Memorie dal tour ‘ELLE ELLE 2008′… ovvero: Ligabue in concerto…
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 16 lug, 2008 Ora: 07:57 PM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Ancora una volta la nostra Inviata Musicale Speciale colpisce nel segno e , con ancora addosso la Polvere di Stelle senza Cielo e i Sogni di R’n'R di uno splendido concerto, ci descrive meticolosamente l’Evento Musicale dell’Estate Fiorentina. Omette (volutamente?) la performance del “Liga desnudo” a meta’ concerto.. Ma poco importa.
Eccoci al magnifico racconto di una splendida Notte di mezza estate all’ Artemio Franchi. Alle soglie dei 50 anni, l’indio della via Emilia continua a tenere botta! Cronaca di un 9 luglio 2008 ,a due anni precisi dall’Italia Campione del mondo…
Primo Brano: Certe Notti…

CONTINUA…

“Beh, a differenza di altre volte, questo concerto e’ stato programmato da diverso tempo… Anzi mi correggo, programmato da ben 8 mesi, con tanto di biglietto in mano dal 18 Febbraio, primo giorno di prevendite per la data della nostra citta’.
Era un’organizzazione dovuta. Qualche mese fa parte il passaparola: da buona ligabuiana di turno, e dopo essermi tristemente persa il tour invernale ‘ELLE SETTE’ di Roma e Milano, tengo sott’occhio i siti ufficiali e non, aspettando con ansia la pubblicazione delle date relative al tour estivo… mi dicevo: ‘da Firenze ci sei sempre passato, quindi anche stavolta non mi scappi!’. Ed eccoci! A Gennaio escono le date, il passaparola cresce e si velocizza e cosi’ in pochi giorni tra partecipanti ‘volontari’ e ‘donazioni programmate’, ci troviamo ben in 16 per prender parte a quest’evento…
I giorni pian piano passano, diventano settimane e poi mesi, e cosi’ ci ritroviamo in un baleno a ieri, con l’appuntamento pronto: ore 19:00 davanti al distributore di benzina opposto alla curva Ferrovia.
Orario intermedio, concordato perche’ alla fine ragazzi c’abbiamo quasi 30 anni, chi piu’ e chi meno, e non c’abbiamo davvero piu’ il fisico per ‘la prima fila’ o la smazzata di ore e ore sotto il sole nell’attesa dell’inizio… In realta’ raggiungere lo Stadio e’ stato piu’ difficile del previsto, e un po’ tutti siamo arrivati in ritardo al luogo dell’appuntamento; per quanto mi riguarda, arrivata per ultima dopo circa 30 minuti per parcheggiare la macchina! Mai visto neanche in occasione di mega-partitone della Fiorentina! E dire che ormai sono anni che sono abbonata alla Stadio! Mah… Una volta tutti radunati ci avviamo alla ricerca della nostra entrata: avevamo i posti per il prato. A dire la verita’, per noi fu piu’ una scelta obbligata, in quanto all’apertura delle prevendite erano disponibili soltanto quel settore e la tribuna numerata. Poi pian piano con l’aumentare delle richieste, sono stati progressivamente aperte anche in sequenza Maratona e curva Fiesole.

La nostra entrata e’ proprio attraverso la curva Fiesole, ma prima di raggiungerla, e’ necessario passare dal prefiltraggio, proprio come per il campionato di serie A e infatti al passaggio seguente mi aspettavo pure i tanto amati tornelli ma invece son rimasta delusa… dopo le perquisizioni di routine, forse anche un po’ esagerate direi, riusciamo a scendere nel prato e cominciamo a programmare la scelta della miglior postazione.

Certo che il colpo d’occhio e’ gia’ notevole: la maratona e’ gia’ stracolma di persone, cosi’ come il prato, mentre la tribuna ancora no, ma i posti sono numerati. Ognuno ovviamente ha messo in campo le proprie esigenze di visione e, come forse normale, ci siamo suddivisi in piccoli gruppetti. Per quanto mi riguarda, ci siamo scelti una posizione molto ma molto centrale: la lunetta di centro campo: praticamente in mezzo al campo.

