Le Dolci Follie della Domenica alla Discoteca Vanilla: dall’Apericena alla serata Disco, seguendo la strada di Otel
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 19 mar, 2009 Ora: 12:00 AM | Categoria: Aperitivi, Discoteche e Club, Locali | Leggi i Commenti

Il Vanilla Disco e’ uno di quei locali oramai ‘storici’ della provincia tra Firenze e Siena. Collocato nella zona industriale tra Monteriggioni e Colle val d’Elsa, all’utente che lo raggiunge appare quasi difficile da trovare, posto tra tanti capannoni industriali e dalla classica forma parallelepipeda del contesto.
Ed allora si preferisce seguire la fila di auto parcheggiate che, nonostante l’enorme disponibilita’ di aree di sosta totalmente libere, arrivano fino ad occupare la sede stradale principale.
Il programma del locale occupa tutto il weekend; ma pare certamente la Domenica la serata piu’ interessante, soprattutto per un pubblico over 25.
Il canovaccio e’ il solito importato da Otel (e prima ancora dalle Domeniche dell’Universale): un gran buffet di cena con musica d’accompagnamento fino alle 23.00 per poi proseguire con la serata dance.

CONTINUA…

Niente spettacolo, quindi, come invece ci ha oramai abituato tutti il locale di Firenze Sud; e nemmeno un buffet nel quale e’ tecnicamente impossibile assaggiare tutto come appunto propone Otel.. ma un ambiente nelle dimensione piu’ ridotto che si riempe ogni Domenica sera con un pubblico elegantemente informale con eta’ tra i 25 e i 35 anni.
La Discoteca Vanilla si raggiunge molto comodamente uscendo allo svincolo Colle Val d’Elsa Sud della Superstrada Firenze-Siena; per poi girare a sinistra alla rotatoria e proseguire per circa 2 Km fino alla zona industriale che ci si trova sulla sinistra.
Li’, come detto, bisogna un attimo addentrarsi tra i capannoni, e soprattutto seguire la scia di auto parcheggiate.

Il Vanilla e’ ricavato proprio all’interno di uno di questi padiglioni, da fuori molto semplice e poco ‘alla moda’, rialzato dalla strada di una rampa di scale.
Nell’atrio d’ingresso, alla ‘biglietteria’ (luoghi che nelle Disco fiorentine oramai non sono piu’ presenti) si prende il taglioncino da cambiare alla cassa per pagare, e si entra.
Alla porta due membri del personale in giacca a sdoganare il concetto di ‘buttafuori’; scelta obbligatoria per chi vuole puntare su un pubblico piu’ qualificato.

Alla cassa, mi pare di aver capito unica, si cambia il biglietto pagando; con emissione di regolare scontrino (piace sempre puntualizzarlo) e rilascio di ticket d’uscita e buono drink attraverso due minuscoli francobolli della dimensione di non piu’ di un centimetro quadrato (e non sto scherzando).
Tanto e’ vero che la prassi comune, qui al Vanilla, e’ di andare alla cassa a pagare solo nel momento antecedente a quello in cui si vuole bere; pagare, portare subito il ticket d’uscita alla porta facendosi dare il classico timbro sulla mano (quello per uscire e rientrare, tanto per intendersi) e andare al bar per ordinare.
Oggettivamente non riesco a trovare nemmeno io altre soluzioni per non smarrire due pezzetti di carta grandi quanto mezzo francobollo…

La Discoteca Vanilla, come detto sopra, occupa volumetricamente lo spazio di un parallelepipedo a base rettangolare, ma al suo interno la gestione degli spazi non risente di questa limitazione stilistica; tanto che nel complesso l’immagine interna che da di se non appare certo poco valida.
La grande sala, unica, e’ divisa logisticamente dalla disposizione di aree riservate prenotabili con tavolini e divanetti; le quali creano percorsi e camminamenti senza interrompere la visuale d’insieme dell’ambiente.
Se da una parte, quindi, sono presenti aree che si possono prenotare, dall’altra la dislocazione di altri divanetti lasciati invece liberi crea quella rotazione di clientela che gira, balla, si siede, per poi ritornare a girare, tipica piu’ dei locali degli anni Novanta…

