SEX FACTOR 2015 – Florence Night Sex Symbol.
Autore: Staff | Data di Pubblicazione: 13 Apr, 2015 Ora: 01:35 PM | Categoria: Eventi, Locali | Leggi i Commenti

sex-factor-firenze-contest

“SEX FACTOR – Florence Night Sex Symbol”.

Li avete osservati, scrutati, ammirati, adorati, inseguiti, osannati. Oggi sono Raccolti Tutti qui: i quarantenni inquieti della Notte Fiorentina, i “vitelloni” in riva all’Arno, quelli che trovate appoggiati agli ingressi delle discoteche con quello sguardo come a dire: “Eccomi, prendimi!“. Per quelle che hanno sbavato per anni dietro a quel ciccione pelato del Principino di Monaco, e non si sono mai accorte che gli scapoloni veraci erano in casa.

Per tutte Voi, Il Contest che mette in palio una cena con quello che sarà proclamato il “Re della Notte”.

L’esito finale della FINAL FOUR.

final four risultati 600x300

LA FASE A ELIMINAZIONI
La prima tornata di eliminazioni del SEX FACTOR 2015 vede uscire dalla corsa al titolo di Sex Symbol della Nightlife Fiorentina alcuni dei pretendenti che alla vigilia erano dati per protagonisti sicuri. Oltre alla matricola Rudy Baielli (troppa cattiveria nella lotta a primeggiare lo ha chiaramente messo in difficoltà) escono di scena il secondo ed il quarto classificato della precedente edizione!
Niente da fare infatti per “Benjamin Button” Luca Sernesi della Suite Imperiale. La crisi di pubblico che ha investito il locale si è fatta sentire anche tra le fans che nella precedente edizione lo avevano portato fino a sfiorare il titolo, perso per una manciata di voti sul traguardo finale. Tempi duri per Luca!
Altrettanto clamoroso il crollo di Stefano Bosia! Sempre in coda alla classifica, “il Michele Padovano dell’erta canina” non ha mai dato segni di riscossa: un ectoplasma! Da Oltrarno già invocano, per la prossima edizione, la sostituzione con Paolo del Rifrullo!

Al secondo turno di eliminazioni escono di scena i due dominatori dei priveè, Marco Baldini e Samuele Ferrucci, alla loro prima esperienza al Sex Factor. Fuori anche Alessio Giogli, meglio conosciuto come “Alessio Giogli”, che tante vittime ha mietuto in questi anni di capobarman al Porfirio Rubirosa. Ma la vera eslusione clamorosa è quella di Nicola Capobianco, patron del Cafè de Paris. Per il “Coyote di Firenze sud”, collocatosi sul terzo gradino del podio nella precedente edizione, la sconfitta fa male. Alla notizia dell’eliminazione il suo staff elettorale si è spaccato subito: l’idea di puntare tutto sulla somiglianza di Nicola con Max Biaggi in terza età non ha portato i voti tanto attesi.

LE SCHEDE DEI CONCORRENTI

“SEX FACTOR 2015 – FLORENCE NIGHTLIFE SEX SYMBOL CONTEST”

ALESSANDRO TIRIBILLI Il “ Varenne della Moquette” non abita più qui. O almeno, così dice a tutti i mariti, fidanzati, imprenditori, colleghi o anche semplici lavavetri dei semafori che ancora lo cercano per dargli anche loro qualche bacino. La sua carica seducente al profumo di incenso e candeggina affonda le proprie origini nelle più profonde fantasie delle casalinghe inquiete, quelle che nei giorni di tempesta ormonale decidono che è giunto il momento di “chiamare un tecnico per cambiare la lampadina”. Figlio della generazione del Cuba Libre, noto alle folle per la sua millantata abilità seduttiva, dopo aver soddisfatto a suo modo tutta la Firenze Sud golosa, tra Boston T prima e Regina Margherita poi, ha messo le ali cominciando un lungo tour nell’hinterland, spingendosi fino a Capalle e Calenzano. Oggi è di stanza all’Osmannoro, ma al Momà in tanti dicono di non averlo mai visto. Ha maturato negli anni un terrificante vizietto per il quale tanti amici lo chiamano “Psycho” : finge di partire verso non precisati luoghi  nascondendosi in casa con le tapparelle abbassate, dalle quali spia chi passa per strada o peggio ancora chi va a cercarlo. Recentemente inserito nell’Almanacco di Milly D’Abbraccio “Tutti gli uomini che ho posseduto” e menzionato nell’annuario fiorentino “ Chi ha rovinato Firenze” per dieci edizioni consecutive, eguagliando il record dell’attuale premier.