Ci sistemiamo e sono circa le 20:30, le band di supporto al concerto, ‘I Rio’ e ‘Il Nucleo’, avevano gia’ terminato le loro esibizioni, e adesso l’attesa era passata in mano ai ragazzi di Ligachannel Radio. Nel frattempo si cerca di capire come e’ stato strutturata la scenografia: il palco, lungo circa 60 metri, si trova davanti alla curva Ferrovia e presenta 3 maxxischermi a contorno. Il piu’ grande, quello centrale, e’ alto circa 26 metri con una superficie di circa 300 mq. Per tutta la durata del concerto, verranno qui proiettati contributi video, immagini e giochi di luce a contorno dello spettacolo. Gli altri due maxxischermi si trovano ai lati e serviranno per proiettare le ‘gesta’ del Liga e di tutta la band. Davanti al palco, per interagire con il pubblico presente, e’ presente una lunga passerella a forma di V, sulla quale Luciano si muovera’ per tutta la durata del concerto. Salta poi subito all’occhio la presenta sempre intorno al palco di pale eoliche, pannelli solari fotovoltaici, cisterne etc. che richiamano il tema a sfondo ambientale su cui si basa l’intero tour. L’intera organizzazione aderisce, infatti, al programma ImpattoZero di LifeGate: grazie a questo impegno, la CO2 prodotta dai concerti verra’ riassorbita con la creazione di una foresta di 218.700 mq in Costa Rica.
Tornando a noi, l’inizio del concerto era fissato per le 21, ma gia’ ci aspettavamo un po’ di ritardo. E cosi’ e’ stato, anche se non di tanto…

Alle 21:21 sale sul palco un DJ che fa partire un lungo mix delle piu’ vecchie canzoni del Liga, quelle storiche, che alle volte non tutti conoscono… si va avanti circa 10 minuti, poi luci spente di colpo e inizia lo spettacolo…

Si parte sulle note di ‘Certe Notti‘ e subito si percepisce l’atmosfera. Luciano sale sul palco accompagnato dalla nuova band, che lo segue da pochi mesi: band totalmente nuova ad accezione del fedele Poggipollini, e anche una po’ un’ incognita all’inizio, abituati come eravamo ai vecchi compagni di viaggio. La nuova scelta non si e’ rivelata affatto male… anzi! A livello musicale, direi il miglior concerto a cui ho assistito di Ligabue. Ci scaldiamo con Certe Notti per poi passare subito ad uno dei nuovi pezzi, proprio l’ultimo singolo che sta passando in radio adesso e che presenta l’ultima parte del suo primo Best Of ‘Secondo Tempo’: Il Centro del Mondo.

Si torna poi sul ‘vecchio’ con Quella Che Non Sei e poi ancora un nuovo estratto, Il Mio Pensiero, acclamato e richiesto dal pubblico presente… si continua tra nuovo e vecchio, senza interruzioni, ad eccezione delle pause tra brano e brano, alle volte, forse, di qualche secondo di troppo… Un totale di 24 pezzi, che coprono l’intera carriera dell’artista, i migliori, quelli che sanno sempre regalare forti emozioni. I Ragazzi Sono In Giro, Ho Messo Via, Questa e’ La Mia Vita, Salviamoci La Pelle fino ad arrivare a Leggero, che, personalmente, mi ha messo i brividi. L’intero stadio ad urlare quelle parole, cosi’ sentite da ognuno dei presenti, uno dei pezzi migliori del Liga, se non il migliore in assoluto… Tra tutti anche un altro dei nuovi estratti, Ho Ancora La Forza, scritto a doppie mani con Guccini nel 2000, ma solo adesso pubblicato in un suo album, a differenza di Guccini stesso che lo propone nel suo ‘Stagioni’.

