Mamma Cozza…. quando arriva l’eccezione che conferma la regola!
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 21 mar, 2009 Ora: 12:00 AM | Categoria: Locali, Ristoranti | Leggi i Commenti

La nostra esperta di musica e frequentatrice assidua di concerti, Aila, oramai e’ conosciuta anche per i suoi articoli sui ristoranti fiorentini, sempre accurati e dettagliati, che periodicamente redige.
Cosi’ come la volta scorsa fu per l’AqAbA appena sotto a Monte Morello, questa volta e’ toccata ad un altro ristoratore che fa della cucina del mare il suo punto di forza.
Stiamo parlando del “Mamma Cozza” di Campi Bisenzio.
Ecco il suo racconto…

CONTINUA…

Qualche sera fa ci e’ capitato di provare un nuovo ristorante, dalle parti di Campi Bisenzio, che aveva un gran biglietto da visita…. Mamma Cozza.
Avevamo trovato la pubblicita’ su un giornale, nella foto avevo riconosciuto colui che in passato aveva aperto due altri locali a me assai graditi quali ‘l’Acquacheta’ a Bagno a Ripoli e ‘San Martino’ sopra Grassina. Posti che frequento assiduamente quando mi vien voglia di una ‘magnata de pesce’, e quindi di sicuro Mamma Cozza non sarebbe stata da meno…. e invece, alle volte, ci si trova davanti all’eccezione che conferma la regola….

Veniamo alla serata: era un giovedi’ di fine febbraio, un piccolo gruppo formato da 5 persone alla ricerca di un posto per il solito rituale della cena accompagnata da sani pettegolezzi… stavolta si opta per la cena a base di pesce e proviamo questo nuovo posto che, a differenza dei primi due della proprieta’, tornava piu’ comodo come posizione geografica (tranne alla sottoscritta ma va bene lo stesso!!). Prenotiamo qualche giorno prima, non si sa mai anche se siamo in settimana visti gli altri locali si rischia di non trovar posto… arriviamo intorno alle 20:30, la zona e’ facile da raggiungere e poco piu’ avanti c’e’ il parcheggio dello Sporting Club dove lasciare agevolmente le auto. Entriamo nel locale che e’ diviso in 2 sale, piu’ o meno di eguale dimensione, unite da un piccolo corridoio dove e’ presente l’entrata per il bagno, dettaglio sempre importante. Il locale e’ fresco di ristrutturazione, le tinte alle pareti hanno colori accesi che vanno sul giallo, tavoli in legno apparecchiati con tovaglie che riprendono i colori del locale, tovaglioli di stoffa e piatti colorati. Tutto in stile rustico, come negli altri due locali che conoscevo.

Ci fanno accomodare in un tavolo rotondo (quanto mi piacciono!) nel centro della prima sala e subito ci buttiamo nella lettura del menu’. Visti i precedenti, mi metto ad interpretare i piatti per richiamarli a quelli dell’altro locale, se la tecnica e’ la stessa, anche i piatti sono gli stessi, solo con nome diverso. E infatti anche in questo terzo esperimento, il gioco si ripropone.
Si parte con l’ordinazione: per il vino ci buttiamo su un bianco frizzante della casa, 9 euro a litro, non male davvero, e per l’antipasto ci orientiamo sulla ‘gran tegamata Mamma Cozza’ (il classico ‘mare caldo’ dell’Acquacheta), degli assaggi di salmone marinato e di guazzetto di calamaretti. Tutti gli antipasti sono molto ricchi e molto buoni, pesce a volonta’ e quantita’ davvero valide (lo sottolineo per un motivo preciso…).