ALESSANDRO TIRIBILLI (Momà Club)
Cominciamo la nostra carrellata con il Campione in Carica, vincitore dell’ultima edizione del Sex Factor.
Il “ Varenne della Moquette” non abita più qui. O almeno, così dice a tutti i mariti, fidanzati, imprenditori, colleghi o anche semplici lavavetri dei semafori che ancora lo cercano per dargli anche loro qualche bacino. La sua carica seducente al profumo di incenso e candeggina affonda le proprie origini nelle più profonde fantasie delle casalinghe inquiete, quelle che nei giorni di tempesta ormonale decidono che è giunto il momento di “chiamare un tecnico per cambiare la lampadina”. Figlio della generazione del Cuba Libre, noto alle folle per la sua millantata abilità seduttiva, dopo aver soddisfatto a suo modo tutta la Firenze Sud golosa, tra Boston T prima e Regina Margherita poi, ha messo le ali cominciando un lungo tour nell’hinterland, spingendosi fino a Capalle e Calenzano. Oggi è di stanza all’Osmannoro, ma al Momà in tanti dicono di non averlo mai visto. Ha maturato negli anni un terrificante vizietto per il quale tanti amici lo chiamano “Psycho” : finge di partire verso non precisati luoghi nascondendosi in casa con le tapparelle abbassate, dalle quali spia chi passa per strada o peggio ancora chi va a cercarlo.
Recentemente inserito nell’Almanacco di Milly D’Abbraccio “Tutti gli uomini che ho posseduto” e menzionato nell’annuario fiorentino “ Chi ha rovinato Firenze” per dieci edizioni consecutive, eguagliando il record dell’attuale premier.

Bobo_Francioni

BOBO FRANCIONI (BoboCheckpoint)
Simbolo assoluto della Firenze notturna post Bellica, fu tra i fondatori dei primi locali per scambisti in città, ed essendo all’epoca amante della ministra Merlin, questa per proibirgli di frequentare altre donne fece chiudere per legge le case chiuse. Presentò il concerto dei Litfiba al Tenax nel 1987, mentre durante Italia ’90 organizzò un memorabile Puttantour per la nazionale statunitense ospite di Firenze durante la kermesse, tanto che Alexi Lalas ancora oggi lo ritiene colpevole della sua sifilide. Bobo è promoter, DJ, organizzatore di eventi ed imprenditore: tutte scuse pur di poter cuccare. La sua passione per il genere femminile è leggendaria, tanto più che Marione Cecchi Gori attribuì al Francioni buona parte di demerito per l’indisciplina sessuale del figliolo. Vide nascere il mitico Excalibur di Montecatini, battezzò diverse vallette di Non è la Rai al sacro fuoco della vita notturna, poi divenne sindaco onorario di piazza Ferrucci con il suo mitico Check Point. Andò in prestito con diritto di riscatto su viale Europa nell’esperienza Boston T, ma tornò in piazza Ferrucci portato in trionfo dalle nutrie dell’Arno.
Celeberrimi i suoi tormentoni, alcuni notevoli come “alla Strabobo!” altri indecifrabili come l’attuale “e rete!” ma anche a Madonna è capitato di cadere dal palco.

Giampaolo_Giuliani

GIAMPAOLO GIULIANI (Discoteca YAB)
Il Furetto di Sesto, così come è noto nell’ambiente notturno, alla stregua di altri suoi colleghi per anni ha millantato origini diverse da quelle reali: spacciandosi per oriundo transessuale con un passato da giovane promessa del calcio brasiliano, si è sempre fatto chiamare “Giampa” e prima ancora “ o giampiñho”
Noto promoter di successo della Nightlife fiorentina, era famoso nelle facoltà cittadine con lo pseudonimo de “il distributore di pizzini“. Nemico storico di Mark Zuckerberg, riuscì lì dove fallirono anche Al Quaeda e l’Isis, ovvero impallare Facebook a furia di messaggi e pubblicazioni. Punito una prima volta con la squalifica a vita ed il Daspo su tutto l’Internet esistente, perpetrò la sua vendetta quando scoprì dell’acquisizione di Whatsapp da parte del suo acerrimo rivale: in meno di un mese provocò il collasso di tutti i server della Silicon Valley ed il prosciugamento del lago di Bilancino per produrre la corrente necessaria al suo telefono.
Chi ha lavorato con lui giura che, ai bei tempi, riuscisse ad inviare oltre 30mila sms al mese, scritti uno ad uno, e senza usare il T9. Al quinto tunnel carpale i medici gli imposero di smettere.
Nel 2010 decide di fare il grande salto e acquista la discoteca Meccanò, 30 anni di storia e mai nessun problema, nemmeno una lampadina fulminata. Un mese dopo il Meccanò viene distrutto da un incendio.
Oggi Giampa è un uomo di successo e potete trovarlo allo YAB. La sua donna ideale è intelligente e ama la discoteca. Citazione preferita: “Ma c’ho mi nonna che m’aspetta a Ladispoli” (C. Verdone, Un sacco bello)

