Serata Regina Inn by Otel: sono cose da grandi..
Autore: Obsession | Data di Pubblicazione: 28 nov, 2009 Ora: 05:17 PM | Categoria: Discoteche e Club, Locali | Leggi i Commenti

Quando si hanno 18 anni non ci si fa gran caso al giorno in cui si esce, alla serata giusta, all’ambiente o al locale adeguato: si va, senza remore, dove ti porta lo scooter. O, al massimo, con la macchina di uno dei pochi patentati della classe.

Tutto cambia man mano che si cresce, o s’invecchia, punti di vista: ci sono locali si, locali no e locali ni; serate giuste, serate sbagliate e serate “marzullo”. Quanto diventiamo difficili.
Ma la cosa che più ci manda in bestia è la lenta deriva dal sabato: man mano che si va avanti con gli anni, questo giorno della settimana, da principe assoluto, diventa quasi tabù, poiché “stasera ci sono in giro i ragazzini”. Per tanto, troppo tempo diversi nightlifers hanno vissuto ai margini del sabato notturno poiché non esistevano in giro alternative valide.

Poi un giorno qualcuno ha cominciato a pensarci: ma perché non facciamo “i sabati per grandi”? Apriti cielo: è stato come inventare l’aspirina. Un affare per i venditori, una panacea per gli aquirenti. Ed in questo filone s’innesta, prepotente, la serata Regina Inn by Otel. Roba da grandi.

E così pian piano il sabato è tornato in auge, forte di un ventaglio di proposte ampio ed adeguato, con buona pace dei blockbuster: tanti locali fiorentini hanno puntato esplicitamente sull’idea del sabato per grandi, alcuni riuscendoci con grande successo, altri ripiegando al solito sull’ambiguità della definizione “per grandi” utilizzandola spesso come sinonimo di “per maggiori di anni 18, ma va bene 16 se accompagnati”.

Lo scorso anno, tra i dominatori assoluti del sabato fiorentino, si collocò l’allora Regina Margherita, che con una formula fresca e vincente si scippò la corona (è proprio il caso di dirlo) di locale giusto del sabato per grandi.

Quest’anno, il medesimo staff, si ripropone sulla scena night life cambiando decisamente location ma non strategia: appropriandosi del privé dell’Otel, Regina Inn si è proposta sulla scena fiorentina riscuotendo un successo per certi versi insperato.

La dinamica del successo di un locale è dura da capire: ma se c’è una cosa che si può affermare con certezza è che”squadra che vince non si cambia”, ovvero che se il locale “tira”, vuol dire che si è creata quella misteriosa alchimia che lo rende “forte”. Ed in questa alchimia, la struttura e la posizione del locale hanno spesso la parte del leone. Perciò, fatte queste debite precisazioni, appariva strano il fatto che lo staff del Regina Margherita decidesse di punto in bianco di abbandonare una struttura che stava “tirando” per lanciarsi in una nuova avventura.

Certo, avere alle spalle la Corazzata Otel non è poi così male, ma il rischio che si poteva porre realmente era perdere la clientela abituale delle stagioni precendenti e soprattutto non riuscire ad intercettare alcuna parte del pubblico danzante dell’Otel per dirigerlo verso la nuova struttura.

Ma a tali dubbi Regina Inn ha replicato allestendo una situazione ad hoc, curata e leggera.
Un sabato in linea con quello del locale precedente, con questa volta le innovazioni stilistiche e scenografiche proprie del nuovo locale.

Il Sabato del Regina Inn si compone di elementi essenziali e significativi: stesso impianto discografico, con dancefloor largo ma raccolto a creare atmosfera e musica commerciale che sfuma su revival ed happymusic; bar completo ed allestito, di chiara scuola Otel, ma migliore, e su questo ci sbilanciamo, di quello del locale principale, sia in qualità che in destrezza.
Tavoli a bordo pista, senza eccessi o sfarzi ma coreografici e non invasivi: per capirci, non come quelli , ad esempio, dell’Art Café di Roma, dove “Prendere il tavolo” è talmente uno status symbol che non ha senso averlo “si nessuno te po’ vedè!”, soprattutto appunto nei locali dove il target d’età è piu’ sul maturo.

La serata ha inizio verso le 23:30, per poi avere il clou verso l’una. In media, l’afflusso è ovviamente minore di quello dell’Otel, con grande soddisfazione di non dover fare file indecenti ed eterne all’ingresso o al guardaroba, ma siamo comunque nell’ordine delle 500- 600 persone di media. E, a proposito di media, l’età in sala di rado scende sotto i 30, ma l’atmosfera all’interno del locale ha un climax dal ritmo divertente e piacevole, nonostante non sia il massimo l’allestimento delle luci, che lascia buie alcune parti della sala. Magari gli imbrocconi di turno si feliciteranno di ciò, ma il dancefloor perde metri quadri importanti.

In un modo o nell’altro, la serata si trascina bene fino alle 3:30, orario in cui i fanatici dell’afterhour continuano a ballare come forsennati nonostante la camicia sia sudata come quella di un camionista.
Regina Inn risponde presente, dunque, all’appello dei locali per grandi, ‘sta benedetta definizione tanto bistrattata ed abusata negli ultimi tempi: anche dal punto di vista del target di riferimento, molte giacche, molte camicie, poche felpe col cappuccio. Ed idem dicasi nell’altra metà del cielo: difficile trovarci ragazze del fan club delle Winx, nonostante noi di FirenzedaBere le adoriamo.

Ad oggi, su Firenze, Regina Inn è senz’altro il miglior sabato proposto per gli over 27. Usiamo un numero preciso solo per il gusto di distinguere. E chiaramente, la sfida agli altri locali è lanciata.

Regina Inn c/o Otel Varietè Ristotheatre – viale Generale Dalla Chiesa, 9 – Firenze.
Per info: Alessandro 339 70.73.665 – Rodolfo 339 266.47.28

Voto: 7

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Di origine cartaginese, possiede in casa un altare dedicato ad Alberto Sordi e nei riti vodoo evoca lo spirito di Lino Banfi per essere ispirato.Sogna Novoli come una nuova Pigalle ed è promotore della legge per la riapertura delle case chiuse a favore di universitari fuorisede e fuoricorso. Coinquilino del conte Mascetti e di Picchio De Sisti, fu ingiustamente accusato da Daniel Passarella del furto delle monete del Porcellino a fine anni '80. Vanta un caffè offerto da Batistuta ed il record mondiale di neologismi tosco-calabri. Respira a sua insaputa.

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