L’avvento delle Panteraie: e Montecatini si ritrovò con la discoteca più bella d’Europa
Autore: Obsession | Data di Pubblicazione: 6 Dic, 2009 Ora: 05:49 PM | Categoria: Aperitivi, Discoteche e Club, Locali, Ristoranti | Leggi i Commenti

Non capita spesso di ritrovarsi e scrivere e descrivere qualcosa di nuovo, forte e travolgente per quanto riguarda le discoteche: fenomeno tipico più dei decenni passati che non dell’epoca attuale, esse hanno perso quella funzione cardine di riferimento esclusivo del mondo della notte appannaggio di american bar, lounge aperitif, after dinner , club e via dicendo.
La discoteca, quella da definizione, stava scemando assieme alle pailettes e la Mirror ball. Ma meno male che ancora qualcuno ci crede , investe risorse e prova a tirar fuori qualcosa di nuovo, l’idea che cambia il gioco.

Ed è quello che è successo alle Panteraie di Montecatini Terme: non contenti di averci meravigliati quest’estate, hanno ben pensato di stupirci quest’inverno. Eccome, se ci hanno stupiti. Davvero un altro livello.

Montecatini, dal punto di vista della Nightlife, è lontana anni luce da Firenze. Ovviamente qualcuno dirà che la distanza non è in anni- luce, ma in anni-lucciole, ma a parte che anche quello fa scenografia, a Montecatini c’è davvero un’atmosfera diversa. Quasi slegati dai cliché tanto cari a Firenze, molto più portati al divertimento vero piuttosto che alla vetrina notturna.
E forse tutto questo anche perché hanno regolarità fisiche, anche la Chiabotto e la Marcuzzi insegnano che la regolarità è importante. E se lo dicono loro.. Ci saranno dei vantaggi ad abitare in un posto termale.

Detto questo, veniamo al clou. Il lidò le Panteraie. Un nome, una garanzia: uno richiama il mare, l’altro la giungla. Due ambienti opposti, ma affascinanti.
Chiariamolo subito: non è nato ieri. All’evento inaugurale del 1956 il taglio del nastro avvenne addirittura per mano dell’allora Ministro Andreotti. E, alla stregua del Divo, il locale ha attraversato le epoche.
Quello che è successo però quest’anno va raccontato: le Panteraie necessitavano di un restyling. Importante ed utile. E restyling fu, ma non tanto per fare.

Si comincia quest’estate, con l’esterno: un allestimento “monegasco” tra piscina, pedane ,ponti sull’acqua, vele bianche di copertura ad arredo: scenografia fantastica, con tanto di maschere d’ottone a decoro dei getti d’acqua verso la piscina. Il classico posto dove quando esci pensi “qui ci devo portare..” e ti viene in mente la persona che vuoi stupire, conquistare o semplicemente darle un piacere.
Non contenti di ciò, gli amici delle Panteraie osano. E dilagano.
A metà novembre avviene la presentazione della nuova struttura invernale. Noi di FirenzeDabere ci siamo sempre divertiti a dire la nostra su alcuni utilizzi per così dire “ludici” dell’architettura dei locali, anche perché un minimo ne capiamo. E scusate l’arroganza. Ma quando ci siamo trovati di fronte alle Panteraie, non ci è rimasto altro che levarci il cappello con tanto di “chapeau”.

Un locale strepitoso. Prima ancora che la musica, prima ancora che il bartendering, prima ancora che il pubblico: l’architettura. Colpisce e stupisce come di fronte ad un monumento. Fuori il parco è quello che era,dentro poco è come prima. Proviamo sommariamente a descriverlo.
Dall’ingresso l’accesso all’ouverture del locale è immediato. Subito un piccolo appunto: il guardaroba, sacrificatissimo! Sembra una discesa agli inferi,con tanto di aumento delle temperature..
Ma è solo un attimo (è un quarto d’ora di fila, ma detta così perde poesia). Il piano terra viene dunque rilegato ad un ruolo di happening ed accoglienza, un “foyer” da discoteca.

Il bello arriva al piano superiore.

L’approccio con il dancefloor principale è travolgente: una sala tra kitch, sfarzo, minimal e futurista. Travi inclinate e prepotenti, che caratterizzano in maniera determinante il soffitto, scale luminose e giochi continui di specchi, dislivelli continui tra il dancefloor centrale e soppalchi dei privè, cura dei dettagli maniacale. Attendiamo un attimo prima di giudicare, ci sono molti aspetti da valutare.. Ma si, assolutamente, a prescindere dai personalismi dell’architetto di turno, la struttura è bella. Bellissima. Il tocco kitch fa sorridere, più che disturbare. C’è ponderazione e metodo nell’aver progettato questo spazio, ed è evidente. Giochi d’acqua vanno poi a caratterizzare le scale d’accesso, le finestre verso l’esterno divengono delle sedute panoramiche..