Leonardo_Romano

LEONARDO ROMANO (Lista Romano)
Promoter casereccio di dubbie qualità, è stato per anni il tormento degli organizzatori delle one night esclusive e non dell’area fiorentina. Meglio conosciuto come “Lista Romano: zero” provò timidamente ad intercettare il pubblico serale piazzandosi cinque metri prima delle porte d’ingresso dei locali. Più volte sparato dai colleghi per questo, si ingegnò miseramente nel tentativo di spacciarsi per parcheggiatore ufficiale dei locali, con tanto di pettorina e torcia, con l’unico scopo di accaparrarsi clienti inconsci quanto sprovveduti. Per caso trasformò così questa sua genialata in una professione remunerativa. Furono quelli gli anni più bui della carriera del nostro occhialuto seduttore, costretto a barcamenarsi tra flyrt improbabili e parcheggi fangosi e poco illuminati.
Nel mezzo del cammin della sua vita ebbe però l’illuminazione: trasformare la propria esistenza inutile in quella di uno scroccone da competizione. Pian piano diventarono famose le sue apparizioni alle migliori feste fiorentine e non solo, nel ruolo di imbucato d’onore, insuperabile nel gioco di gambe per dribblare le selezioni all’ingresso. Fu così che divenne il Leo che vediamo oggi, meglio conosciuto come “Mr. Scroccodile Dundee” per la temerarietà con cui aggira biglietti d’ingresso, file per cappotti e drinks e schiaffi dei bodyguards. Anticipatore di tendenze.

GLI ELIMINATI AL SECONDO TURNO

Nicola_Capobianco

NICOLA CAPOBIANCO (Cafè De Paris)
Fascino d’oltralpe. Apuana. Carriera tutta in divenire per il protagonista dalmata della notte fiorentina. Partito come sommelier presso l’ostello della gioventù, nel tempo è divenuto poi intrattenitore per case di riposo, barman ed infine imprenditore, acquisendo assieme al Cafe de Paris quote del Cinema Flora, recuperando così in tempi minori l’investimento per la macchina dei pop corn e fregando le poltroncine anni ’70 della sala cinematografica per dare un deciso tocco moderno al suo locale.
Ha nel suo carnet numeri notevoli di donne di ogni genere, età e razza, cadute nelle sue grinfie incautamente anche grazie alle sue doti di miscelatore di sostanze eccitanti e rincoglionenti. Da quando ha lasciato il bancone, ha riposto il suo charme nella somiglianza con Max Biaggi in terza età e nelle scarpe a punta due misure più grandi del piede, convinto di dimostrare in tal modo capacità amatorie maggiori.
Nella sua lunga carriera di ingrifato ha ampiamente dimostrato intuizioni fuori dal comune e anomale, con un notissimo rituale: ululati di soddisfazione con cui concludeva le sue performances, che gli valsero l’appellativo di “Coyote di Firenze sud“.

Alessio_Giogli

ALESSIO GIOGLI (fu Porfirio Rubirosa)
Il barman da strapazzo. Perché questo è quello che capitava agli avventori del Porfirio: uscire da lì strapazzati. Finto perbenista amante delle Harley e del Whisky single malt, venne più volte arrestato ma non trattenuto per “insufficienza di prove” da parte della buoncostume fiorentina, per il malcelato vizio di drogare alcune sue clienti teenager con Martini Cocktail artefatti al fine di farle capitolare. Fermo sostenitore dello slogan “bevo solo quando guido”, probabilmente fraintendendo il vero senso di questa frase, venne per questo motivo allontanato dai bar e dai locali di tutta Europa, trovando rifugio solo in un chiacchierato ritrovo di turisti italiani over 50 a Bangkok. Dopo una vita al Porfirio sembrerebbe aver appeso lo shaker al chiodo, ma la sua millantata singletudine sembrerebbe dire che la notte preferisce shakerare altro. Difatti le sue crescenti occhiaie abbinate alla barbetta alla Messner lo hanno fatto diventare “ il Panda di San Jacopino”, definizione che lo attizza assai nelle sue scorribande tra grannies e milfettone che non disdegnano di fargli avere la giusta dose di affetto.

