Negramaro a Firenze. Racconto di una serata emozionante
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 5 Dic, 2008 Ora: 11:37 PM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

La nostra collaboratrice Aila, addetta al settore musicale ed ancor prima nostra assidua lettrice, ci ha regalato un’altra pagina di grande musica.
Inseguendo una delle sue band preferite, ed indubbiamente anche di maggior successo tra quelle italiane del momento, e’ finita Martedi’ scorso al Mandela Forum per il tour italiano dei Negramaro.
Ecco il suo racconto:

Martedi’ 2 Dicembre, la classica giornata infrasettimanale, uggiosa, umida, noiosa… e mentre ‘Cade la pioggia’, arrivano i Negramaro a Firenze, che per una sera portano ‘L’Immenso’ nella nostra citta’…

CONTINUA…

…devo tornare indietro nel tempo di quasi un anno esatto, per ricordarmi l’attimo preciso in cui mi sono ‘innamorata’ della loro musica… Ricordo benissimo quel sabato sera, era il 24 novembre del 2007, erano circa le 20 e suona il mio cellulare… una cara amica mi offre una possibilita’ ‘memorabile’, un biglietto a mia completa disposizione per il tour acustico dei Negramaro al Sashall… dopo un primo attimo di esitazione, salgo in macchina e la raggiungo… e ancora oggi la ringrazio! Conoscevo superficialmente la loro musica, le classiche canzoni, i tormentoni estivi stile ‘nuvole e lenzuola’ e pochi altri, quelli canonici che passano centinaia di volte in radio, ma lo spettacolo a cui assistetti durante quella serata fu uno dei migliori che ancora oggi io ricordi… musica allo stato puro, dolce, forte, accompagnata da testi pieni di sentimento, ma allo stesso tempo cosi’ veri, cosi’ attuali… lascio’ un segno forte dentro di me, e da quel giorno quella musica e’ stata colonna sonora di molti momenti di vita…

Quello fu il primo tour dei Negramaro per il loro ultimo album, ‘La Finestra’, ormai nelle classifiche da piu’ di 70 settimane. La tappa dell’altra sera, invece, rientrava nel terzo tour, che comprende 15 date in importanti Palazzetti di Italia: per la nostra citta’ la location scelta e’ stata quella del Nelson Mandela Forum. La prevendita dei biglietti c’era ormai da tempo, ma come sempre, mi sono ridotta all’ultimo per decidermi tant’e’ che inizialmente le vendite erano state chiuse, per poi essere riaperte circa 15 giorni fa con la sola disponibilita’ di biglietti numerati in sopraelevata, proprio i nostri posti. Ci dirigiamo verso il Palazzetto intorno alle 20:30, il concerto avrebbe avuto inizio teoricamente alle 21, ma una volta arrivate li’, abbiamo subito capito dal flusso umano presente che le cose sarebbero andate per le lunghe… e cosi’ e’ stato! Noi siamo riuscite a parcheggiare a stento la macchina dietro lo Stadio, e siamo arrivate ai nostri posti intorno alle 20:55, il concerto ha avuto inizio alle 21:30 circa…

Appena spente le luci si nota un enorme telo bianco a separare la band, posizionata sul palco, dal pubblico, e un Giuliano sullo sfondo, rialzato rispetto agli altri, che parte sulle note di ‘Senza Fiato’. Subito si percepisce l’intensita’ che avrebbe preso il concerto, decollato dalla prima nota e mai sceso sotto i toni. Si passa velocemente a tutti i successi dell’ultima fatica, nessuno escluso, ripercorsi quasi interamente nella prima parte del concerto, quella che definirei piu’ a ‘sfondo rock’: La Distrazione, Giuliano poi sta male, Parlami d’amore, La Finestra, E rubero’ per te la luna, alle volte intervallati con vecchi successi, ma sempre a ritmi alti come con Mentre tutto scorre. La parte centrale del concerto, e’ ricca di testi piu’ soft, leggeri, dolci come le note di Un passo indietro e Solo 3 minuti, che mettono letteralmente i brividi addosso… tutto il pubblico e’ partecipe e urla con Giuliano i testi di quelle melodie…
Si passa poi all’ultimo ‘capolavoro’ di questi ragazzi: Meraviglioso, un brano di Domenico Modugno, riadattato e riarrangiato in modo sublime, estratto dal cd/dvd del concerto unico di San Siro tenuto a Maggio scorso, che rilancia quel concetto di ‘voglia di vivere’ cosi’ importante ma al tempo stesso cosi’ facile da dimenticare…

Giuliano e’ una furia. Lo spettacolo che da solo sa offrire vale il prezzo del biglietto. e’ una continua corsa, un continuo ballo sulle note delle sue canzoni, sa architettare una ‘scenografia’ alternativa come nessun altro!! In alcuni attimi del concerto mi e’ tornata alla mente una puntata di Zelig di qualche settimana fa, dove un’esilarante Checco Zelone imitava Giuliano, da morire dal ridere! In effetti, il solista dei Negramaro e’ proprio questo, un uomo da palco, sembra che basti solo lui a tirare le fila dello spettacolo, ma se ti fermi un attimo ti accorgi che non e’ vero: Giuliano e’ il protagonista, ma tutti gli altri non sono da meno, ognuno di loro indispensabile a modo suo, perche’ la musica che mettono in piedi questi ragazzi e’ davvero articolata e spesso richiede l’utilizzo di strumentazioni molto sofisticate… e questo Giuliano lo sa, e non perde mai un attimo per ricordare ogni componente della band, chiamandolo per nome in vari momenti del concerto: Emanuele “Lele” Spedicato alla chitarra, Ermanno Carla’ al basso, Danilo Tasco alla batteria, Andrea Mariano e Andrea “Pupillo” De Rocco rispettivamente al piano e al campionatore.

Lo spettacolo prosegue, stavolta andando piu’ spesso indietro col tempo e ripercorrendo i vecchi album: Nuvole e lenzuola, un boato… e poi Quel posto che non c’e’ fino ad arrivare ad un inedito dal titolo Blu cobalto. Si comincia a capire che lo spettacolo sta volgendo al termine, ahime’, e sulle note della splendida Cade la pioggia, i ragazzi salutano e ringraziano il pubblico annunciando una lunga sosta che li vedra’ lontani dalle scene per un po’…. la band si ritira ma le luci non si accendono e questo significa…. BIS!!! I ragazzi acclamati da tutto il pubblico presente rientrano sulle note della bellissima “Via le mani dagli occhi”, che chiude un concerto magnifico, che ha saputo trasmettere intense emozioni, come difficilmente accade, ma che solo la buona musica sa dare… A questo punto si accendono le luci e ci avviamo verso l’uscita con le nostre ali in testa, portando con noi tutto ‘quel buono’ che questa serata ci ha saputo regalare… io esco con un solo ‘piccolo’ rimpianto: e’ mancata la mia canzone in assoluto, ovvero Estate. Ok non e’ dell’ultimo album, ma direi storica, e ancora adesso non capisco perche’ non sia stata messa in scaletta…. Peccato davvero….
Aspetteremo con ansia i nuovi lavori di questi ragazzi che sicuramente dal 2003 (anno del primo album) ad oggi di strada ne hanno fatta tanta, e accompagnata anche da una maturita’ che e’ cresciuta passo dopo passo… nel frattempo godiamoci l’oggi e… ‘Buona Vita a tutti’…

Aila.. per FirenzeDaBere..

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