Tutto Teatro – Gli spettacoli di Dicembre a Firenze
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 13 dic, 2008 Ora: 05:44 PM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Ritorna anche questo mese la rubrica di FirenzeDaBere relativa agli spettacoli teatrali, di maggior interesse e spessore, di scena a Firenze e dintorni.
Una carrellata non esaustiva, ma riassuntiva degli spettacoli piu’ appetibili e dei nomi di maggior risalto sulla scena italiana.
Spunti d’interesse e suggestive segnalazioni, tutti introdotti e completati da informazioni per saperne ancora di piu’..

CONTINUA…

Teatro della Pergola

Fino a Domenica 14 Dicembre
AlessandroHaber, Susanna Marcomeni, Nanni Garella, Franco Sangermano in
PLATONOV
di Anton Cechov
regia di Nanni Garella
Il testo del 1880-1881, senza titolo, e’ stato etichettato dai critici come Platonov. Cechov vi disegna un eroe senza volonta’ e fa emergere quella contrapposizione tra due mondi, la nobilta’ e la borghesia mercantile, che riapparira’ nelle opere maggiori.
Il manoscritto e’ stato ritrovato un paio di decenni dopo la morte di Cechov che aveva lasciato accenni a un lavoro forse perduto o che aveva intenzione di distruggere. Il principio del dramma, la triste e melensa vita di provincia, la disgregazione delle proprieta’ terriera, la tristezza e l’abulia di essere falliti, l’immagine di una societa’ in disfacimento introducono in un’atmosfera tipicamente cechoviana, cosi’ come cechoviano e’ il suo protagonista, Platonov, colui che poteva essere e non e’ stato, un uomo che pareva destinato da giovane a grandi cose e non e’ riuscito ad essere altro che un maestro di scuola.
Testo romantico, ottocentesco, questo ‘dramma senza titolo’ deve molto a Puskin, a Turgenev, persino a Dostoevskij, e disegna una figura di Don Giovanni di provincia, in un conflitto fra generazioni, profondo e senza comprensione reciproca, molto simile alla frattura tra vecchi e giovani, oggetto di tanta letteratura realistica dell’ottocento europeo.

Da Martedi’ 16 a Domenica 21 Dicembre
Marco Brinzi, Giorgia Coco, Chiara Condro’, Andrea Corsi, Francesca Debri, Manuela De Meo, Michele Di Giacomo, Angelo Di Genio, Federica Fabiani, Pietro Faiella, Alessandro Federico, Diana Hobel, Marta Iagatti in
COSI’ E’ (SE VI PARE)
di Luigi Pirandello
regia di Massimo Castri
Tredici attori affrontano con ironia e crudo cinismo l’eterno gioco dei ruoli in una commedia dove il realismo si mescola al fantastico. Questa immagine di gruppo sostanzialmente omogeneo, s’impone dall’inizio dello spettacolo anche grazie a un rimontaggio drammaturgico, che in parte riprende la versione televisiva, e trasforma il convenzionale prologo in cui viene esposto l’antefatto, in una situazione che prevede una compresenza del collettivo e ne definisce l’orizzonte superficiale e futile: una mondana festa di carnevale organizzata in casa Agazzi.
Castri costruisce una macchina scenica che riprende l’architettura del testo per dimostrarne il paradosso, ne deriva uno spettacolo ampiamente giocoso, che conserva l’ambiguita’ di fondo di un testo che lo stesso Pirandello definiva in equilibrio tra ‘la commedia della curiosita’ e il dramma ignoto’.

Da Martedi’ 30 Dicembre a Domenica 4 Gennaio 2009
Erica Blanc, Gianfelice Imparato, Valerio Santoro, Loredana Giordano, e con Luigi Montini nel ruolo di Morricone in
NIENTE SESSO SIAMO INGLESI
di Anthony Marriot e Alistair Foot
regia di Renato Giordano
Portato in scena ininterrottamente nel West End dal 1971 al 1987 con il record di 6761 rappresentazioni consecutive, Niente Sesso, siamo inglesi e’ tra i piu’ duraturi successi nella storia del moderno teatro inglese.
Una commedia spumeggiante e scanzonata, che intende scardinare la facciata di perbenismo e apparenze che caratterizzava la societa’ britannica del tempo. Uno stimato direttore di banca riceve un pacco pieno di fotografie pornografiche.
Il caso innesca un’esilarante serie di fraintendimenti, equivoci ed errori che coinvolge, a partire dalla famiglia del protagonista, l’intera piccola comunita’ urbana. Il meccanismo e’ piuttosto semplice, quasi elementare: uno sbaglio che mette in moto un’inarrestabile catena di scatole cinesi che si aprono e si chiudono a discapito degli inconsapevoli protagonisti. Ne esce un ritratto impietoso di una societa’ piu’ attenta alla forma che ai contenuti, piu’ preoccupata della reputazione che della sostanza. Ma ne esce al contempo un mondo fatto di silenzi e segreti, fatto di verita’ non dette e taciute, che rischierebbero di mettere in crisi tutto l’ordine costituito.

