Palazzo Stibbert – il Medioevo racchiuso nel verde
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 21 mar, 2007 Ora: 12:01 AM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

La citta’ di Firenze conserva al suo interno tanti posti di cui magari la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare, o diciamo almeno non conosce bene

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La prima volta che ho visitato il Palazzo-Museo Stibbert avevo circa sette od otto anni, in gita scolastica alle elementari.

In pratica l’edificio e’ la vecchia residenza di Frederick Stibbert (1838-1906), di padre inglese e madre italiana, nato a Firenze ma educato in Inghilterra, da lui trasformata in un autentico spaccato sugli aspetti belligeranti del periodo pre-rinascimentale. Frederick proveniva da una famiglia di militari: il padre colonnello delle prestigiose Coldstream Guards, il nonno governatore generale del Bengala, India, da dove ebbe inizio la ricchezza della famiglia che il giovane Stibbert eredito’ appena ventenne. Dedico’ presto la sua attenzione alla collezione per la quale egli stesso creo’, sul colle di Montughi, un museo. ”Il mio museo”, come egli lo chiamo’, ”che mi costa ingenti somme di denaro, tante cure e fatiche”, aggiunge nel suo testamento. Alla sua morte egli lascio’ il Museo alla citta’ di Firenze.

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Le varie sale del palazzo sono arredate con armature, stendardi, armi, macchine di tortura, abiti ed altro ancora, tutto risalente al periodo medioevale.

Quello che sicuramente emerge e’ la cura per i particolari, che fa di questo museo un sito molto distante dalle varie mostre sugli ‘strumenti di tortura’ che un po’ in ogni citta’ richiamano le masse dei turisti alla ricerca di scariche d’adrenalina (vedi ad esempio Londra o Barcellona).

Il museo si trova nel quartiere di Rifredi, raggiungibile da via Vittorio Emanuele. Il posto e’ bello anche perche’ il palazzo e’ circondato da un’area verde ricca di vegetazione, con spazi attrezzati per poterci trascorrere del tempo.

Qualche mese fa sono venuto qua a correre. Data la morfologia ondulata, i notevoli saliscendi sono molto apprezzati da coloro che in citta’ non riescono a trovare percorsi con tracciati misti. Credo poi che sia un’idea sicuramente migliore rispetto a quella di farlo per i viali cittadini. Molto spesso capita di vedere i ‘podisti della domenica’ correre lungo le trafficatissime arterie della viabilita’ cittadina, non curanti della scorpacciata di smog che in quel momento si stanno facendo

Il parco intorno al Museo Stibbert e’ invece piu’ elevato rispetto alla piana del territorio urbano di Firenze, quei 20-30 metri che fanno la differenza. Recenti studi hanno dimostrato infatti che le concentrazioni di smog, e soprattutto di polveri sottili, sono enormemente maggiori a ridosso della sede stradale, tanto cheenbsp; i portatori di handicap non deambulanti ed i bambini nei passeggini sono molto piu’ a rischio proprio perche’ girano per la citta’ ad un’altezza piu’ bassa rispetto alle persone erette.

Credo, in definitiva, che questo parco possa essere un’alternativa alle Cascine, magari a pochi passi per chi abita o lavora nel quartiere di Rifredi, o anche solo per cambiare. Inoltre, a meta’ del poggio, che in sommita’ ha il museo, e’ aperto un parcheggio libero per lasciare l’auto.enbsp;

Orario di apertura al pubblico:
Lun-Mar-Mer 10-14
Ven-Sab-Dom 10-18
Giovedi’ chiusoenbsp;

Biglietto d’ingresso per il museo: 6,00 euro (Ridotto: 4,00 euro)
Ingresso al Parco: gratuito

Raggiungibile dalla Stazione FF.SS. con Bus n. 4 (fermata Fabroni 3)

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Museo Stibbert – Via Stibbert, 26 endash; zona Rifredi endash; Firenze.
Per info: 055 48.60.49
Web site: www.museostibbert.itenbsp;

Fel.

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