Sanfrediavino: Wine-Bar? No, ‘vinaio e affettati boni’
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 3 mar, 2009 Ora: 04:31 AM | Categoria: Locali, Ristoranti | Leggi i Commenti

Firenze, migliaia di persone che cercano, quotidianamente, modi nuovi per trascorrere il proprio tempo…quello libero. La solita Firenze che poi si ritrova invece a ripercorrere i soliti passi, coi soliti tempi, nei soliti locali.
La ‘moda’ innegabilmente e’ cio’ che ci condiziona, fino alle volte a modificare le nostre opinioni. Quante volte capita di pensare ‘No, quel posto non mi piace e mai ci tornero’..’ per poi accorgersi di essere, magari, proprio all’interno del locale odiato..
E quindi, in quei ritagli di tempo libero – troppo ‘ritagli’ per essere programmati in anticipo – c’e’ chi non ha niente da fare (noi) e si infila attraverso porte semi-aperte, trainato da curiosita’ e voglia di scoprire.
Che poi, diciamoci la verita’: chi da piccolo non sognava di fare l’archeologo alla Harrison Ford in Indiana Jones???

CONTINUA…

A darci il pretesto, per andare a buttare un’occhiata all’interno del locale, il solito fiume in piena di facebook con ‘i suoi tanti amanti’ (i suoi tanti amanti… i suoi tanti amanti…) ed un evento legato alla festa per il III Compleanno di questa ‘Bella signora’ (gia’ adesso il parallelo pare un po’ troppo azzardato… Ok, ho sbagliato metafora).
Sanfrediavino e’ un locale che si trova proprio all’inizio di via pisana, ai margini della z.t.l.
Il nome e’ totalmente legato al luogo; inteso come collocazione geografica (siamo infatti davanti alla porta di San Frediano, punto di accesso della citta’ attraverso le antiche fortificazioni del quartiere omonimo) e come spazio interno del locale (ino, ma molto ‘ino’… nel senso che il locale e’ davvero ‘piccino’).
Scherzi a parte, stiamo parlando di un locale di ristorazione aperto a pranzo e a cena, per proseguire anche nel dopo cena come enoteca e piccolo menu’ di accompagnamento (o come dicono loro, appunto, ‘vinaio e affettati boni a Firenze’).

Non ho idea di cosa esattamente potesse esserci in quell’ambiente fino a tre anni addietro; certo e’ che l’allestimento del locale, volutamente ‘invecchiato’ e cosparso di una sorta di aurea di ‘vissuto’, lo fa apparire un po’ come una ‘antico ristoro di altri tempi’.
Non un nobile ristorante recuperato e ristrutturato, ne’ tanto meno un intervento di fusion tra antiquariato e hi-tech…ma neanche la bettola che puzza di fritto che pero’ ‘..e’ un peccato che chiudano questi posti, che rappresentano gli antichi esercizi di quartiere, e che sono monumenti della citta’..’ (ma scusate: se chiudono, sara’ forse che non ci vuole piu’ andare nessuno???)

Il locale e’ davvero piccolo, costituito da una stanza di non piu’ di 25 mq che puo’ ospitare cinque o sei tavoli per le cene e fino ad una quindicina di coperti. Al livello inferiore e’ presente anche la cantina, con un tavolo da sei persone, che puo’ essere prenotata per una cena privata.
Per questo motivo, la prima cosa da fare se si ha voglia di cenare al Sanfrediavino e’ prenotare con qualche giorno di anticipo.
La saletta del piano terra ha le pareti semplicemente intonacate ma davvero suggestive, in quanto dipinte con vernice purpurea, in modo non omogeneo. Non la solita trovata chic che suona tanto di scelta pesante alla vista, ma un accostamento, secondo me, ben riuscito tra ambiente e prodotto principe del ‘progetto Sanfrediavino’: il vino.
Alle stesse pareti sono appese anche piccolissime mensole, progettate come tasselli in legno che escono dalla muratura, e che sorreggono bottiglie di vino in vista.
Soffitto con travi e travetti in legno, aperture create con archi in mattoni portati in vista, pavimento del tempo che fu, il bancone dell’oste come si usava una volta, fino alle trecce d’aglio e peperoncino che scendo dall’alto; il tutto caratterizza il Sanfrediavino come quel posto che descrivevo sopra, ‘antico ristoro di altri tempi’.
Uniche variazioni sul tema possono solo essere tavoli, sedie, e sistemazione delle stoviglie in maniera piu’ contemporanea e minimale.
Per qualcuno possono essere anche idee poco originali; ma a pensarci bene e’ poi cosi’ normale andare a cena, che ne so’, al ‘Antico treno’ e ritrovarsi coi tavoli in mezzo a pezzi di locomotive?

Il menu’ del Sanfrediavino (noi abbiamo partecipato solo per una mezzoretta alla festa del compleanno del locale, ma mi sono informato in merito) prevede principalmente primi piatti della tradizione toscana e italiana, oltre a una selezione accurata di formaggi, salumi ed insaccati.
Nel buffet dell’altra sera ho avuto modo di assaggiare un prosciutto crudo davvero strepitoso e una porchetta davvero ben preparata. In aggiunta, poi, crostini (semplicemente con pane toscano) con salsiccia e stracchino, salsa al tartufo, formaggi stagionati.

Mentre giravamo per il locale (a vederlo tutto avremo impiegato circa 27 secondi) accidentalmente sono finito tra l’addetto che tagliava il prosciutto, la cucina che preparava i vassoi, e la cantina che dicevamo puo’ essere prenotabile.

Avendo avuto modo di assaggiare gli ingredienti del menu’ base (come dicevamo soprattutto antipasti da accompagnare al vino) e sbirciando nelle fasi della preparazione, mi sento di dire che la gestione ha chiaramente deciso di puntare su prodotti di qualita’ e lavorazioni molto artigianali, caserecce direi, ritornando al concetto per cui il cuoco e’ colui che prepara il pasto (non so per quanto cuochi valga ancora questa definizione).

Sui prezzi non posso dire molto, perche’ alla mia richiesta di consultare un menu’ mi e’ stato risposto dal simpatico, giovane e cordiale proprietario (nel biglietto da visita c’e’ scritto Emanuele, credo sia il suo nome…comunque lo si riconosce perche’ e’ piu’ magro dei prosciutti che vende…) che il menu’ varia continuamente di settimana in settimana (chissa’?!?…).

Comunque, credo che tornero’ al Sanfrediavino per cenare…e poi vi diro’…

Sanfredivino – Via Pisana, 10/r – Porta San Frediano – Firenze.
Per info: 055 22.91.11
Web site:
www.sanfrediavino.it

Fel.

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