Osteria di Giovanni: La Cena da farsi conoscere..
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 24 feb, 2008 Ora: 02:18 PM | Categoria: Locali, Ristoranti | Leggi i Commenti

 

10307175_694580017245112_5576165637586687101_nIl centro storico fiorentino rappresenta una delle migliori rappresentazioni dell’evoluzione socio-culturale dell’italica penisola: cio’ che un tempo rappresentava una certa espressione del ceto medio-basso sociale che lo frequentava, oggi diventa qualcosa di ricercato e raffinato.
Idem dicasi, dunque, per osterie e trattorie: se nell’immaginario collettivo provincialotto sotto tali definizioni ci tornano in mente il Conte Tacchia e tovaglie a quadrettoni, la verita’ e’ che esse sono la grande e vera risorsa dell’economia locale. Sotto le vestigia del patrimonio culinario toscano da perpetuare nel tempo, sono riuscite ad irgersi come target d’elite alla stregua dei loro piu’ famosi ‘concorrenti’ sul territorio fiorentino.

 

Scopro quasi per caso la Trattoria di Giovanni. La cara amica Lucia me la suggerisce per portarci a cena la cugina che viene dalla Liguria.
Praticamente siamo in Piazza Goldoni, in Via del Moro, per la precisione.
Prenotiamo e ci accomodiamo nel locale di domenica sera, verso le 20:30. Non e’ colmo, ma frequentato. Costa di due sale principali, di cui una arricchita dal mai sgradito camino che le dona charme e accoglienza.

10672379_737625666273880_3287343455450398461_nLocale curato, senza fronzoli ma di sicuro piacevolmente arredato. Veniamo accolti da una ragazza, Caterina, dai lineamenti orientali e da un senso dell’accoglienza eccelso. Gentile, cordiale, sorridente..
La prima cosa che mi risalta, tra le altre…Sono i grembiuli dei camerieri.
Che avranno mai? Sono.. Leopardati.
Non che la cosa mi inquieti, per carita’, ma la sensazione che danno e’ quella che si tratti di un locale..’friendly’. Chiedo ad un ragazzo se le divise sono disegnate da Roberto Cavalli, e la risposta e’ piu’ che esauriente: ‘e’ Cavalli che ha copiato noi!’.
Da cio’ intuisco che non e’ una coincidenza, questa livrea, ma prassi consolidata. Notevole, pero’!

Si passa al clou. Veniamo accolti con una flute di Prosecco e coccoli fritti. Deliziosi. Quindi menu alla carta. Non moltissimi piatti, come e’ logico che sia dove si punta sull’eccellenza dei ‘pochi-ma-buoni’. Essenzialmente ricette tratte dalla tradizione fiorentina e piu’ in generale toscana.

Puntiamo sulla formula primo-secondo, onde evitare di andare oltre limiti di decenza e capienza..
Nell’attesa, ci viene portato un delizioso assaggio di zuppa di farro e fagioli. Arrivano i primi, adagiati sul deciso patrimonio gustativo di un Morellino di Scansano del 2004, piacevolissimo. Io prendo ‘pici salsiccia e cavolo nero’, mia cugina ‘ribollita’ classica.

13957_731867930182987_6225238028689999759_nIl mio primo e’ qualcosa di fantastico. La ruvidezza e l’irrregolarita’ tipiche della pasta artigianale si esaltano su questo condimento, producendo l’effetto del ‘vado-piano-senno’-finisce-subito’ come faceva Pulcinella in un mitico spot di qualche anno fa su una mozzarella.
Assaggio anche la ribollita, degna anch’essa della tradizione che porta.

Il secondo consta di un ‘maialino al latte’ con contorno di patate. La carne di maiale, com’e’ noto, richiede estrema bravura nell’essere trattata, poiche’ facilmente essa diviene poco digeribile e pesante nel gusto e nella percezione. Ma la delicatezza di questo secondo sfata tali miti. E’ un secondo consistente anche in quantita’, non solo in qualita’.. Eppure piacevolmente esso si fa gustare senza tentennamenti. Delizioso davvero, scelta azzeccatissima. E le patate..Sembrera’ un controsenso, poiche’ chi legge puo’ pensare ‘capirai..Le patate son patate..’.. Eppure, credetemi, c’e’ davvero qualcosa in piu’.. buonissime…
Com’era prevedibile, siamo a questo punto in pieno regime di sazieta’. C’e’ la tentazione del ‘ma si, facciamoci del male’ come insegna Nanni Moretti, ma ci limitiamo ad un sorbetto al limone. Anch’esso piacevolissimo.
Il dolce viene accompagnato pero’ con Cantucci artigianali e Vin Santo, anch’essi iniziativa spontanea della casa.1940024_660158224020625_801564519_n
Cena quindi godibilissima. Come s’intuisce, almeno credo, da cio’ che ho scritto. E, a maggiore testimonianza del piacere provato, cito solo un fatto: ci sono tornato..Il giorno dopo! Ed anche li’.. Effetti speciali..

In breve: Antipasto misto toscano con crostini, ricotta, lardo di colonnata e salumi vari, e poi un secondo di pesce, spigola, spinata sotto i nostri occhi dal personale e per dolce una magnifica torta agli agrumi con gelato alla vaniglia..
Quindi, per finire: promossi a pieni voti. Si cena bene spendendo sui 35-40 euro, la soddisfazione di chi ci viene e’ palese. Mia cugina e’ ancora entusiasta.. Ma anche io. E forse, mi sa, traspare abbastanza.

Voto: 8 e 1/2.. Ennesima dedica al maestro Fellini ..

Obsession

L’Osteria di Giovanni, Via del Moro, 22 – Firenze
Per info: 055 28.48.97
Web site:
www.osteriadigiovanni.com

Immagini tratte dal profilo fb dell’Osteria di Giovanni

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: -

I contenuti presenti su questa pagina web sono di proprietà di FirenzeDaBere, se non diversamente indicato. I contenuti, o parte di essi, possono essere utilizzati senza richiedere autorizzazione preventiva solo ed esclusivamente riportando la dicitura "tratto da www.firenzedabere.it" in calce ai contenuti. Inoltre, qualora i contenuti, o parte di essi, vengano riportati su una pagina web, la dicitura di cui sopra dovrà  essere corredata dal link alla pagina dalla quale sono stati prelevati i contenuti.

Condivi quanto scritto in questo articolo? Lascia un tuo commento personale

Inserisci Nome e Email. Dal tuo secondo commento la pubblicazione sara' automatica e in tempo reale. Per associare un avatar al tuo commento usa it.gravatar.com


*