Per una Cena a Fiesole – Ristorante I’ Polpa
Autore: Fel | Data di Pubblicazione: 3 gen, 2011 Ora: 04:41 PM | Categoria: Locali, Ristoranti | Leggi i Commenti

La Notte di San Silvestro, un po’ come capita a tutti, ci lascia fino in fondo – e a volte anche oltre – quella piccola inquietudine che ci porta a pensare: “Ma avrò scelto la festa migliore?”.
E allora Noi, da perfetti ingordi di divertimento, ci siamo configurati una road map dei parties che ci calzasse a pennello.
Obbligatorio, a quel punto, era trovare un ristorante che, al menu fisso del cenone, proponesse invece un menu alla carta.
Non avete idea della fatica a trovarne uno. Alla fine della ricerca, saltano fuori il Beccaio (prenotazioni esaurite da tempo), il McDrive del Varlungo (non c’abbiamo più il fisico) e il Ristorante I’ Polpa di Fiesole.

Poche le notizie relative al locale trovate su internet, fatta eccezione per qualche commento su 2spaghi, a dir la verità un po’ datato, e una brevissima recensione del solito Romanelli, l’enogastronomo fiorentino (già Guida l’Espresso) che ogni tanto fa qualche comparsata in tv.

E allora, dopo aver prenotato qualche giorno prima (al telefono ci hanno elencato i piatti del menu), la sera di San Silvestro ci siamo ritrovati a Fiesole.
Il ristorante (all’interno non grandissimo, 40/50 coperti) si trova proprio sulla piazza principale. Costituito da tre piccole salette poste in successione, è caratterizzato da un’atmosfera tradizionale, ma non rustica, con pareti color crema alle quali sono appesi dei quadri, luce attenuato ma non soffusa e qualche archetto in mattoni e trave in legno messi in evidenza.
L’arredo è curato, pur mantenendo i canoni della tradizione. Tovaglia bianca sul tavolo, fazzoletto di stoffa, calici e candela.. oltre ad una rosa rossa di buon augurio sul tavolo.

Dalla cucina, oltre al pane e a qualche pezzetto di schiacciata – entrambi di produzione propria – e ad un piattino con del formaggio per trascorrere l’attesa offerto dalla casa (tra l’ordinazione e l’arrivo della prima portata abbiamo aspettato oltre mezz’ora, tempo dedicato alla preparazione dei piatti, a giudicare poi dalla bontà) sono giunti sul nostro tavolo i primi piatti.

Le pappardelle al cinghiale erano un trionfo, la pasta si sentiva che era fresca e il cinghiale, morbido e molto saporito, riempiva bene la vista e il piatto. I ravioli con ricotta e cappone erano molto delicati, e adagiati su dei cardi grattugiati e cotti al vapore il cui amarognolo ben si accoppiava ai chicchi di melograno che ultimavano la composizione.
Per quanto riguarda i secondi, un trancio di busto di gallinella, svuotato delle interiora e riempito con una farcitura composta dalle interiora stesse, mollica di pane, e altri aromi tra cui spiccavano degli acini di uva bianca; e del filetto di maiale in crosta di noci e pistacchi, dove la frutta secca non disturbava assolutamente il sapore della carne, tenuta morbida anche se preparata ben cotta come da nostra richiesta.

Per capirci, piatti molto curati e molto ben riusciti, presentati con eleganza e in porzioni generose.

Nel menu giornaliero (di cui sopra solo le pappardelle al cinghiale), che ovviamente varia con le stagioni, anche la fiorentina, la tagliata, peposo, cinghiale, fritto di interiora, oltre ai salumi tipici delle colline fiorentine.

I prezzi, poi, assolutamente interessanti: primi 8/10 euro, secondi 8/12 euro, bistecca alla fiorentina 40euro/Kg, contorni 4 euro, dolci 6 euro, acqua 2,5 euro, caffè 2 euro, coperto e servizio compresi nel prezzo. La carta dei vini, discretamente ampia nelle scelte ma contestualizzata alla zona (vi deve piacere il sangiovese) aveva prezzi onesti per le bottiglie, oltre a quattro scelte per le mezze bottiglie da 375 ml.

Alzati dal tavolo un saluto allo chef – che ha interloquito con i commensali con i suoi modi un po’ buffi ma sicuramente calorosi, e della cui bravura ai fornelli c’è poco da ridire – e un conto leggero; confrontato a quanto si è abituati a spendere in giro per Firenze.

Voto: ci sbilanciamo e diamo un 8 pieno. L’assenza dal web è però una lacuna.

Ristorante I’ Polpa – Piazza Mino, 21/22 – Fiesole (FI)
Per info: 055 59.485

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine sconosciuta, millanta da sempre natali alle isole Bahamas. Giunto a Firenze ancora in fasce, si orienta su studi artistici e di design. Parallelamente, sfruttando le uscite serali tra amici, matura un senso critico per l'organizzazione di eventi e la gestione dei locali (dicesi comunemente "rompi b****"). Sempre dalla parte dei clienti (e dei lettori di FirenzeDaBere) nello scrivere recensioni, pensa erroneamente che a qualcuno importi qualcosa di quello che scrive.

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