Ristorante A Casa Mia.. male così si mangia solo a casa loro.
Autore: Fel | Data di Pubblicazione: 12 ott, 2015 Ora: 04:15 PM | Categoria: Locali, Ristoranti | Leggi i Commenti

ristorante-pizza-e-carbone-a-casa-mia-firenze-600x350Weekend di inizio primavera, si cerca un posto informale dove cenare con amici, in allegria.
Centro sì vs Centro no, poi ci si orienta verso S. Ambrogio. A qualcuno viene in mente un ristorante, che fa anche da pizzeria, oramai consolidato da diversi anni di esperienza, dove in passato qualcuno di noi è già stato, o comunque anche solamente conosciuto di nome: A Casa Mia.
Io personalmente me lo ricordavo agli albori della sua attività: locale decisamente spartano, molto affollato, rumoroso, ideale per cene di gruppo. Andiamo!

Oggi il “Ristorante Pizza e Carbone, A Casa Mia” si presenta invece con una veste molto carina, non abbandonando la sua vocazione easy, ma colorata e, almeno in apparenza, anche curata nella sua semplicità.
Una grande sala stretta e lunga mostra immediatamente il locale, caratteristica che al tempo stesso crea quel gran brusìo di sottofondo. Tavoli e sedie in legno, classici, in adiacenza alle pareti, tovaglietta di carta come postazione, bicchiere da trattoria anni ’70. Pret a porter.

Come si mangia?
Siamo in gruppo e cominciamo con qualche antipasto (7,50 euro l’uno). Gli antipasti vengono portati in taglieri oggettivamente piccolini. L’antipasto toscano presenta un tozzetto di pane raffermo con un po’ di fegato sopra, qualche fetta di salame ed un pezzetto di un banalissimo formaggio non stagionato, su gran letto di insalata. L’altro antipasto è composto da quattro piccoli coccoli, qualche fetta di crudo visibilmente troppo morbido, chiaro e non tirato, e un cucchiaio di stracchino, su gran letto di insalata. Stop.
L’intervallo tra le portate scorre veloce tra chiacchere e risate. Il servizio è rapido e puntuale, anche nel dire che “scusa, ma qui le posate non le cambiamo” (ovviamente il coperto si paga).

Seconda portata. Bypassiamo le pizze e optiamo per le altre voci di un menu non troppo variegato. I primi? Carbonara, amatriciana, ragù e poco altro. I secondi? Presentati come “carbonate” (grigliate su carbone) ognuno di noi sceglie hamburger, spiedini o rosticciane. Io finisco invece per prendere il “Gran Piatto di salsicce con patate fritte” (9 euro) che presenta due piccole salsicce diventate ancora più piccole dopo la cottura, un pugno di patatine fritte e un gran letto di insalata a riempire il piatto (e adesso comincio a pensare che devono aver esagerato con l’ordinativo dell’insalata).

Accompagnamo il tutto con un Bolgheri del 2011 (15 euro, in una carta dei vini ristretta ma con prezzi onesti) che beviamo nei soliti bicchieri da trattoria anni ’70 perchè “ci dispiace, ma i calici da vino sono finiti“. Qualcuno preferisce una birra media alla spina (4,50 euro).

Capitolo amari (3 euro). Prendiamo qualche Amaro del Capo servito rigorosamente a temperatura ambiente (anche se espressamente richiesto come indicato in bottiglia, e cioè da servire a -20°C) e qualche limoncello che, in maniera quanto mai casuale, riusciamo a vedere anche nella sua bottiglia: un boccione di 2 litri modello “hard discount”. Più imbarazzati noi di loro.

Le belle serate, alla fine, le fanno la compagnia e l’allegria. Per cui, come spesso capita, le altre cose vanno poi in secondo piano ed anzi finiscono per essere spunto di battute. E ci si scherza sopra.
Paghiamo e usciamo. Rimane giusto il tempo, una volta usciti, di accorgersi che quello che si ha in mano non è lo scontrino, ma solo la copia della comanda. E va beh.

Sul sito web del locale, probabilmente fermo a qualche anno fa, viene descritta la filosofia che ha portato alla nascita di A Casa Mia, basata su “abbondanza, insuperabile qualità e prezzi straordinari“.
Si vede che col passare degli anni si devono essere smarriti.

Voto: 4,5.

Ristorante Pizzeria Pizza e carbone A Casa Mia – Piazza Ghiberti 5r – Firenze
Per info: 055 26.38.223
Web site: www.pizzaecarboneacasamia.it

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine sconosciuta, millanta da sempre natali alle isole Bahamas. Giunto a Firenze ancora in fasce, si orienta su studi artistici e di design. Parallelamente, sfruttando le uscite serali tra amici, matura un senso critico per l'organizzazione di eventi e la gestione dei locali (dicesi comunemente "rompi b****"). Sempre dalla parte dei clienti (e dei lettori di FirenzeDaBere) nello scrivere recensioni, pensa erroneamente che a qualcuno importi qualcosa di quello che scrive.

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