Il centro dello spazio, contornato dagli spazi descritti sopra, e’ dedicato al dance floor dominato dalla consolle posta su un piano rialzato di un metro. Questo spazio, prima delle 23.00, e’ quello occupato dai tavoli del buffet disposti in modo da creare un perimetro quadrato intorno al quale girare, in modo simile alla disposizione della sala di Otel.
Similitudine col buffet che pero’ finisce qui. Infatti l’apericena, che inizia alle 21.00 per prorogarsi nelle due ore successive, presenta diversi piatti, soprattutto antipasti e primi, con una discreta possibilita’ di scelta ma niente a che vedere con il collega fiorentino.

L’altra sera il menu’ prevedeva antipasti vari di crostini con fegatini di pollo, bruschette, crostini con insalata russa, affettati di prosciutto crudo, salame, torta salata con spinaci e uova sode, tortini di ricotta e uova.. oltre a primi piatti tra cui un’insalata di riso, cous cous di verdure, pasta e lasagne col ragu’ (queste ultime davvero buone quanto atipiche in un buffet)..
Non mi pare di ricordare alcun secondo piatto, ne tanto meno torte o dolci… Nel complesso tutto discretamente buono ma con una scelta non troppo variegata.

Si e’ quindi parlato della dislocazione dei divanetti, del dance floor che durante la prima parte della serata e’ occupato dal buffet, sovrastato dalla zona consolle dj, e della zona bar, dalla parte opposta rispetto al dance floor (tutti aspetti che vengono ancor meglio descritti dalle immagini riportate in questo articolo).
Il bar – il cui bancone e’ anch’esso a perimetro quadrato come il buffet – e’ uno dei punti di aggregazione del locale, perche’ vicino alla cassa e perche’ punto di formazione di file. Un bar canonico per una discoteca, senza strafare, con cocktails preparati in dieci secondi in, mi pare di ricordare, bicchieri di vetro (ma non vorrei sbagliarmi).

Nell’estremita’ opposta del locale, oltre la zona dance floor, il volume e’ occupato nella parte bassa dalla zona bagni; la parte alta invece e’ una zona american-bar dove e’ consentito fumare (anche se il sistema di areazione e’ apparso a molti decisamente insufficiente, tanto da non riuscire a resistere in quell’ambiente per piu’ di trenta secondi).
Questo ambiente, per fumatori, e’ un piccolo ‘locale nel locale’, con il suo bar, i suoi divanetti, il suo pubblico, la sua atmosfera diversa dal resto del Vanilla.

Musicalmente assente durante la prima parte della serata, dove la cena e le conversazioni fanno da padrone, il sound del Vanilla Disco e’ rimasto piacevole, invece, per tutta la seconda parte della serata, con sonorita’ house-commerciali non troppo ricercate ma coinvolgenti, attingendo anche agli anni ’90, che restano forse i migliori della musica dance-festaiola.
Da sottolineare, negativamente, i passaggi da un brano all’altro, realizzati talmente male che tutti gli interventi del vocalist si concentravano proprio a coprire quelle battute cosi’ poco felici…
L’accompagnamento, poi, della dance con il sax suonato dal vivo e’ quell’abbinamento che sbaraglia sempre qualsiasi avversario…tanto che non si capisce perche’ venga cosi’ poco utilizzato dai locali..

Si e’ ballato Domenica sera al Vanilla, non fino a tardissimo, ma si e’ ballato. Il locale resta strapieno almeno fino alle 1.00 della notte, con tanta bella gente che si dimena tra ambienti diversi (dance floor, divanetti, bar, american-bar) e che crea quel movimento vitale per una discoteca…

Per i prezzi, ingresso in lista a 10 euro con drink e buffet, a partire dalle 21.00; e guardaroba a 3 euro. Anche in questo, siamo in linea con Otel…

Discoteca Vanilla – Loc. Pian del Casone – Colle val d’Elsa (SI).
Per info: Domenica: 328 65.30.171 – 338 52.83.789
Web site:
www.discovanilla.biz

Voto: 7+. Una voce in piu’ sul taccuino della Domenica Notte.

Fel.

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