Samuele_Ferrucci

SAMUELE FERRUCCI (Lido Le Panteraie)
Il “Pivot del Privé “è l’emblema della gavetta notturna. Nasce come sedatore di risse al Meccanò, stabilendo il record mondiale di coltelli svizzeri sequestrati e lancio dell’ubriaco in Arno. Dopo qualche anno trascorso a smandrillare tra la Piccionaia e le Cascine, decide di mettersi in affari con Giampa, ma capisce in pochi mesi che il furetto di Sesto sotto quell’aria piaciona ha più nemici di Ahmadinejad. Dopo il caldo addio all’affaire Meccanò, il nostro decide di far perdere le proprie tracce peggio di Majorana e Lucio Battisti. Per anni nessuno ne sa nulla, voci si rincorrono di avvistamenti e appostamenti, chi lo dà ammarato in Versilia, chi lo pensa riversato nel Chianti a pigiare l’uva col suo piedino 52, chi lo battezza in Giappone da Pai Mei per preparare la vendetta contro i torti subiti. Torna in auge (o forse in vita, qualcun altro sostenne che si fosse fatto ibernare come Walt Disney) con la direzione artistica delle Panteraie, in cui i suoi 280 cm (di altezza! Come si fa a pensare ad altro..) sono tornati a farsi notare come ai bei tempi. Unico direttore al mondo in grado di controllare entrambi i piani del locale semplicemente saltando o chinandosi, è oggi preda ambita sulla piazza fiorentina.

Marco_Baldini

MARCO BALDINI (nei migliori priveè della Toscana)
Una vita di scommesse. Come il suo omonimo, di cui porta addosso il pesante ingombro della sua controversa fama ( e anche diverse percosse e mazzate ricevute per drammatici scambi di persona, al grido di “Aridacce li sordi o la prossima vorta menamo pure a Fiorello!”) il Baldone nostrano ha vinto e perso tante scommesse nella sua vita. Un fringuellone nostalgico paninaro che cominciò la sua carriera di promoter (e non solo) festeggiando con un gruppo di argentine arrapate in piazza Santa Croce la vittoria dei Mondiali ’86. Da lì in poi una carriera in ascesa, con qualche battuta di arresto (tutte le volte che ha provato a fare il grande salto del manager – imprenditore, la maledizione del promoter fiorentino ha colpito anche lui) ma tanti successi tra gli scapoloni ingrigiti con bionda al seguito dei privè di tutta la Toscana, tanto più che in diversi locali è uno dei tormentoni più famosi: “ha venduto più tavoli Baldini che Scavolini”. Noto a tanti per le terribili cataratte per cui la volta prima ti abbraccia e quella dopo ti ignora, ha promesso che in caso di vittoria del Sex factor si farà operare nel privè del Moma, per non rischiare mai di perderlo di vista ( potrebbero in sua assenza ridimensionarlo! Ed a quel punto non sarebbe più regolamentare per giocarci dentro le partite di Champions e ci sarebbe spazio anche per il resto del locale).

GLI ELIMINATI AL PRIMO TURNO

Rodolfo_Baielli

RUDY BAIELLI (Momà Club)
L’orsetto del cuore di Candeli è il pr anomalo, quello che non ti aspetti: onesto, disciplinato, residente in Italia, paga le tasse, incensurato e con una decina di presenze ad “Agenzia Matrimoniale” di Marta Flavi. Unico caso al mondo di Pr che alle sette di mattina della domenica, quando si fanno i conti, inforca gli occhiali da contabile e, calcolatrice a rullo alle mani, comincia a fare ricevute e fatture: è stato per questo perseguitato e malmenato dai suoi colleghi, che inveendo su di lui lo dileggiavano al grido di “ ‘sto pirla paga l’IVA!”
E’ invecchiato all’ingombrante ombra di Tiribilli, perdendo in soldi, charme e nonchalance ma guadagnando in punti sulla patente facendo guidare sempre lui. Arriva nel mondo dei locali come spacciatore di bracciali da privé, ma la sua innata bontà d’animo non gli consente di misurare il fenomeno: per colpa sua il privé dello Yab si ritrovò stracolmo mentre il resto del locale era vuoto ( e da questa situazione, purtroppo, il locale non è più uscito) e decise dunque di cambiare: fu prima parcheggiatore con diritto di furto al Regina Margherita e poi pescatore di lattine per la piscina del Manduca. Dopo questa dura gavetta l’arrivo all’Osmannoro, dove oggi è il promoter ufficiale della Sacra Corona Unita chiantigiana e della Casa del Popolo di Pontassieve.

