Metti una notte una Mercedes al Porfirio: e’ subito Evento
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 19 dic, 2008 Ora: 05:00 PM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Gli ingredienti che stanno alla base di un piatto ben riuscito: ottimi in qualita’, non troppi in numero (per non confondere troppo la ricetta), ed usando poi qualche spezia tra quelle piu’ in voga del periodo.
Ovviamente serve poi un cuoco all’altezza, ed uno chef che sappia dirigere il tutto alla perfezione..
La stessa cosa, identicamente, dicasi per la riuscita di un evento.
Ad esempio: metti assieme il lancio del nuovo modello di suv della Mercedes, Firenze e la location del Porfirio Rubirosa con tutto quello che ne consegue, e lascia il tutto in mano a Stefano Bosia…
Ecco cosa ne vien fuori…

CONTINUA…

Un mercoledi’ qualunque in giro per Firenze, una giornata che riesce a prendere vita solo per qualche ‘serata universitaria’ delle solite disco che cercano cosi’ di estendere il proprio palinsesto settimanale oltre al canonico week-end in senso stretto (venerdi’ e sabato, perche’ la domenica oramai e’ a solo appannaggio dell’Otel Variete’), e per qualche apparizione stagionale (vedi i Mercoledi’ del Se’same).

Ed invece.
La location del Porfirio Rubirosa, lungo il viale Strozzi e proprio davanti al ‘fontanone’ della Fortezza da Basso, oramai abbiamo imparato a conoscerla.

E non solo per le auto piu’ o meno psudo-sportive che i soliti ‘pistola’ decidono di lasciare davanti al locale, in doppia o tripla fila (capita praticamente ogni sera che la musica improvvisamente si interrompa e uno dei barman urli a squarciagola il nome del modello da spostare).
Un bel po’ di tempo fa vi avevamo gia’ raccontato del Porfirio, e forse qualcuno in piu’ adesso lo conosce..
Un ambiente assolutamente non grandissimo, soprattutto se si esclude il soppalco superiore adibito a zona piu’ tranquilla, con tavolini per stare comodi e conversare, con il lungo bancone del bar che domina incontrastato il programma della notte, ed il pubblico che si alterna continuamente nel dentro-fuori.

E davanti al locale, nello spazio che lo stesso locale occupa con panchine e tavolini (soprattutto nella bella stagione), lo stand montato per l’occasione, con in bella mostra il nuovo modello della Mercedes GLK (va be’, a me personalmente il suv non piace, in generale) sotto ad un gioco di luci ed ombre ben studiato, di piccolo impatto ma di discreta resa scenografica.

La serata, poi, te la va ad organizzare ancora una volta sempre, il solito (e oramai comincia ad annoiarci) Bosia; che anche i suoi piu’ acerrimi nemici non possono negare che in queste cose ci sa fare.

Per cui, la serata inizia verso le 19.30 con la musica di sottofondo – ad un livello di volume non troppo basso, tipico da aperitivo al lounge bar , ma piu’ elevato e su sound piu’ movimentati, tipici invece dell’ambiente festaiolo. La scelta appare subito indovinatissima, e questo pre-serale prende vita in modo davvero notevole.
Dalla cucina del Porfirio Rubirosa, escono un po’ lentamente all’inizio, ma via via piu’ velocemente, varie portate per il buffet di aperitivo, con primi piatti caldi che si alternano a pietanze fredde o crude.

Al bar stasera offre Mercedes, per questo party solamente su invito nelle premesse, ma che per le caratteristiche intrinseche del Porfirio (porte che si aprono e chiudono continuamente, con gente che si sposta da dentro a fuori in modo ripetitivo) si trasforma alla fine in un open door aperto a tutti.

Al bancone, il solito Ale – ormai da anni al Porfirio, sicuramente se ci siete stati piu’ di una volta ve lo ricorderete – ci prepara prima due Mai Tai tra i migliori di Firenze (ci metto sempre la famosa Barbara del Cafe’ de Paris e, senza paure di smentite, anche la Manu del Pigmento Cafe’.. oltre ad altri che adesso sicuramente non ricordo..) e dopo un’oretta un paio di Cocktail Martini, il suo ‘pezzo forte’ nonche’ suo cocktail preferito perche’, come dice lui ‘(..) bisognerebbe chiedere ad un barman sempre il suo cocktail preferito, altrimenti e’ un po’ come mangiare una fiorentina cucinata da un cuoco vegetariano (..)’.

La serata e’ andata avanti fino alle undici, a pieno regime e ad elevato ritmo, per poi calare pian piano..
Noi siamo rimasti fino a quasi mezzanotte, in compagnia di qualche nostra amica che nel frattempo ci aveva raggiunto. In fin dei conti, il resto della serata, sarebbe stato poi, per certi versi, anche sconvolgente…

Un voto alla serata: 8. Di piu’? No. Mai sedersi sugli allori…

Fel.

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