MOMA’ : Arte Moderna della Notte a Firenze (finalmente)
Autore: Obsession | Data di Pubblicazione: 10 Ott, 2013 Ora: 01:49 AM | Categoria: Discoteche e Club, Locali | Leggi i Commenti

moma-firenze-discoteca

Non è solo una suggestione: il nome è davvero ispirato al MOMA di New York. E, come avvenne ed avviene con il celeberrimo museo, l’idea di partenza del Momà deve essere stata proprio quella: prendiamo il meglio del contemporaneo by night e creiamo una cosa unica ed innovativa per Firenze.
Impresa arditissima. La notte è un mondo complicato: l’individuazione della giusta strategia d’impresa è tutt’altro che banale. Si cerca di individuare le adeguate sinergie tra spettacolo, architettura, artisti ed ospiti. La disposizione degli arredi, della luce, dei suoni, del dancefloor, dei bar: nulla può essere improvvisato, assolutamente. Come la scelta del tipo di musica, del pubblico di riferimento, dei periodi stagionali migliori. Una serie di variabili così alte che, se anche una di queste dovesse presentare qualche difetto, nel giro di poco rischia di detronizzare ogni sacrificio fatto per portare un locale ad un livello alto, che lo renda oltre che redditizio anche artisticamente valido.

moma-firenze-discoteca-ceneCosa hanno fatto al Momà? Intuitivamente questo: hanno preso alcune strategie organizzative e promozionali utilizzate dalla dirigenza artistica nelle precedenti stagioni trascorse – con successo – al No Limit; a questo, hanno “miscelato” una struttura, il Costes, dalle indubbie potenzialità notturne, alcune delle quali non esplorate o più semplicemente analizzate superficialmente. Ecco: l’approccio analitico al mondo della discoteca e del clubbing genera quello che dovrebbe essere l’obiettivo di tutti gli imprenditori: capire cosa vuole davvero l’ospite, cosa lo fa sentire appagato della serata, cosa lo disturba o lo allieta .
Loro ci hanno pensato. E così, ecco che nasce il Momà, con il cuore sulla A, secondo il logo.
Inaugurazione due settimane fa, e numeri che sembrano premiare la nuova politica della notte di questa direzione artistica. Nel dettaglio: il Momà è aperto due sere a settimana, venerdì e sabato. Il locale è quello che per anni è stato il Costes, una delle realtà notturne migliori del primo decennio del 2000 a Firenze. Una gestione non adeguata aveva però portato la struttura dell’Osmannoro ad una clamorosa chiusura lo scorso anno. Come dicevamo, può capitare.

moma-firenze-discoteca-prezziNoi abbiamo trascorso al Momà un sabato sera, serata “Amami Regina”.
L’accesso alla struttura è il medesimo, con la possibilità di usufruire dei parcheggi sotterranei a cui si accede dal retro. Si comincia con le cene: e per quello che abbiamo potuto vedere, i numeri sono notevolissimi. Tutto esaurito, per ogni ordine di posto. Clima piacevolissimo, età media sui trent’anni, musica italiana anni ’80 – ’90 a fare da piacevole colonna sonora. La cena è quella da discoteca, inutile spiegare: antipasto – primo – secondo con vassoi messi in mezzo al tavolo da cui servirsi, livello medio, niente di importante. Funziona così. Ovunque, per quel che abbiamo esperienza noi: poche volte su questo aspetto si è vista una reale volontà di provare a proporre qualcosa di valido. Speriamo che comunque in tal senso il Momà, visto anche il target di pubblico a cui si rivolge, possa migliorare. Ma il clima è gustosissimo: il vocalist intrattiene la serata adeguatamente, e l’atmosfera è piacevole e rilassata. La cena inizia alle 21:30, e va avanti all’incirca fino alle 23.

