Porfirio: come te nessuno mai
Autore: Obsession | Data di Pubblicazione: 26 mar, 2010 Ora: 04:55 AM | Categoria: After Dinner, Aperitivi, Locali | Leggi i Commenti

Partire con un titolo ‘preadolescenziale’ per presentare un locale che poi tanto ‘teen’ non e’ potrebbe essere un errore fatale. Non fosse che questa breve locuzione proclama una realta’ inconfutabile: passano gli anni e le stagioni, i sensi di marcia attorno alla Fortezza e i Porche in doppia fila, ma il Porfirio Rubirosa continua, altero e presuntuoso dal suo scranno, ad essere il simbolo della ‘FirenzeDaBere’ e dell’aperitivo fashion, il locale da copertina, il posto giusto al momento giusto. Ci scusiamo se tutto questo puo’ sembrare eccessivo, ma un tributo al Porfirio era d’obbligo. Il Porfirio 2010 e’ esattamente come ce lo aspettavamo: classico con brio. Come sempre.

Del Porfirio ne parliamo sempre in maniera adeguata e senza inflazionare il prodotto. Cautela e rispetto, come si addicono ad un signore sempre in ordine e mai fuori luogo. Porfirio, appunto.

Il nostro ritorno al Porfirio non e’ mai qualcosa di preannunciato: si improvvisa, come si fa quando si va a trovare un caro amico. Un gesto che non richiede impegni prefissati o predisposizione mentale: noi al Porfirio ci andiamo con totale disinvoltura, poiche’, per noi, rappresenta il ‘buen retiro’ ideale per ogni stagione. Dove non conta se c’e’ un boato di gente o quattro persone, dove non conta programmare quanto intrattenersi e se vale la pena o no fare un giro in piu’ di bevute. E’ tutto leggero, tutto godibile al giusto modo.

Entrando nel dettaglio, non e’ cambiato molto dal Porfirio che tutti conosciamo: qualche accortezza scenografica, come il cambio di colore degli sfondi, puntando a tonalita’ calde che lo rendono piu’ accogliente a discapito del piu’ ‘spazioso’ ma anche piu’ freddo bianco.
Dietro il bancone, il grande patrimonio del locale. Ogni cocktail presente nei cataloghi e nelle vostre fantasie diviene realta’.
Il punto e’ proprio questo: il Porfirio non ha mai snaturato la propria anima metropolitana in nome delle tendenze del momento, non ha mai sacrificato un aspetto in nome di un altro. Si, l’aperitivo, il sushi, il flambe’ davanti all’entrata.. Ma al Porfirio si deve e si puo’ bere bene. Questo e’ l’aspetto che lo rende un locale davanti a tutti. Ale e Christian, i due barmen titolari, hanno da questo punto di vista le credenziali per consentire a chiunque abbia voglia di bere bene la possibilita’ di valutare e scegliere su un ventaglio di proposte straordinario.

Con una selezione sul Whisky ‘Single Malt’ notevolissima, a cura proprio di Ale, che pone il Porfirio in tal senso tra le mete segnalate e preferite degli amanti del genere.
Il Porfirio si culla nell’essere meta prediletta di un certo tipo di clientela, quella attenta ai dettagli, poco propensa all’abbagliamento da strob o al buffet sterminato all’aperitivo: sa che ha un parco clienti vero, affezionato, ed in questo senso si muove con le proprie scelte di stile. Gia’, lo stile. Avercene di locali cosi’.

Ma allo stesso tempo si guarda attorno, non si ferma, cosciente di come il mondo della notte viva continue evoluzioni, metamorfosi d’approccio e vitalita’ del popolo notturno. Chi si ferma e’ perduto, ed ogni locale in questo senso dovrebbe acquisire coscienza di cio’: e’ essenziale dare l’idea di non fermarsi mai, tocchi di vitalita’ che energizzano la verve di un locale, quello strano brusio per cui comincia a dirsi ‘ma hai visto quel locale che lo hanno rinnovato?’

Ma il Porfirio 2010 riparte soprattutto proprio da dove era rimasto: bere e saper bere. Il resto, nonostante sia qualificatissimo, passa quasi in secondo ordine. Il sushi rimane sempre uno tra i migliori di Firenze, l’aperitivo un rituale a cui pochi hanno il coraggio di sottrarsi: leggero, easy, complice, in vista poi della primavera e dei toni tenui del tramonto fiorentino. Ed in questo straordinario cocktail di scenografie, atmosfere, profumi orientali e palati fini, il Porfirio continua incontrastato a dominare la scena fiorentina del Bartendering. Come lui, davvero, nessuno mai.

Voto: 8 e 1/2

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine cartaginese, possiede in casa un altare dedicato ad Alberto Sordi e nei riti vodoo evoca lo spirito di Lino Banfi per essere ispirato.Sogna Novoli come una nuova Pigalle ed è promotore della legge per la riapertura delle case chiuse a favore di universitari fuorisede e fuoricorso. Coinquilino del conte Mascetti e di Picchio De Sisti, fu ingiustamente accusato da Daniel Passarella del furto delle monete del Porcellino a fine anni '80. Vanta un caffè offerto da Batistuta ed il record mondiale di neologismi tosco-calabri. Respira a sua insaputa.

I contenuti presenti su questa pagina web sono di proprietà di FirenzeDaBere, se non diversamente indicato. I contenuti, o parte di essi, possono essere utilizzati senza richiedere autorizzazione preventiva solo ed esclusivamente riportando la dicitura "tratto da www.firenzedabere.it" in calce ai contenuti. Inoltre, qualora i contenuti, o parte di essi, vengano riportati su una pagina web, la dicitura di cui sopra dovrà  essere corredata dal link alla pagina dalla quale sono stati prelevati i contenuti.

Condivi quanto scritto in questo articolo? Lascia un tuo commento personale

Inserisci Nome e Email. Dal tuo secondo commento la pubblicazione sara' automatica e in tempo reale. Per associare un avatar al tuo commento usa it.gravatar.com


*