Riguardo ai primi, l’esperienza mi insegna che e’ sufficiente prendere uno dei ‘basto io’ che di solito consiste in un mega vassioio di circa 1 kg di pasta e per la scelta ci buttiamo sulle ‘linguine Pascha” (linguine all’astice), anch’esse molto buone e molto ricche.
Quando poi si tratta di pesce e visti i presenti alla cena, un assaggio di grigliata non puo’ certo mancare e cosi’ ordiniamo un misto, composto da gamberi, calamari e verdure miste a decorazione, la ‘Gran Grigliata Zanzibar’, anche se per i miei gusti c’erano forse piu’ verdure che pesce e in effetti in questo caso le quantita’ non erano grandissime ma, abbiamo pensato, sara’ stato cosi’ anche perche’ l’abbiamo ordinata per 3 persone….
Beh, per concludere la cena non puo’ certo mancare il dessert che i miei trascorsi ricordavano notevole e infatti ordiniamo 4 cheese cake e 1 sorbetto al limone, molto simpatico nella presentazione. Caffe’ e limoncello e siamo pronti per chiedere il conto.

E qui e’ giusto fare una piccola parentesi: di solito negli altri 2 locali ‘fratelli’ una cena del genere si aggira su una spesa di 33-35 euro, considerando la base totale di pesce e le portate scelte, ecco da Mamma Cozza ci e’ costata ben 47 euro!!! Alla presentazione del conto e’ facile immaginare lo stupore, soprattutto della sottoscritta, vista l’abitudine. Ma poi leggendo nel dettaglio il conto, e constatando che la grigliata ordinata ci e’ costata 68,70 euro sicuramente qualcosa non tornava! Anche perche’ quasi 70 euro per un vassoio che portava 3 gamberi e 3 calamari e tanta verdura mi sembra un tantino eccessivo (e la foto non inganna)…

Abbiamo chiesto spiegazioni al cameriere che in modo non del tutto chiaro ha cercato di spiegarci che il conto si basava sul numero di ordinazioni fatte, come quantita’, anziche’ sul prezzo a piatto scelto!
Esempio: le linguine del Pascha’ sono indicate a 22,90 euro a persona e non a piatto, quindi mi chiedo quanto utile e corretto sia nel menu’ scrivere ‘piatto unico per 2 persone o per 4 se accompagnato ad altra portata’ se comunque in entrambi i casi me lo porti uguale (quindi lo stesso kg di pasta) ma nel primo caso me lo fai pagare 45,80 euro e nel secondo caso il doppio?? e lo stesso discorso vale per la grigliata!! Sfido io a trovare un altro locale dove 1 gambero e 3 zucchine alla griglia me lo fai pagare 12 euro a testa!

Per la precisione poi, coperto a 2,50 a testa e ci puo’ stare in quanto molto curato e antipasti che oscillano tra i 9 e i 13 euro, anche questi nella norma vista la tipologia. Nonostante una discussione aperta con il cameriere o pseudo responsabile, c’era poco da fare, siamo riusciti a strappare un po’ di sconto ma di certo la sensazione di ‘presa in giro’ non me l’ha tolta nessuno, anche adesso scrivendo e ripensando alla serata.
Sono rimasta decisamente delusa, anche perche’ chi mi conosce sa quanto ‘sponsorizzo’ i primi due ristoranti della proprieta’ e di certo quella sera mi aspettavo altrettanto da Mamma Cozza!

E invece e’ come se fossi stata tradita da ‘uno della famiglia’… peccato, davvero, speriamo sia solo un caso isolato, dettato da un inizio un po’ allo sbando e che anche la terza ‘avventura’ ritorni sulla strada che di certo ha caratterizzato per qualita’ e serieta’ i primi due locali. Anche perche’ da quella parte di Firenze manca davvero un posto del genere e Mamma Cozza potrebbe essere la valida alternativa, certo pero’ non a questi ‘prezzi’ e non con questa offerta…

Aila per FirenzeDaBere

RISTORANTE OSTERIA MAMMA COZZA – Via Confini, 95/97 – CAMPI BISENZIO (FI).
Per info: 055 05.44.777
Web site:
www.mammacozza.com

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

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