In Centro dopo le 2 di notte, quando si spengono i rumori..
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 22 Dic, 2008 Ora: 01:00 AM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Nella continua battaglia che vede il Centro Storico di Firenze teatro di scontri tra i residenti, che giustamente chiedono vivibilita’ di giorno e quiete e sicurezza di notte, e i negozianti e i gestori dei locali, che altrettanto giustamente chiedono la possibilita’ di lavorare per evitare di trasformare lo stesso Centro Storico in un dormitorio; finisce poi che tutti si fanno male, e tutti ne restano scontenti..
Pensare che ‘tirar giu’ il bandone’ della serata fiorentina il prima possibile – e ad oggi significa mai dopo le 2.00 della notte – possa essere la panacea di tutti i mali ha voluto dire, in questi ultimi anni, anche aggravare una situazione di per se’ gia’ critica..
Anche gli ultimi episodi di cronaca, hanno dimostrato questo.

CONTINUA…

La stampa di queste ultime settimane ha dato spesso spazio a racconti di episodi di degrado del Centro Storico Fiorentino, descrivendo una ‘malavita’ – nel senso letterale del termine, cioe’ di vita vissuta in malo modo – alla quale occorrerebbe dare risposte.

Cosi’ riportava, ad esempio, il Firenze di sabato 20 Dicembre, dando voce alle lamentele di Lorenzo Segre, titolare di Zoe, in via de’ Renai, e Moyo, in via de’ Benci.

‘(..)”Nei miei due locali sono entrati i ladri sei volte in quattro mesi. Alla fine l’assicurazione mi ha comunicato che non mi coprira’ piu’ i furti dell’incasso”. e’ amareggiato Lorenzo Segre, titolare del Moyo e dello Zoe, locali di punta del centro storico, amati ‘a pari merito’ dalla movida e dai ladri che negli ultimi tempi li hanno scelti come obbiettivi prediletti (..)’ (commento soggettivo – ndA) ‘(..) Due obbiettivi talmente sensibili da spingere la compagnia di assicurazione a non garantire piu’ una copertura in caso di furti perche’ i locali sono troppo a rischio.

”Sono entrati tre volte da una parte e tre volte dall’altra, nel giro di poche settimane – racconta Segre
– Ma le prima volta non avevano trovato niente, alla fine pero’ al Moyo hanno trovato la cassaforte, l’hanno scassinata e si sono portati via 5 mila euro, l’incasso di un fine settimana piu’ altri soldi. Allo Zoe invece hanno portato via un computer Mac molto costoso”. La notte insomma e’ pericolosa. Ma Segre tiene a sottolineare un aspetto: ”Non sono certo i locali notturni il pericolo, anzi fino a quando stanno aperti possono contrastare il degrado. Il problema e’ che quando spengiamo la luce noi, si spenge definitivamente la luce sulla citta’ che resta in mano ai balordi”’

Fermo restando che ovviamente le parole di un esercente non possono non risentire anche della ricerca, piu’ che giustificata e sacrosanta, di salvaguardare gli interessi della propria attivita’ (tra l’altro poi, mi sorprende un po’ che un locale come il Moyo possa incassa, in un fine settimana, soltanto 5 mila euro); resta difficile contraddire le parole del Segre – e come le sue quelle di tante altre persone, esercenti e clienti – ed affermare il contrario.

Le continue riduzioni dell’orario della vita notturna, imposte in modo piu’ o meno giustificato (e non ho detto comprensibile, sia chiaro) sembrano sempre piu’ andare nella direzione opposta rispetto a quella alla quale fanno rotta..

Restano, comunque, perplessita’ anche sulla gestione dei locali della notte e sulla clientela alla quale fanno riferimento.
Ad esempio, lo stesso numero della testata locale di EPolis, racconta anche dell’ennesimo episodio di rissa e Co. fuori dall’ingresso del Twice di via Verdi, locale aperto fino a tardi ma che soprattutto si e’ oramai indirizzato, nonostante le premesse di apertura fossero state diverse, o almeno sbandierate in tal modo, su un pubblico giovanissimo e forse anche eccessivamente non-nostrano (yankees in particolare), spesso anche poco rispettoso della citta’ che lo ospita.

Fel.

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