Sabato al No Limit Rithmoteque: e chi l’avrebbe mai detto..

Se uno alla fine ci pensa, non è poi così vero che a Firenze ci sono poche discoteche: sono poche quelle frequentabili, quelle accessibili, quelle dove magari parcheggi entro il raggio di un chilometro. Pochissime poi quelle che evitano di sentirsi come un docente che accompagna la scolaresca alla sfigoteca di turno in riviera. Quando hai superato i trenta, ovviamente.

L’anno scorso, a salvare tanti sabati qualunque italiani, c’era la serata “Regina Inn”. Serata piacevole, divertente, senza grandi pretese ma godereccia al punto giusto. Fine della stagione, fine della fiera. Si smontano baracca e burattini, e si levano le tende.

Lo staff protagonista della serata annuncia in pompa magna, per un tempo sconsiderato ( qualcuno ricorda flyers in merito perfino durante la festa della repubblica, il 2 giugno, riguardo una probabile serata d’apertura..il 25 settembre!!!) il trasloco dell’evento in quel di Calenzano, No Limit Club, locale fresco di pacca , di quelli con ancora la pellicina di cellophane sul bancone. Sembrano le premesse per l’exploit dell’anno.

Ma, come nelle tragedie greche, nel momento culmine dell’attesa..Taaaac! arriva l’imprevisto: il giorno stesso dell’inaugurazione, il locale viene chiuso, non entriamo nel merito onde evitare di sbagliare, sembra a causa di alcune irregolarità burocratiche. Tremenda come mazzata. Come scena ricorda quella di Robin Hood della Disney, quando viene arrestato Frà Tac. Proprio mentre stava per scatenarsi l’offensiva finale.

E così, per lungo tempo, di settimana in settimana, questa benedetta inaugurazione slittava. Giorni, mesi.. e nulla. Finchè arrivò il gran giorno: capodanno. Stavolta sembra tutto vero, vendono le prevendite ed hanno già reclutato la starlette di turno.. Non Possono sbagliare!

Infatti non sbagliano: il locale apre davvero, e che apertura!funziona tutto alla grande. Ecco , fatta l’Italia, ora c’è da fare gli italiani. Ovvero, proporre finalmente la serata.

Il locale entra dunque a pieno regime già dal primo weekend dell’anno. Lo staff Regina, potenzialmente dato per “sfinito” da un’attesa lunga e forse anche logorante, arriva però a questo appuntamento con una inaspettata verve.

Ed i numeri gli danno ragione, tu guarda a questi: sabato dopo sabato, il No Limit si ritrova da zero a mille in 4 settimane! Chi l’avrebbe mai detto…

Ma proviamo a descrivere la serata del sabato al No Limit. Si inizia con la cena, un’onesta cena da discoteca ( chi vuol mangiare bene non si capisce cosa sia entrato a fare. Ma è così ovunque, in discoteca, a meno che la sera non andiate a ballare al piano bar dell’Hilton di Roma). Prezzo 20 euro a testa.

Il Dopocena comincia alle 23 circa. Ingresso 15 euro intero, 10 ridotto in lista.

La sala principale è una, ed è tutta a portata di sguardo. Ovvero, dopo aver staccato il biglietto d’ingresso, una breve promenade conduce al salone principale. Che è disposto come i classici club disco anni ’70 newyorkesi, da dove probabilmente si sarà ispirato il designer. Un dancefloor colorato e prischedelico, soffitti bassi e specchiati, un privè, un angolo fumatori “piccionaia” con tanto di mini-pista da ballo alternativa…

Tutto a portata di sguardo, ovvero : il locale si domina da qualsiasi punto. Non ci sono percorsi o labirinti, ma in ogni momento ci si può gestire e valutare in che zona collocarsi per ballare, bere, fare quello che vi pare.

Musicalmente è divertente: la selezione musicale è varia e curata, si spazia molto sul commerciale ma senza proporre le classicissime light rotations tutto samba-tuttodisco-tuttocarrà –tuttocappelladaturausura- e via dicendo: no, la selezione è ragionata ed asseconda gli umori della pista. Il Dj alza la testa dal mixer, per capirci. Molto bravo anche il vocalist, che nella nostra totale incredulità non ha mai smesso di parlare. All’anima, sembrava Mentana.

I cocktails: non eccelsi, se la cavicchiano coi grandi classici ma tuttora la selezione è limitata. Si Può fare di più, si deve fare di più, se ci stiamo rivolgendo ad un pubblico di trentenni! Che hanno smesso ( si spera) di uscire solo per rum e pera e negroni!

La gente: età media alta ( non molto, per dirla tutta), siamo sui 30 -35 . Non è molto alta, visto che nelle ultime settimane abbiamo frequentato assiduamente lo Sporting Club di Capalle( che s’ha d’a’fa’ pé campà).

La gestione della serata, nel complesso, è davvero meritevole. Un exploit inaspettato, in una periferia quasi sconosciuta al popolo della notte fiorentina, e per giunta con un locale che rimandava la sua apertura di settimana in settimana ricordando nei tentennamenti la trattativa tra la Fiorentina ed il Barcellona per Batistuta.

Serata bella, luccicante, degna di essere vista, vissuta e ricordata. Già, chi l’avrebbe mai detto..

Voto: 8

Obsession

No Limit Rithmoteque – Sabato Serata Regina – Uscita Calenzano della A1
Per info: Rodolfo: 339.266.47.28 – Alessandro: 339.70.73.665
Web site:
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5 Responses to “Sabato al No Limit Rithmoteque: e chi l’avrebbe mai detto..”

  1. Siamo venute due sabati fa e ci siamo divertite un mondo. Ma non sapevamo delle cene. La prossima volta veniamo a cena.

  2. No Limit Disco mer 09 feb, 2011 at 20:11

    Vi aspettiamo !!! Per la cena occorre prenotare. Per info 055/8827379

  3. Se non mi ci avessero portato degli amici non ci sarei mai entrato. Da fuori sembra una fabbrica. Dentro invece il posto è valido. Per come è fatto dentro assomiglia allo yab.

  4. Bella serata!!!

  5. Ma questo posto sarebbe l’ex cangurò?

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