Naïf : da Herman Hesse a David Guetta
Autore: Obsession | Data di Pubblicazione: 15 Gen, 2013 Ora: 01:43 PM | Categoria: Discoteche e Club, Locali | Leggi i Commenti

A Prato, quando si cambia non si scherza: i ribaltoni  sono rapidi, efficaci ed evidenti. E così, quello che fu per anni  “Temple of Rock”, il Siddharta di Hessiana memoria, casa non solo del Rock , ma di tutta una generazione musicale più inquadrata tra l’heavy metal e l’hard rock, con serate tributo ai Megadeth, ai Black Sabbath, ai meravigliosi Dream Theater (anche se noi  ce lo ricordiamo anche per averci visto i Righeira qualche anno fa, n.d.r.) viene d’improvviso spazzato via dal “ pop che avanza” quasi come avveniva al Cinema di “Nuovo Cinema Paradiso”.

Solo che, stavolta, a parte i classici magoni tipici degli addi, il restyling va davvero premiato. Perché, purtroppo , il Siddharta così com’era concepito aveva perso fascino e verve. Càpita, ai locali. Il tempio del rock aveva perso quell’aurea che per tanti anni lo aveva consacrato a luogo di culto borchiato, pagando il pegno del tempo che passa sia in termini di gusti, sia in termini di architettura.

Ed infatti, l’avvento del Naïf spazza via ogni cultura pregressa, sia musicalmente, che architettonicamente: è rivoluzione.  Tutt’altro che Naïf, a dire il vero , prendendo per legittimo il collegamento tra la parola ed il significato ( Naïf non è una parola che nasce dal nulla.. Contraddistingue gli artisti che non hanno una preparazione accademica): la rivoluzione è ben studiata, ponderata negli spazi e nei tempi.

L’ingresso: viene finalmente abolito il “rampone frangichiappe” (d’inverno poi..) che faceva da promenade all’antico tempio. Ora , finalmente, una scalinata anti-sdrucciolo conduce al locale. Interno cambiato totalmente in distribuzione e spazi: il bar guarda apertamente sulla pista,senza separazioni di sorta, il vecchio palchetto è ora un privé, la struttura portante è stata “spogliata e rivestita” con giochi di chiaroscuri  e sovrapposizioni sul soffitto, sulle travi, sulle colonne.

Una gabbia stile “cage” tra il bondage e l’underground accoglie il mixer: selezione musicale molto anni ’10, tra il pop, la dance commerciale, happy music. E la pista che esplode di pubblico e divertimento.  Del caro Siddharta si è persa ogni traccia: la ricerca della conoscenza adesso passa per le mani di un buon Dj ed un’abilissima vocalist, seri celebratori del rituale del venerdì sera.

Il restyling si completa con la saletta secondaria, non ben sfruttata visto che già verso l’una era praticamente deserta, e con gli spazi di movimento, tutti sapientemente scenografati con una bella sensazione di spazio e luce diffusa ma discreta, quasi opposta a talune claustrofobiche situazioni della gestione precedente. Ma in quel caso erano scelte adeguate al contesto che si voleva creare, non dimentichiamolo.

Molta, moltissima gente: tanti ragazzi e tante ragazze, età tra i 22 ed i 35, con maggioranza dei più giovani, ma ad ogni modo contesto adeguato, piacevole per tutti. Buona selezione musicale, dancefloor ben concepito, brava la vocalist.

Noi ci siamo stati di venerdì. Serata molto carina. In generale però ogni sera del weekend sembra che la proposta sia all’altezza, tra l’altro con la novità dell’aperitivo della domenica, che stando ai nostri informatori, sembra sia ben congeniato , molto frequentato e gradevole.

Il costo di ingresso, senza liste ( non sono previste, da quanto si è capito) è 15/12 € uomo/donna, guardaroba 3 € . La media ormai è questa , ma è alta ,in questo momento storico, a nostro avviso: 15 € con guardaroba sarebbe più adeguato. Vale per tutti i locali, sia chiaro. Un nostro parere.

Per le cene il costo è di 25/15 euro uomo/donna.

Alcune cose sono perfettibili:

1 –  dove fumare? Davanti l’ingresso o presso l’uscita di sicurezza, che praticamente affaccia sulla pista. Avendo quindi aperto tale uscita, a causa del  classico “effetto camino”  folate di gelido vento nicotinato arrivavano in sala , non certamente gradite.  Uno spazio fumatori idoneo ( calcolando che il locale è prettamente invernale) va creato e gestito, per il piacere di chi fuma e di chi NON fuma. La situazione attuale non può essere accettata.

2- Sfruttare meglio la sala secondaria: non basta variare genere musicale per renderla fruibile. Va animata e motivata. Trovarsi in situazioni come l’altra sera, con la main room che esplodeva di persone e la seconda sala deserta è quasi grottesco.

Il Tempio del Rock  è stato conquistato dagli invasori.  Ma non è stato saccheggiato e distrutto : è stato solo reso più pagano. Meno per devoti, più per  “Passengers”, come avrebbe detto Iggy Pop.

Voto: 7.5

Obsession

Naïf – Via Traversa Pistoiese 83 – Prato
Infoline: 0574 07.05.40
Ven: 334 18.36.075 – 339 42.52.771 (Lorenzo Guarnieri) – Sab: 327 00.55.817 – Dom: 338 47.51.802

www.naifdisco.com


Foto tratte dal profilo Facebook di Naif –  So Much Staff – Disco Legend

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine cartaginese, possiede in casa un altare dedicato ad Alberto Sordi e nei riti vodoo evoca lo spirito di Lino Banfi per essere ispirato.Sogna Novoli come una nuova Pigalle ed è promotore della legge per la riapertura delle case chiuse a favore di universitari fuorisede e fuoricorso. Coinquilino del conte Mascetti e di Picchio De Sisti, fu ingiustamente accusato da Daniel Passarella del furto delle monete del Porcellino a fine anni '80. Vanta un caffè offerto da Batistuta ed il record mondiale di neologismi tosco-calabri. Respira a sua insaputa.

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