E le luci: tornano dominatrici della scena, dopo anni di penombra , vanno a creare atmosfera, colore e movimento. Anche in questo, un modo per affermare che la discoteca ha un impatto sensoriale forte su tutti i sensi. E la luce non puo’ fermarsi allo strob o all’americana di turno. E qui viene dimostrato con prove eclatanti.
Il bar : sbagliati, nella posizione e nell’utilizzo. Uno alla base delle scale d’accesso, quasi li’ per caso, non disposto in maniera tale da poter essere facile da usufruire, ed un altro in fondo al privé, difficile da trovare ed ancor peggio arrivarci.. anche sulla qualità dei cocktail ci sarebbe da migliorare. Ma sono aspetti veniali, clamoroso ma vero, in una struttura così ben proposta.

Musicalmente siamo sul commerciale classico, tocchi di house alternati alle hit del momento, mentre videowalls caratterizzano le pareti proiettando sinuose silhouettes di ragazze travolte dalle danze. Anche sulle pareti, voglia di stupire.
Il secondo dancefloor è più particolare. Piu’ piccolo, più minimal (ma non chic), luci basse, soffitto basso, musica revival , disco, happy music. Evidente che la cura di questo spazio è stata molto piu’ marginale, per quanto anch’esso abbia fattori caratterizzanti, sia nella copertura che nella disposizione dello spazio, molto particolari.
Per capirci, una Piccionaia 2.0, un’evoluzione stilistica e di gusto nonché di attenzione all’utilizzo degli spazi. Ma con un buio eccessivo.

La serata che noi abbiamo avuto modo di valutare è stata quella del venerdì, il primo venerdì ufficiale del locale, un gran bel venerdì delle Panteraie: pubblico eterogeneo, dai 25 ai 45 con una certa equità nell’equilibrio dei sessi ( e ci siamo capiti), e voglia di divertirsi evidente e reale. Ore 4 AM, ed ancora il dancefloor principale è vivo e combatte. L’abitudine a Firenze fa sembrare molto anomalo questo scenario, eppure è così.
Il Lidò le Panteraie si propone quindi sulla scena toscana con prepotenza e sicurezza dei propri mezzi: tanti, forti ed audaci. Una struttura di respiro europeo, un’organizzazione perfettibile ma già ben avviata, un lavoro di promozione che sta dando buoni frutti, anche perché , quando hai alle spalle un posto così, è come dare a 5 euro i biglietti della finale di champions’: difficile non farcela.

I prezzi sono in linea con la concorrenza toscana, siamo nell’ordine dei 16 euro in lista per uomo e 13 per donna, con liste in chiusura per le 01: 30. Il tempo di arrivare da Firenze più o meno c’è, noi pur di entrare in lista abbiamo preso una camera d’albergo vicino Prato Ovest. Ma forse non abbiamo fatto un affare.
Il graffio delle Panteraie sulla night life toscana di quest’inverno sarà forte. Si prospettano altri locali all’orizzonte, su Firenze e nell’hinterland toscano, ma, ad oggi, le Panteraie non hanno da temere davvero nessuno.

Voto: 8.5

Obsession

La Serata a Le Panteraie ha un principio dinner con le cene (terra/mare) a 30 euro o in alternativa con il buffet (16/13 euro uomo/donna con open bar di vino e acqua durante la cena) [I numeri dell’inaugurazione: 250 cene e 600 per il buffet].
Oltre alla serata del Venerdì sera, il programma del locale prevede anche il Sabato (pubblico più giovane, 22-25 anni).
La Domenica invece è “Happy Hour for Happy People”: dalle ore 20 aperitivo con ampio buffet e animazione; dalle 23 disco club. Ingresso in lista: euro 10, dopo le 22.30 euro 13/10 uomo/donna.Qui il video di Domenica 6.12.2009

Lidò Le Panteraie – Via delle Panteraie, 26 – Montecatini Terme (PT).
Per info: 0572 71.958 – (Ven e Dom): 339 42.52.771 (Lorenzo Guarnieri)
Web site:
www.lidomontecatiniterme.com

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine cartaginese, possiede in casa un altare dedicato ad Alberto Sordi e nei riti vodoo evoca lo spirito di Lino Banfi per essere ispirato.Sogna Novoli come una nuova Pigalle ed è promotore della legge per la riapertura delle case chiuse a favore di universitari fuorisede e fuoricorso. Coinquilino del conte Mascetti e di Picchio De Sisti, fu ingiustamente accusato da Daniel Passarella del furto delle monete del Porcellino a fine anni '80. Vanta un caffè offerto da Batistuta ed il record mondiale di neologismi tosco-calabri. Respira a sua insaputa.

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I lettori hanno aggiunto 1 Commento
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  1. Ciak ha detto:

    Con degli amici ci siamo stati recentemente di domenica. Il buffet d’aperitivo non è stato granchè, ma la serata dopo cena è stata esagerata.

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