moma-firenze-discoteca-gente

Qualcosa è cambiato, architettonicamente: oltre ad un generale restyling del locale, la disposizione dei privè e dei divani attorno al dancefloor ha assunto una forma diversa, una sorta di “arena” attorno alla pista che valorizza al meglio il locale e recupera a modo il lato “oscuro” dell’ex Costes, quello opposto alla grande terrazza, per intenderci, che nella vecchia concezione architettonica era sacrificato e posto in una penombra angosciante ed inadeguata. Ora anche quello spazio fa parte integrante del locale. Il bar ha recuperato la forma originale parallela alla sala , senza quella inspiegabile “pancia” sortita nelle ultime gestioni. Il quadro complessivo appare, così, bello nella sua unitarietà. Qualcosa probabilmente manca ancora, o meglio – a nostro personale giudizio – potrebbe essere inserito. Elementi carichi di significato che vedremmo bene sulla tela dipinta del Momà.

moma-firenze-discoteca-listeIl meglio ed il bello del Momà arriva ovviamente con la notte: strepitosa. In consolle un Max Golini in grande spolvero, con la sinergia tra la direzione artistica ed i partners degli staff Amami e Regina che produce ottimi risultati.
Musica adeguata e spigliata, clima molto piacevole, grande cura dei dettagli. Terrazza coperta per i fumatori, niente più “vasche da bagno” nei privé (ovvero quell’incomprensibile disposizione dei divani “ a quadrato”) e spazi aperti a tutti, senza corde o limitazioni. Ma la chicca è l’idea di “OraZero”: ovvero, all’uscita dal locale, nello spazio un tempo destinato al ristorante, un nuovo angolo di decompressione , diffusissimo nel clubbing nordeuropeo ed americano, con il bar, fornitissimo di pezzi dolci e salati, caffè, colazioni, e con Dj set leggera di sfondo. Come idea non è nuova, ma per la prima volta, a Firenze, viene affrontata in maniera seria. Un vero tocco in più per il locale.

In definitiva, Momà è tutt’altro che la riapertura di un locale con un altro nome: è totalmente un nuovo locale. Dove nulla è lasciato al caso e quasi tutte le situazioni danno la sensazione di essere misurate e programmate. Rispetto a prima, di uguale, sono rimasti giusto i grandi archi esterni che descrivono il portico. Discutibili, ma mettere mano a quelli sarebbe stato forse troppo.

Voto: 8

Obsession

Momà – Via Lucchese n. 84 – Loc. Osmannoro – Sesto Fiorentino (FI)
Web site: www.momaclub.it      Email: Info@momaclub.it
Info e Prenotazioni:
Venerdì: 366.486.6758
Sabato: Alessandro Tiribilli 339.70.73.665 – Rudy Baielli 339.26.64.728

Per le immagini si ringrazia il Momà, dalla cui fanpage di Facebook sono state prelevate.

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine cartaginese, possiede in casa un altare dedicato ad Alberto Sordi e nei riti vodoo evoca lo spirito di Lino Banfi per essere ispirato.Sogna Novoli come una nuova Pigalle ed è promotore della legge per la riapertura delle case chiuse a favore di universitari fuorisede e fuoricorso. Coinquilino del conte Mascetti e di Picchio De Sisti, fu ingiustamente accusato da Daniel Passarella del furto delle monete del Porcellino a fine anni '80. Vanta un caffè offerto da Batistuta ed il record mondiale di neologismi tosco-calabri. Respira a sua insaputa.

I contenuti presenti su questa pagina web sono di proprietà di FirenzeDaBere, se non diversamente indicato. I contenuti, o parte di essi, possono essere utilizzati senza richiedere autorizzazione preventiva solo ed esclusivamente riportando la dicitura "tratto da www.firenzedabere.it" in calce ai contenuti. Inoltre, qualora i contenuti, o parte di essi, vengano riportati su una pagina web, la dicitura di cui sopra dovrà  essere corredata dal link alla pagina dalla quale sono stati prelevati i contenuti.

Condivi quanto scritto in questo articolo? Lascia un tuo commento personale

Inserisci Nome e Email. Dal tuo secondo commento la pubblicazione sara' automatica e in tempo reale. Per associare un avatar al tuo commento usa it.gravatar.com