Teatro Puccini

Fino a Domenica 14 Dicembre
Paolo Poli in
SILLABARI
di Paolo Poli
da Goffredo Parise
‘I Sillabari’ di Goffredo Parise sono come piccoli poemi in prosa. Scritti alla meta’ del secolo scorso ci sorprendono oggi con la loro freschezza, per l’immediatezza quasi infantile del racconto, per la magia umile ed alta dei personaggi. Vediamo bambini stupiti in un mondo ambiguo, vecchietti arrabbiati in una societa’ allo sbaraglio, donne sole dal quieto bovarismo periferico e uomini ancora ingenui nella lotta per la sopravvivenza. Era l’Italia che cambiava velocemente nelle maglie di una lunga guerra e dava origine all’attuale bel paese. Lo spettacolo disegna alla brava figure e figurine dei vari racconti articolati fra gli anni 40 e 60, cui fanno eco le canzonette con la loro modesta letteratura quasi sciatta, ma assai pertinente alla realta’ storica. Ancora una volta le varie ambientazioni sono di Emanuele Luzzati, galvanizzanti la grande pittura del novecento, i costumi sorprendenti di Santuzza Cali’, le musiche allusive di Jacqueline Perrotin, le coreografie divertenti di Alfonso De Filippis e dappertutto la presenza del quasi centenario Paolo Poli dall’irrimediabile infantilismo congenito.

Mercoledi’ 31 Dicembre, Venerdi’ 2 Gennaio e Sabato 3 Gennaio
Carlo Monni, Andrea Cambi, Andrea Kaemmerle, con la partecipazione straordinaria di Alberto Severi in
OSTAGGI ovvero i tre dell’Ave Maria in mano al lupocattivo
di Andrea Kaemmerle
regia di Andrea Kaemmerle
Il tempo in cui tutto si vende, si compra, si scambia, si commercia e mercanteggia, e’ il tempo degli ostaggi.
Merce umana, uomini sottratti, oggetti per rappresaglie e rivendicazioni, situazioni ed occasioni dove ad ogni uomo si da’ un prezzo preciso.
Ingegneri, tecnici delle multinazionali, giornalisti, soldati e mercenari forse lo hanno messo in conto scegliendo il proprio mestiere; ma cosa accade se per sbaglio vengono fatti OSTAGGI tre attori toscani ?
Magari mentre stanno girando un remake Western prodotto da uno sceicco retro’ ?
Carlo Monni, definito il poeta contadino, il diamante grezzo della comicita’ toscana; Andrea Cambi, esponente di una comicita’ del dolore, attore di Benvenuti ed ex di pittura fresca, comico triste alla Buster Keaton; Andrea Kaemmerle, clown poetico ed irriverente.
Un’improbabile cella del sud del mondo diventa testimone di una fusione di riflessioni e grandi momenti di comicita’ profonda ed esistenziale.
Unico collegamento con il mondo, sono i bollettini telegiornalistici del giornalista e drammaturgo Alberto Severi che interverra’ frequentemente dalla sua televisione per raccontare questi giorni di prigionia ed a mostrare le interviste e gli appelli disperati degli amici celebri dei tre ostaggi.
Idea birbante e sagace quella da cui scaturisce lo spettacolo che cerca di unire la grande tradizione dei maestri del 900 , Beckett, Ionesco, Mrozec alla tradizione popolare dell’attore comico.

Teatro Everest

Fino a Domenica 14 Dicembre
Katia Beni in
TRASH RECITAL
di Katia Beni, Donatella Diamanti e Fabio Genovesi
regia di Katia Beni
La nostra vita e’ scandita da ritmi infernali, viviamo un’esistenza last minute, sempre impegnati a rincorrere qualcosa che non sappiamo nemmeno cos’e', senza la possibilita’ di fermarci un attimo, organizzarci, fare progetti per il futuro.
KATIA BENI non ce la fa piu’. A ogni capodanno dice ‘basta, da oggi si cambia, mi rimetto in forma, mi organizzo, recupero il mio tempo’… Ma questi propositi durano quanto il mal di testa dopo il cenone di San Silvestro, poi Katia si ritrova nelle solite giornate allucinanti, tra vortici di impegni e ondate di stress.
E pensare che un bel progetto, serio e istruttivo, Katia ce l’avrebbe: il suo sogno e’ portare in scena uno spettacolo sugli usi e costumi delle donne etrusche a Populonia…
ci si mette d’impegno, ma non e’ nemmeno riuscita a visitarla, Populonia… Colpa del navigatore satellitare che si e’ regalata da sola per San Valentino: la guida fino a San Vincenzo, poi salta l’uscita giusta e la porta dritta a Piombino. E siccome non vuole ammettere che ha sbagliato, il navigatore comincia a litigare con lei e la porta in giro per la Toscana. E Katia passa la giornata a guidare e bisticciare mentre spippola sul cellulare per annullare la lezione di spinning e spostare l’ora di aromaterapia…