Lo spettacolo ormai e’ decollato, non si sente la fatica nel cantare, nel ballare il suo rock, ma neanche nell’urlare le parole delle sue fantastiche ballate, dondolandosi… Si arriva a Piccola Stella Senza Cielo: al di sopra del palco compare un’acrobata che fluttua in aria con lenti e dolci movimenti e che accompagna l’artista nell’esibizione. Tutto lo stadio si accende, chi con accendini, chi con telefonini, e tutto il pubblico e’ contornato di migliaia di piccole gocce di luce. Non si fa in tempo a far scendere il brivido che ci ha appena attraversato il corpo, che parte A Che Ora e’ La Fine Del Mondo: difficilmente si riesce a tener i piedi incollati per terra… e io che da abile incosciente sono andata al concerto con le Birkenstock!!! Ho rischiato di perderci i piedi…. pericolo scampato per fortuna!

Si continua sempre su ritmi alti: Libera Nos A Malo, Vivo O Morto X per poi arrivare ad uno dei momenti piu’ significativi, e forse piu’ discussi del tour, Non E’ Tempo Per Noi: sul maxischermo centrale scorrono, uno ad uno, i primi articoli della Costituzione Italiana, con l’aggiunta alla fine di un articolo 1001 dedicato ai divieti ‘made in Milano’: Il rock dovrebbe essere suonato al volume che serve. Articolo dedicato proprio al Comune di Milano, che ha creato qualche ‘problemino’ non solo al Luciano nazionale, ma anche ad artisti internazionali quali U2 e Springsteen, penalizzati nelle loro esibizioni a San Siro per i volumi ritenuti troppo bassi. Scelta ‘scenografica’ azzeccata, visto il gran boato e gli scroscianti applausi ricevuti alla trasmissione di quei testi, i piu’ acclamati? Articolo 3 e 11…
Si continua senza troppe pause, qualche intro qua e la’ del cantante, ma meno rispetto al passato. Urlando Contro Il Cielo, Tra Palco e Realta’, Le Donne Lo Sanno, Balliamo Sul Mondo, e cosi’ via, fino ad arrivare al gran finale: Buonanotte all’Italia. Durante tutto il pezzo, passano in sequenza immagini in bianco e in nero che ritraggono volti di italiani illustri. Ora, non essendo io la stangona di turno, non sono riuscita a vederli tutti, ma ricordo bene le facce di Enzo Biagi, Falcone e Borsellino, Toto’, Alberto Sordi, Enzo Ferrari, il presidente Pertini, e poi momenti storici e sportivi, come Cannavaro che alza la coppa del mondo e altro ancora… davvero una gran chiusura… da brividi… come sentirsi fieri di essere italiani, mi viene da dire…

Dopo i saluti di Luciano e tutta la Band, le luci si accendono, lo spettacolo finisce. Due ore abbondanti di gran musica, forti emozioni, indescrivibili sensazioni, almeno per quanto mi riguarda. Ci avviamo pian piano verso le vie di uscita, riunendo i piccoli gruppetti e ritrovandoci di nuovo tutti insieme. Su ognuna delle nostre facce si legge chiara la soddisfazione di aver assistito ad un grande evento, bei sorrisi, piu’ che buoni i giudizi e i commenti, anche da parte dei piu’ ‘polemici’… insomma da ognuno di noi esce l’entusiasmo catturato ed immagazzinato durante quelle due ore.

Ci porteremo dentro ancora per parecchio quella carica donata da Luciano.
La serata e’ filata via liscia e serena, senza stonature, senza delusioni. A questo il Liga mi ha abituato, e neanche stavolta mi ha deluso, nonostante la forte attesa del pre-concerto. Eravamo tanti, anzi tantissimi: si parla di circa 40.000 persone. Per quanto mi riguarda, sono felice di esserci stata, e grazie a chi era li’ con me, che sicuramente ha contribuito in modo forte all’ottima riuscita dell’evento.

Si parla di una lunga pausa di Luciano, sembra che dopo questo tour, si ripresentera’ a noi non prima del 2010. Se lo spettacolo che riproporra’ sara’ come quello dell’altra sera, ne varra’ davvero la pena… nell’attesa, ci godremo questo ricordo…”

Aila..Per FirenzeDaBere…

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