Luca_Sernesi

LUCA SERNESI (La Suite Imperiale)
Il vero Benjamin Button della notte fiorentina. Clamoroso nel divario tra età reale e quella dimostrata, in molti ricordano quando qualche anno fa in una tabaccheria di piazza Puccini non gli vendettero le sigarette ritenendolo minorenne.
Noto ai più per aver venduto il suo primo ristorante in cambio di 512 pashmina di incerta origine che esibisce regolarmente ogni sera alla Suite. Ristrutturatore collaudato di carriere stroncate, dopo aver adottato qualche Vigiani si è dedicato a personaggi anni ’80, come Gazebo, Ivan Cattaneo, Viola Valentino, disconosciuti anche dai genitori deceduti. Tuttavia, nel suo ultimo tentativo di ridar vita ad un noto p.r organizzatore di sfilate pare che qualcosa non sia andata come doveva; tanto che l’angosciante ombra continua a vagare per le notti fiorentine. Nelle serate più difficili, vista l’alta concorrenza che il suo locale subisce in via Baracca, si erge stile Colosso di Rodi davanti all’ingresso puntando tutto sul suo savoir faire. Il suo piglio e la sua personalità gli hanno consentito anche di comprare la Fontana di Trevi e l’Empire State Building in comode cambiali trentennali che qualcuno prima o poi pagherà.

Stefano_Bosia

STEFANO BOSIA (Rifrullo & RiLife)
Il promoter che non ti aspetti. Mostruosamente capace di scendere in basso quanto di salire in alto con una disinvoltura peggio del fu Luciano Moggi, comincia la carriera di guardiano della notte in giovane età, divenendo da subito il sogno proibito della Firenze salottiera e delle casalinghe che lo ritrovano come modello sul volantino dell’Ipercoop. Itinerante e sfuggente come un assessore al traffico di Bogotà, deve la sua brizzolatura al tentativo malriuscito di cambiare identità a seguito delle sue scorribande amorose e dei suoi aperitivi in due o tre locali contemporaneamente. Sempre ad un passo dal fuorigioco, per gli amici è “il Pippo Inzaghi dell’happy hour“. Abilissimo come ideatore di titoli per eventi e serate, si ricorda un capodanno con “Soddisfatti e Rimborsati”, la presentazione della Mercedes GLK con “Serata Mercedes GKL” e ultimamente “LIFE CLUB: un locale pubblico, non un club”. Noto anche negli ambienti finanziari, il suo nome è accostato a varie teorie economiche. Nel 2009, quando si prospettava l’idea di vendere il Colosseo per riempire le casse dello Stato, Berlusconi esclamò: “Mica sono Bosia”.
Uomo ambitissimo dal pubblico femminile, dicono che il suo successo sia anche dovuto alla capacità di affascinare le proprie clienti. Unisce in sé, caso unico nella storia, la cultura di un calciatore, la resistenza aerobica di un docente universitario e le gambe di un politico democristiano. Per questo in tanti lo chiamano “il Michele Padovano dell’erta canina”.

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

Autore: - Cronache di Avventure di un gruppo di ex-ragazzi che non vollero crescere.. Alla ricerca del divertimento perduto in questa meravigliosa Città. Firenze, la Firenze dei locali, la Firenze della Notte, la Firenze austera e quella frivola, la classica e la moderna.. Tutto assieme in un unico, immenso, Show. Firenze, Firenze da Bere, Firenze come non l'avete mai gustata. Qui i frutti di lunghe serate trascorse ad un tavolo per decidere "Dove si va?", scegliendo poi magari il posto dove si era già detto di "metter sù la croce". Surreali, irriverenti, goliardici, scanzonati. Nasce così questo Meraviglioso Cocktail, Tutto da Bere... Cercavamo un modo per avere qualche impegno diurno, nell'attesa logorante della Notte. Ecco, lo abbiamo trovato!!

I contenuti presenti su questa pagina web sono di proprietà di FirenzeDaBere, se non diversamente indicato. I contenuti, o parte di essi, possono essere utilizzati senza richiedere autorizzazione preventiva solo ed esclusivamente riportando la dicitura "tratto da www.firenzedabere.it" in calce ai contenuti. Inoltre, qualora i contenuti, o parte di essi, vengano riportati su una pagina web, la dicitura di cui sopra dovrà  essere corredata dal link alla pagina dalla quale sono stati prelevati i contenuti.

Condivi quanto scritto in questo articolo? Lascia un tuo commento personale

Inserisci Nome e Email. Dal tuo secondo commento la pubblicazione sara' automatica e in tempo reale. Per associare un avatar al tuo commento usa it.gravatar.com