Venerdi’ 19 Dicembre
Tullio Solenghi in
L’ULTIMA RADIO
di Sabina Negri
regia di Marcello Cotugno
La radio del protagonista deve chiudere per mancanza di fondi e di ascoltatori. Nell’epoca dove regna lo share e l’auditel (genialmente sbeffeggiato dall’ultimo hit di Caparezza) il nostro omino non riesce a stare al passo, nonstante il suo programma sia bello, interessante e onesto.
Certo non ha la polemica indole del Bogosian di ‘Talk Radio’ o l’impegno politico di Peppino Impastato, ma il suo e’ un programma.
Allora come mai chiude?
L’ intento dello spettacolo e’ proprio questo, di elevare la vicenda del protagonista al di la’ di una fenomenologia minimalista di ‘fatterello’, renderla metateatrale, l’uomo e’ il protagonista della sua vita, del suo microcosmo, rappresenta il mondo di chi non ce la fa perche’ e’ troppo dura e se non ti sporchi le mani resti indietro.
La telefonata che aspetta e che non arriva non e’ molto diversa da quella che aspetta la donna della Voix Humaine di Cocteau, rappresenta l’urlo disperato di tanta gente che vive una vita di speranza che non riesce a trovare il canale giusto per emergere anche un po’ dalla solitudine dalla desolazione e dalla globalizzazione imposta dal mondo occidentale.

Mercoledi’ 31 Dicembre
Anna Meacci in
FIABOLE
di Dodi Conti e Anna Meacci
Torniamo alle fiabe tradizionali.
Sono divertenti, ma spesso anche truci. Talvolta poi non condivido il loro valore educativo. La mamma di Cappuccetto Rosso, per esempio era una bella st……. Perche’ ha mandato la bimba da sola nel bosco? O non poteva accompagnarla? E il Principe azzurro? Ci ha rovinati tutti: uomini e donne. L’ansia da prestazione maschile e’ colpa del Principe azzurro. O come fa un povero cristo ad avere per paragone uno che con un bacio ti risveglia? Noi donne invece, fin da piccole, siamo costrette a sognare quel principe che non esiste. Sono le pantofole e non gli incantesimi, che trasformano ogni principe azzurro in un ranocchio. Quanto al Gatto con gli stivali mi sono sempre chiesta : ma e’ intelligente lui o son bischeri gli altri? Suvvia quell’orco che si tramuta in topo di fronte ad un gatto e’ proprio un imbecille.

Teatro Metastasio

Da Mercoledi’ 17 a Domenica 21 Dicembre
Giuliana Lojodice in
LE CONVERSAZIONI DI ANNA K.
liberamente ispirato a ‘La metamorfosi’ di Franz Kafka
testo e regia di Ugo Chiti
”Quando Gregor Samsa si risveglio’ una mattina da sogni inquieti si ritrovo’ nel suo letto trasformato in un insetto gigantesco”.
L’incipit, probabilmente, piu’ folgorante di tutta la letteratura moderna, potrebbe essere cambiato nel piu’ dimesso ”quella mattina quando Anna arrivo’ in ritardo di oltre cinque minuti, vide il signore e la signora Samsa seduti nel tinello in attesa di fare colazione. La figlia Grete aveva gia’ messo il latte sul fornello e Anna, scusandosi con tutti, noto’ che il signorino Gregorio non era ancora in piedi malgrado fossero gia’ le otto passate”.
Questo cambio prospettico e’ uno sguardo autonomo e diverso su uno dei racconti piu’ emblematici del novecento ‘La metamorfosi’ di Franz Kafka. Uno sguardo defilato, dal basso, che mette al centro della scena il personaggio marginale di Anna assumendola come punto di osservazione per l’intera vicenda. Scelta prospettica che sottolinea un aspetto ‘portante’ della metamorfosi; quella disperante ovvieta’ quotidiana che si respira in casa Samsa come la studiata comicita’ involontaria che spesso illumina i personaggi evidenziandone il tragico.
Nel racconto di Kafka Anna e’ l’anziana vedova che la famiglia Samsa assume come donna tutto fare dopo quanto accaduto a Gregor, nel testo teatrale Anna e’ da subito testimone dell’insolito risveglio di Gregor-Gregorio. La donna, inizialmente allontanata quasi esclusa dal dramma familiare viene poi coinvolta fino ad assumerne tutto il peso e le responsabilita’.
Anna si presenta come un donnetta loquace e inopportuna ma presto lascia intravedere un cuore ruvido e semplice capace di relazionarsi con tutti i personaggi di casa Samsa compresa l’angosciosa esclusione di Gregorio. Anna si muove, in parte, parallela alle dinamiche conosciute della vicenda, in parte ‘attivando’ quelle che potremmo chiamare ‘le scene assenti’ del racconto o le ‘scene appena percepite’ da Gregorio attraverso la porta chiusa della camera. Anna con la sua tenera, riduttiva visione del vivere e’ uno sguardo disincantato ma anche giaculatoria affettuosa, grido struggente, rabbioso che commenta e accompagna la tragedia di ogni diversita’, come la condizione estrema del vivere accanto al dolore.

