante il Centro (inteso per le sue problematiche), nonostante z.t.l. diurne e notturne.
Il ‘fenomeno Santa Croce’, il movimento di gente creato, e le attivita’ che hanno man mano preso piede su questa strada, hanno dimostrato che Firenze e’ viva, nonostante tutto e tutti.

Completano il podio:

Al n 2 Zoe e Negroni

Vanno anche loro a braccetto, il primo fratello maggiore del Moyo, il secondo reduce quest’inverno dal suo splendido settimo compleanno con una festa grandiosa in villa. Chissa’, forse da soli non riuscirebbero a muovere nemmeno la meta’ del pubblico che insieme, invece, seducono.
Ed allora cosi’, partendo dall’orario dell’aperitivo e consacrandosi formalmente dopo le undici della sera, tra le preparazioni dei cocktails, le loro verandine (che fanno tanto), e la loro clientela sparsa su tutto il tragitto che collega i due locali.
Anche in questo caso siamo in presenza di un fenomeno, decisamente dedicato ad un pubblico piu’ maturo rispetto a quello di Santa Croce (attorno ai trenta), ma allo stesso modo coinvolgente.

Al n 3 O’ Cafe’ di Golden View

Eccoci: qui siamo in presenza di un ‘fuori categoria’. Si’, perche’ e’ in questo locale che il concetto stesso di american-bar si modifica innalzandosi in qualita’ ed estro.
Non un locale metropolitano, non chiassoso, non colmo di persone. Un posto diverso, dove la vetrata sull’Arno crea l’atmosfera e un bar d’eccellenza fa il resto. I cocktails (che certo, qualcosa in piu’ si fanno pagare) ad O’ Cafe’ sono qualcosa di diverso, per la qualita’ ricercata dei prodotti, fuori dalle logiche commerciali, e per le tecniche di preparazione e di presentazione.
Firenze deve essere orgogliosa di questo posto.

I migliori Barmen della stagione

Su questo tema la situazione era delicatissima: tanti, troppi i parametri su cui verteva un giudizio su coloro che sono il vero cuore pulsante del locale,i giocolieri del bancone, i fuoriclasse che possono portare lo scudetto a casa anche con una squadra non eccelsa. Il tutto andava giudicato nel giusto contorno, valutando la bravura tecnica, lavorativa ed anche sociale a prescindere dal contesto professionale in cui si collocavano. In funzione di cio’, abbiamo deciso di premiare ex-aequo i tre barmen che a nostro giudizio sono stati i migliori della stagione. Facciamo notare che, visto che spesso si fa confusione con la parola ‘barman’ rendendola generica, tale classifica non riguarda le ‘barladies’, su cui per scelta editoriale non abbiamo voluto sentenziare: puo’ sembrare retorico, ma sono brave tutte. Riguardo invece gli ‘uomini’, ecco coloro che abbiamo scelto:

I n 1 della stagione 2008/09 sono per FirenzeDaBere:

Fabiano di O’Cafe

Barman tecnicamente di ottimo livello, ha da poco abbandonato il team di O’Cafe, ma e’ li’ che ha guadagnato il titolo. Tralasciando il fatto che avesse a disposizione un banco di altissimo livello, ha saputo dare prova della sua creativita’ e della sua versatilita’ con Cocktails elaborati, fantasiosi e piacevolissimi. Abile, curioso, ha dato alla sua professione quel tocco di artigianalita’ che mette il sapore al primo posto.

Joe di Loch Ness Lounge

Questo ragazzo dall’aria spavalda tipica dell’american bad boy ( che poi magari e’ di Scandicci) ci ha saputi conquistare per la straordinaria bravura con cui preparava ed allestiva le sue creature. A suo agio con cocktails fruttati e da after dinner, dava alle sue creature tocchi scenografici davvero fuori dall’ordinario, quasi che dispiacesse bere le sue ‘opere d’arte’ . Meticoloso nella preparazione e nella cura del dettaglio, con lui nessuna parte del cocktail e’ superflua. Un artista dello shaker.

Ale di Porfirio Rubirosa

Eccolo, il barman ‘metropolitano’:come nei film degli anni’80 ambientati nei bar newyorkesi, Ale incarna lo stereotipo del barman di alto livello, sempre pronto alla socialita’, abile con lo shaker e preciso in maniera maniacale. Straordinario sul cocktail da aperitivo, dove con il suo Martini Cocktail da’ il meglio di se’,si distingue inoltre nell’eleganza della preparazione: guardarlo preparare un cocktail vi fa capire perche’ lui e’ dall’altra parte del bancone e non voi. Never Old-fashioned (mai fuori moda).

I FirenzeDaBere Awards nascono con lo scopo di rendere Firenze cosciente di se’ stessa. Questa lunga rassegna di premi vuole essere un incentivo per coloro che credono che Firenze si stia abbandonando a se’ stessa, affinche’ possano capire che la citta’ e’ viva anche se potrebbe non sembrare. Non tornera’ la Firenze degli anni ’80 ne’ quella degli anni ’90, rassegnamoci. Ma visto che quella che stiamo vivendo e’ questa, apprezziamola a tutto tondo ed in tutte le sue sfaccettature. Firenze va vissuta e merita di essere viva.

E inoltre gli Awards vogliono essere uno stimolo in piu’ per coloro che la notte la vivono dall’altra parte del bancone, per renderli coscienti che i loro sforzi e le loro fatiche, soprattutto quando danno risultati, non passano inosservati. Ed i FirenzeDaBere Awards vogliono essere un significativo riconoscimento.

FirenzeDaBere Staff

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