‘Ristorante Pizzeria La Veranda’ a Siena
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 28 gen, 2009 Ora: 02:15 AM | Categoria: Locali, Ristoranti | Leggi i Commenti

Domenica sera era in programma una cena in quel di Siena, e la nostra prenotazione era andata a finire su ‘La Veranda’, pizzeria (anche ristorante) situata nella zona di Vico Alto, aggregato urbano posto su uno dei colli appena fuori la citta’, a pochi passi dall’uscita Siena Nord della superstrada FI-SI.
Guidati da queste parti per i commenti, tutti positivi, rilasciati sui vari siti culinari che popolano il web, ci eravamo lasciati convincere dagli elogi dei feed back per la qualita’ della pizza, la cordialita’ del pesonale, e per il fatto che il locale accettasse ordinazioni anche dopo le dieci di sera..

CONTINUA…

In realta’, poi, la prenotazione l’avevamo fissata per le 21, e ci siamo presentati davanti al locale con addirittura mezz’ora di anticipo (si vede proprio che non guidavo io).
La pizzeria e’ proprio sulla vetta di Vico Alto, e dagli scorci presenti tra gli edifici e’ possibile vedere tutta la vallata sottostante. Il locale si colloca proprio al centro di una piazzetta ricca di parcheggi, che consente di lasciare l’auto a pochi passi di distanza da ‘La Veranda’. In ogni caso, poi, la zona e’ prevalentemente residenziale, isolata dal traffico cittadino, e non attraversata dalle principali arterie stradali; per cui il parcheggio non e’ assolutamente un problema.

Entrati all’interno del locale che era al completo – come ci aspettavamo che fosse e per questo ribadisco il consiglio della prenotazione – nonostante il nostro netto anticipo sul programma, siamo stati fatti subito accomodare al nostro tavolo; magari testimoninza del fatto che qui non usano eccedere troppo con prenotazioni incastrate tra i diversi turni della serata, come invece fanno in diversi posti.
A chi, infatti, non e’ mai capitato almeno una volta di presentarsi in un ristorante o pizzeria, di quelli piu’ frequentati, con tanto di prenotazione (magari non prestissimo, diciamo dopo le 21) e sentirsi dire: ‘..c’e’ da aspettare un attimino, ora si libera il tavolo..’, rimanendo perprlessi sulla gestione della cosa?

In ogni caso, siamo entrati e ci siamo seduti al tavolo.
Superato il piccolo disimpegno vetrato d’ingresso, ci si trova ad essere dentro alla ‘sala al chiuso’ della pizzeria. In questo ambiente, dove sono disponibili circa 70/80 coperti (ad occhio), le pareti giallognole e il soffitto chiaro creano uno spazio di quelli classici, tipici da pizzeria, ‘senza infamia e senza lode’.
Tavoli (da quattro componibili) e sedie sono in una tonalita’ di legno scuro. I primi, poi, sono ricoperti da tovaglie a scacchi gialli e neri e da sopratovaglie usa e getta. Su du queste, poi, tovaglioli azzurri, bicchieri e posate ‘molto casalinghi’.
Il tutto a dimostrare le poche pretese stilistiche, ma quelle sostanziose del locale.

Il nostro tavolo era invece nella veranda (ovviamente in inverno coperta e chiuso ermeticamente da un sistema di vetrate e pareti mobili coibentate), molto meno chiassosa dell’altra sala e con luci piu’ attenuate e riposanti (che oggettivamente preferisco).

Dal menu’ abbiamo avuto modo di scegliere tra una lunga serie di pizze, calzoni, pizze bianche, e prodotti in genere provenienti dal forno. Per quanto riguarda poi la parte ristorante, in effetti il menu’ e’ apparso invece scarno: giusto cinque o sei scelte per primi e secondi piatti.
I prezzi sono apparsi subito non troppo elevati, anche in cosiderazione di porzioni non risicate che vedevamo uscire dalla cucina.
Antipasti tra i 5 e i 7 auro, primi piatti tra i 6 e gli 8 euro, secondi piatti (mi pare solo di terra) tra i 10 e i 14 euro. Per quanto riguarda le pizze, ovviamente l’ampia scelta ha reso molto variabile il prezzo, che comunque si attestava tra i 5 e gli 8 euro (io ho preso una capricciosa, 6,80 euro).
Erano inoltre presenti qualche contorno (patatine fritte, patate arrosto, verdure alla griglia) sui 3 euro, gelati (anche affogati al caffe’ o al liquore) e dolci (zuppa inglese, torte, tartufo bianco e nero) a 3,40 euro, caffe’ a 1 euro, amari a 2,50 euro.
Da bere, birre in bottiglia (33 cl) sui 3 euro, e vino sfuso in brocca a 5,80 euro al litro. Immagino che si potesse optare anche per del vino in bottiglia, ma il fatto che col menu’ non ci abbiano portato la carta dei vini ci ha fatto pensare che non esistesse una cantina fornitissima. In ogni caso, non ci siamo lamentati del nostro ‘rosso della casa’, un San Giovese prodotto da un’azienda agricola della zona.
In piu’, servizio e soprattutto COPERTO COMPRESO NEL PREZZO, senza maggiorazione (oddio quanto fastidio danno quei 2 euro di coperto che si trovano sempre scritti in fondo al menu’…come a dire: ‘..scusate, ma vi facciamo pagare il fatto che le stoviglie noi le laviamo..’).

Per la nostra cena di fine settimana, veloce e passata soprattutto a chiaccherare (in effetti, di ritorno dal sabato del Rooms Club, io non ero riuscito a pranzare prima delle tre del pomeriggio), ci siamo lanciati tutti su delle pizze ad impasto alto – ‘alla napoletana’ – soffice e morbido allo stesso tempo che mi sento di suggerire (purtoppo non ho fatto foto in merito, pero’ quella riportata sopra ci somiglia moltissimo), giunteci nel giro di dieci minuti dalla nostra ordinazione e addirittura prima di una patata fritta che avevamo chiesto per ingannare l’attesa; per poi concludere con un tartufo al cioccolato.

In conclusione, sintetizzo i punti forti della pizzeria nel parcheggio facile, prezzi equi (coperto compreso nel prezzo), ambiente semplice,servizio veloce, impasto della pizza davvero valido (per quelli a cui piace alto).

Ristorante Pizzeria ‘La Veranda’ – Piazza Calabria, 20 – Loc. Vico Alto – Siena.
Per info: 0577 52.106
Chiuso il Lunedi’

Voto: 7+

Fel.

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