Quando Firenze Incanta..BarLadies in Florence: un fenomeno vero!
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 6 Mar, 2007 Ora: 02:46 AM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Ci sono ,al mondo, diverse professioni le cui capacita’, nel tempo,fanno emergere esplicitamente uomini piuttosto che donne o viceversa per evidenti affinità attitudinali legate a talune capacita’ proprie di un sesso piuttosto che un altro , come la forza fisica, la creativita’, la cognizione delle cose.

 

Uno dei piu’ forti assurdi storici, da questo punto di vista, e’ il fatto che i bravi e grandi chef della storia siano uomini. Per l’italiano medio, abituato alla cucina di mamma’ e al divano di papa’, questo fatto continua ad essere qualcosa di oscuro ed inconcepibile.

Eppure e’ cosi’:gli uomini, in una delle mansioni storicamente femminili, spadroneggiano.

Caso analogo nel campo del bere : in quest’ambito, che richiede capacita’ mnemoniche e celerità d’azione non indifferenti(tipiche peculiarità femminili), fin da principio sono gli uomini a dominare. In tutti i migliori posti, dove sorseggiare un buon drink diviene uno spot migliore che comprare una pagina della Repubblica, a fare i ‘padroni di Banco’ troverete, in genere, bravissimi barmen le cui qualita’ sono indiscutibili. Basti pensare al Fusion Bar del Gallery Hotel, o al Savoy, o ancora Gilli, Caffe’ Giacosa by Cavalli..

Ma, stavolta , Firenze stupisce: e gia’, perche’ in tantissimi locali sono sempre di piu’ le ‘barladies’, che oltre alla straordinaria abilita’ dello ‘shake ‘n ‘move ‘ hanno davvero qualcosa in piu’ dei loro colleghi maschi. So che le battute volgari e scontate vi sono gia’ venute in mente, ma non mi riferivo a quello.

Certo, meglio una ‘terza’in bella evidenza che una cravatta infilata tra i bottoni della camicia. Ma quella e’ un’altra storia. E’ il battito animale, batte come non ce n’e’.

Dicevamo: non si sa quali motivi storico – geografico – politico – sociali abbiano innescato questa piccola rivoluzione, ma tant’e’, sono sempre di piu’ i locali fiorentini i cui lo shaker e’ ad esclusivo appannaggio del gentil sesso. E, sinceramente,te ne accorgi.

Partiamo dal basso: tra un barman che non sa fare un cocktail ed una barlady che non sa fare un cocktail, e’ scientificamente provato che quello della nostra amica sara’ migliore, a parita’ di ingredienti. Poiche’ la donna, nel preparare un cocktail, da’ piu’ valore al succo d’arancia che al rhum. Ed ovviamente tende a risparmiare sul succo. E comunque, a parte facili ironie, ha molto piu’ a cuore l’esito del suo prodotto sulle papille del cliente.Quindi sara’ piu’ raro che una barlady vi proponga un cocktail blando. Sarete voi a chiedere del ghiaccio in piu’!

A meno che non lavori all’Otel, dove il valore degli ingredienti e’ sempre relativo. Cambia poco, uomini o donne, visto che le sostanze allo stato liquido versate nel cocktail sono dell’ordine del 2%. Questa era una piccola polemica.

Dicevamo, dunque: in generale, sempre meglio una barlady che un barman.

Ma veniamo alle protagoniste. Coloro che , a mio modesto parere, ci sanno fare nella professione.

Piccola intro: la mia timidezza innata non mi ha dato modo di conoscerne i nomi. Un giorno ce la faro’. A tal proposito guardo ogni mattina il poster di James Dean e ascolto ‘Insensitive’ di Jann Arden per trarre ispirazione e prendere coraggio.

Tornando a noi: ecco le migliori (per me) barladies di Firenze.

Un bel gruppo di barladies compone lo staff della ‘Suite imperiale’ in via Baracca, dove i cocktails sono di ottima fattura. Da consigliare e provare, senz’altro. Brave. Una meglio dell’altra.

Altra brava barlady: quella dello Zoe. Anche lei tra le migliori.

In questa ristretta casta, includo inoltre la barlady del Kitch, in piazza Beccaria. Anche se non so se lavora ancora li’.

Poi. Altra menzione d’onore per la Barladydel ‘Nova Bar’, in Via Martelli.

Ma la migliore,in assoluto e senza ombra di dubbio alcuna, a mio modestissimo parere, e’ la Barlady di punta del ‘ Cafe De Paris’ di Piazza Dalmazia, Barbara. Anche li’ e’ tutto uno staff a funzionare egregiamente, ma un Mai Tai come lo prepara lei, nonche’altre diverse proposte del catalogo IBA, non l’ho provato nel resto della Penisola. Lei, per me, e’ senz’altro la migliore Barlady di Firenze.

Permettetemi, inoltre, di citare una delle reali antesignane di questa strana vocazione: un premio alla carriera per una mia cara amica, Isabella, mia concittadina, la quale fino a qualche anno fa era contesa, causa bravura, da diversi posti dell’intrattenimento fiorentino.. La trovai, in diversi frangenti, al Caffe’ Sant’Ambrogio, allo Zona 15, allo Zoe.. Ora credo abbia appeso lo shaker al chiodo, dopo essersi laureata. Ma, nel campo, e’ senz’altro una fuoriclasse.

Ce ne sarebbero altre, di brave barladies, ma mi fermo qui. L’essenziale era mettere in evidenza l’argomento,non proclamare vincitori.

Vabbe’ , visto che ci siamo, diamo un’altradritta.

Ci sono di posti dove e’ assolutamente un autogol prendere da bere dalle barladies. Si tratta delle discoteche. Sara’ perche’ sono continuamente soggette alle avances dei marpioni di turno, sara’ perche’ i turni di lavoro sono davvero massacranti.. Tant’e’, in questi ambienti reggono lo stress molto meno meglio dei colleghi uominie diventano acide, scorbutichee intrattabili. Non tutte, non sempre. Ma succede. In primis quelle dell’Otel, poi a ruota in tutti le altre discoteche..In questi posti, continuate a preferire i barmen .

Io, comunque, mi sono reso devoto al Barlady’s Style. Ogni locale in cui ci sono donne con uno shaker in mano, forse perche’ rimasi turbato dopo aver visto la prima volta ‘Le ragazze del Coyote Ugly ‘, per me guadagna un pacco di punti. Emi rimane sempre la speranza di vederle danzare sul bancone con la boccia di tequila a schizzare sugli avventori.

Me ne mancano ancora alcune, di barladies….Se son brave, le aggiungero’ alla lista. Promesso.

Obsession

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