Rivalta Cafe : il confine tra il Lungarno e il lungomare
Autore: Obsession | Data di Pubblicazione: 5 Nov, 2013 Ora: 06:55 PM | Categoria: After Dinner, Aperitivi, Locali | Leggi i Commenti

rivaltacafe_gallery_MG_1296In quello stesso posto, qualche anno, il mai dimenticato Capocaccia dominava la scena della Firenze vespertina con il suo rituale metropolitano dell’aperitivo. Una consolle che si affacciava sull’argine dell’Arno ed il tramonto tra Santa Trinita e i muri di spalla del fiume si colorava delle sfumature di flute di spumante e cocktail che colonizzavano quel pezzo di mondo così vivo e denso di colori. Piano piano il fenomeno Capocaccia andò a sfumare (ed era difficile.. eppure ..) e quindi , finita l’avventura di quella gestione, tocco al lugubre Noir, che non si sa  su quale onda emotiva o culturale scelse di dipingere ed arredare tutto con toni scuri, uccidendo de facto ogni possibile speranza di spensieratezza. Tra i colori e l’atmosfera,  in certi momenti rispetto al Noir anche il mitico Transilvania di via dei Neri sarebbe sembrato una SPA.

Ma come facevano a sbagliare in un posto così? Eppure, la voglia di dimostrare ed osare a volte mette in ombra il semplice ma non banale. Rimasto chiuso diverso tempo,  oggi nello stesso luogo  vive e  prospera, speriamo, il Rivalta Cafe.

Il nome trae origine dalla suggestione proprio dei muri d’argine dell’Arno. Come vocazione il locale torna alle origini, puntando palesemente sull’aperitivo a base musicale. L’effetto scenografico di cui esso gode soprattutto nei mesi più piacevoli, da maggio a settembre, è straordinario: i tramonti sull’Arno vissuti da qui sono ineguagliabili.rivaltacafe_gallery_MG_1189

Fin qui, siamo nell’oggettivo. Entriamo invece nel soggettivo.

Il Rivalta è meglio del Capocaccia? No. Non ha tracciato una propria via, si muove molto alla stregua dell’illustre predecessore. Che, sia chiaro, non è sbagliato: ma non consente al locale di potersi fregiare di una propria personalità .  Riguardo l’aperitivo, il buffet è carino, non molto ricercato né tantomeno si potrebbe definire ricco.  Rispetto al  passato perde un attimo. Il capitolo cocktail invece è funzione delle serate: se non ci sono momenti difficili in quanto a presenze, la fattura e la qualità degli stessi è buona. C’è una buona carta di scelte, e  più o meno i barmen sono in grado di rispondere ad  ogni esigenza. C’è un problema ,però, anche se non è sempre così: quest’aurea da figoni. Questo c’era già tanti anni  fa e rimane. Non è che bisogna sorridere a comando oppure per forza essere colloquiali, ma un certo modo di fare “ascetico” degli operatori alla lunga non premia. Boh, magari agli stranieri piace. A noi non entusiasma.

rivaltacafe_gallery_MG_1072Serata di punta il mercoledì, ma in generale con l’ingresso nella bella stagione ogni sera, e la domenica soprattutto con l’onda lunga del mitico “ After Beach”  ogni sera il Rivalta ospita moltissima gente, eterogenea sia in provenienza che in età. Molto piacevole l’ambiente ed il clima, spesso il tutto accompagnato da un dj set in esterna. Qualche tavolo all’interno, qualcun altro all’esterno sotto il dehor, ma soprattutto le spalle dell’Arno a fare da lunga panchina ai tanti fruitori del locale.

In sintesi: bella location, buoni i cocktails, aperitivo discreto anche se non entusiasmante, sicuramente migliorabile.

Confidiamo nelle buone capacità della gestione, composta da ragazzi  avvezzi al settore, intuire certe criticità per poter dare al locale quella svolta che sa di contemporaneità e freschezza.

 

Voto : 7

Obsession

 

Rivalta Cafe –  Lungarno Corsini , Firenze
Web : www. rivaltacafe.it
Facebook : Rivalta Cafe

Foto tratte dal sito Rivaltacafe.it

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine cartaginese, possiede in casa un altare dedicato ad Alberto Sordi e nei riti vodoo evoca lo spirito di Lino Banfi per essere ispirato.Sogna Novoli come una nuova Pigalle ed è promotore della legge per la riapertura delle case chiuse a favore di universitari fuorisede e fuoricorso. Coinquilino del conte Mascetti e di Picchio De Sisti, fu ingiustamente accusato da Daniel Passarella del furto delle monete del Porcellino a fine anni '80. Vanta un caffè offerto da Batistuta ed il record mondiale di neologismi tosco-calabri. Respira a sua insaputa.

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