Life Club Chiuso. Anzi No: APERTISSIMO! Tutta la verità in esclusiva su FirenzeDabere.it
Autore: Obsession | Data di Pubblicazione: 20 mar, 2013 Ora: 05:08 PM | Categoria: After Dinner, Aperitivi, Discoteche e Club, Locali | Leggi i Commenti

locali-firenze-life-club-firenze-375Quando avvengono controlli di qualsivoglia natura nei locali notturni, da sempre, per un motivo o per un altro decollano le leggende metropolitane: si parte dai “si dice”, si passa dalle testimonianze dirette e si finisce ai quotidiani . E’ sempre successo, e sempre accadrà . E’ successo stavolta al Life Club di Firenze.
La cronaca: controlli di routine presso uno dei nuovi locali di Firenze, il Life Club in via dell’Erta Canina, il cui personaggio di riferimento è il promoter Stefano Bosia.

A seguito di tale controllo, decolla una voce, rivelatasi poi totalmente infondata, secondo cui il locale era risultato privo di requisiti molto importanti, tra questi , il non aver dichiarato presso l’ente preposto i dipendenti assunti e i disk Jockeys ingaggiati per la serata, e l’aver adibito un luogo inadeguato a punto di pulizia dei piatti. Il tutto corredato dall’importante multa di 26 mila euro.

Tale voce, a quanto pare del tutto priva di qualsiasi fondamento, trova spazio il giorno successivo su tutti i quotidiani toscani (La Nazione e il Corriere Fiorentino): una notizia “farcita” che anche stavolta, come già successo ahinoi in diverse situazioni, prova a screditare un luogo di ritrovo. A tal proposito, molto sorpresi da quanto riportato dalla stampa, FirenzeDaBere ha contattato il Bosia, il quale, evidentemente contrariato da quanto successo, ci ha precisato quello che in realtà è avvenuto, con tanto di verbale rilasciato dai controllori.

I controlli al Life Club sono sì avvenuti e sono state riscontrate delle anomalie, riguardanti due persone assistenti in consolle musicale non dichiarate presso l’ente preposto – afferma Stefano Bosia – Ma si tratta dell’unica inadeguatezza riscontrata al locale, suffragata da una multa determinata dall’ispettorato del lavoro dell’ordine di 1500 euro”. Lo stesso Bosia poi aggiunge: “Nessuna anomalia invece riscontrata dai NAS o altri enti preposti al controllo”.

La Redazione di FirenzeDaBere si è sentita a questo punto in dovere di precisare per rimettere ordine su quanto successo, visto che anche la Nazione nell’edizione odierna ha provato a rimediare a quanto pubblicato nei giorni scorsi.

Conclude Bosia: “Ringrazio comunque gli organi competenti che ci hanno ascoltato con professionalità e competenza … scusandosi per le false notizie trapelate. L’attività del Life prosegue regolarmente, senza intoppi o freni, con anzi maggior verve e voglia di dimostrare alla città di essere uno dei locali più frequentati della stagione con ampio merito”.

Ps: chi conosce Stefano Bosia sa che se fosse stata vera la multa di 26mila euro lo avremmo dovuto controllare a vista per scongiurare qualsiasi tentazione suicida dello stesso.

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Autore: - Di origine cartaginese, possiede in casa un altare dedicato ad Alberto Sordi e nei riti vodoo evoca lo spirito di Lino Banfi per essere ispirato.Sogna Novoli come una nuova Pigalle ed è promotore della legge per la riapertura delle case chiuse a favore di universitari fuorisede e fuoricorso. Coinquilino del conte Mascetti e di Picchio De Sisti, fu ingiustamente accusato da Daniel Passarella del furto delle monete del Porcellino a fine anni '80. Vanta un caffè offerto da Batistuta ed il record mondiale di neologismi tosco-calabri. Respira a sua insaputa.

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