Osteria Semolina – Quando l’astice sbarca in trattoria
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 28 Gen, 2007 Ora: 07:09 PM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Proprio ieri sera, per la prima volta da quando esiste , ho avuto l’onore, ma soprattutto l’onere (..) di cenare da Semolina , giovane osteria situata in piazza S. Ambrogio.

Avevo piu’ enbsp;volte sentito parlare di questo posto, taluni ne pontificavano la bonta’ enbsp;dei prodotti, altri il buon rapporto qualita’- prezzo, altri ancora laenbsp; scenografia rustica e accogliente.

Non sono un esperto da guida Michelin, ma sinceramente ho avuto (ed ho..)sincere perplessita’ su queste tesi, soprattutto dopo essermi sincerato di persona sul posto.

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CONTINUA..

Prenotiamo per le 20:30 circa. Si arriva, e gia’ il localeenbsp; e’ ‘full’..Noi si rimane in piedi nonostante la prenotazione, c’e’ stato qualche malinteso e non si trova traccia della presunta prenotazione..Ci sistemano dopo 15 minuti, senza che nessuno si scusi.. Sono ragaaazzi..

Ma veniamo alla parte clou della serata .. Si cena.

Il menu e’ povero, povero nel numero di portate, pochissima scelta. Ci saranno al massimo cinque o sei scelte di antipasti, altrettante per i primi ed i secondi, alcuneenbsp; di ‘terra’, altre di mare’.

Ecco, abbiamo appena detto l’unico aspetto povero del menu.

E’ sui prezzi che la piccola ‘osteria’ da’ il meglio di se’ e dimostra tutta la sua opulenza : antipasti in media sui 10 euro, con punte di 13 (quello di mare..), primi tra gli 8 eenbsp;i 14 euro, secondi tra i 10 e 15 euro. Carta dei vini inesistente,scegliamo di provare il classico ‘vino della casa’, un bianco frizzanteenbsp; giovane di discreta fattura , e si prova a cenare.

Il menu comprende anche delle pizze, che a quanto si dice non sono poi malaccio. C’e’ una buona scelta in merito, chiariamo che da questo punto di vista il menu e’ classico, ovvero margheritacapricciosanapoletanaetc.. Con prezzi (ovviamente) un tantino sopra la media.

Scegliamo tutti di cenare a modo nostro. Chi va su ‘antipastoprimosecondo’, chi ‘antipastoprimo’, chi ‘primosecondo’..

Io opto per la formula che mi da piu’ scelte (di secondi ce ne saranno si e no quattro..) e prendo un antipasto di mare ed un primo. Nel frattempo assaggiamo un Chianti Classico rosso con cui ‘farci la bocca’.

Prendo un’ antipasto di mare ricco‘, cosi’ come descritto nel menu. La qualita’ e’ fuori discussione, e’ palese la freschezza del prodotto.

Naturalmente, come ogni osteria che si rispetti , le porzioni sono da ‘Nouvelle Cousine’ (ironia.. Ma si e’ mai vista un’osteria che porta porzioni piccine ?loro si..), ma sul sapore nulla da dire. E’ un ensamble di piu’ assaggi freddi, con polipo e patate, frutti di mare, tonno, uno sformatino di semola con tocchi di pesce fresco. Notevole.

Gli altri scelgono chi il classico antipasto toscano, chi del pesce in umido(qui e’ antipasto, che volete che vi dica?). altrettanto contenti.

Come primo prendo un piatto di trenette all’astice, cosi come altri commensali. Sono davveroenbsp; gustosissime (e te credo, 14 euro a piatto..) ed anche qui, per quanto riguarda la bravura dello chef, nulla da eccepire. Gustoso, preparato con evidenteenbsp; accortezza. L’astice c’e’ , si vede e si sente, con un tocco di pomodoro che rende il piatto una vera specialita’. Gli altri commensali vanno sullo stesso mio piatto o comunque altre variabili sempre abbinate a pesce ( i primi di pesce sono 3 in tutto).

Altri prendono poi un secondo, altri no.chi lo prende va sul filetto con patate. 15 euro, ale’.

Prendiamo poi con qualcuno il dolce. Qui siamo nel campo del conosciuto, i dolci son quelli classici che girano in tutti i ristoranti fiorentini, prodotti dalla medesima azienda dolciaria, e che trovate sia al ristorante sottocasa che in quello rinomato. Io prendo una crostata cioccolato e pere, buona, ma niente di entusiasmante.

Ed ora, ahime’, come diceva Pieraccioni in una delle scene piu’ divertenti ed imitate della Storia del Cinema (no, non la fuga dal ristorante come ne ‘I Laureati’, anche se ne sarebbe valsa la pena)

enbsp;‘I’ccontooo!!’

Bene: si spende 40 (quaranta!) euro a testa!! E , sia chiaro, non si e’ stappati grandi vini..Altrimenti..

Diciamo che, bevande escluse, siamo sui 36-37 euro a testa. Non male, non male..

Conclusione: ottima la qualita’ dei prodotti, poca la scelta dei piatti, zero innovazione su ricette e proposte, cantina parva.. Posto non grande, molto effetto ‘vicinivicini..’ e tutto questo con prezzi non di certo a buon mercato . Osteria un corno, oserei dire.. O perlomeno, non e’ quella di classica concezione, quelle enbsp;della serieenbsp; ‘ma che cce fregaa, ma che cce’mportaa’..

Vabbe’..

enbsp;Queste le mie conclusioni, sfido chiunque a verificare il contrario.

enbsp;Dal punto di vista della bonta’ del prodotto, bravi. Per tutto il resto, Rimandati. Senza remissione.

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Obsession

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