Teatro di Rifredi

Sabato 27 e Domenica 28 Dicembre
Carlo Monni, voce poetica e Arlo Bigazzi, basso – Orio Odori, clarinetto Giampiero Bigazzi, electronics, con la collaborazione di Ettore Del Bene, Francesca Pieraccini, Marco Noferi, Azzurra Fragale, Gianni Frati, Franco Casaglieri, Dino Castrovilli. in
NOTTE CAMPANA
di Sabina Negri
regia di Marcello Cotugno
Quasi come un viaggio poetico-musicale fra Campi Bisenzio e Marradi, dedicato al poeta di Marradi e al poeta di Campi Bisenzio…
Un’imprevedibile occasione di poesia e musica. Dedicato ai grandi versi di Dino Campana, il leggendario scrittore toscano nato nel 1885 proprio sulle pendici dell’Appennino e scomparso a Castel Pulci, nei pressi di Badia a Settimo, nel 1932. Un omaggio all’”urgenza della poesia” con protagonista l’attore Carlo Monni, fine conoscitore dei “Canti Orfici” e straordinario interprete della poesia toscana. Ad accompagnarlo due protagonisti della musica di ricerca: Arlo Bigazzi al basso elettrico e al basso a tinozza (ormai un raro strumento popolare che si addice alle atmosfere campaniane), il compositore e direttore d’orchestra Orio Odori al clarinetto (sottilmente stravinskjiano), il ‘presentatore’ Giampiero Bigazzi alle tastiere e ai suoni elettronici.
Le poesie piu’ forti, l’ambiente fiorentino dell’epoca, l’amore per Sibilla Aleramo. In un allestimento che si sviluppa sulle corde della leggerezza, sottilmente minimale, giocato sui continui confronti fra la vita di Monni e quella di Campana.

Teatro Verdi

Da Sabato 27 Dicembre a Domenica 4 Gennaio 2009
Lina Sastri e Luca De Filippo in
FILUMENA MARTURANO
di Eduardo De Filippo
regia di Francesco Rosi
Donna del popolo, ex prostituta, Filumena Marturano vive da venticinque anni come una moglie, senza esserlo, nella casa di Domenico Soriano, napoletano borghese e benestante. Ha cresciuto in segreto tre figli, avuti da tre uomini diversi; di uno solo e’ certa la paternita’, il figlio di Soriano, e quando Filumena glielo rivela, estremo stratagemma per farsi sposare, non gli dice pero’ quale: perche’ ‘i figli sono figli’ e devono essere tutti uguali.
La commedia affronta il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Nel 1947, infatti, l’anno dopo la prima rappresentazione dello spettacolo, l’Assemblea Costituente sanci’ il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio.

FirenzeDaBere non e’ responsabile di eventuali variazioni dei prezzi o di altre informazioni riportate sopra. Si consiglia pertanto di telefonare al singolo organizzatore dell’evento.

Per i palinsesti completi, gli orari di inizio degli spettacoli, ed i costi dei biglietti, si rimanda ai programmi riportati nei Web Sites dei singoli Teatri dell’Area Fiorentina:

Verdi – Via Ghibellina, 99 – Firenze.
Per info: 055 21.34.96
Web site:
www.teatroverdifirenze.it

Pergola – Via della pergola, 12/32 – Firenze.
Per info: 055 22.641
Web site:
www.pergola.firenze.it

Puccini – Via delle Cascine, 41 – Firenze.
Per info: 055 36.20.67
Web site:
www.teatropuccini.it

Teatro Everest – Via Volterrana, 4/b – Firenze.
Per info: 055 23.21.754
Web site:
www.teatroeverest.it

Rifredi – Via V. Emanuele II, 303 – Firenze.
Per info: 055 422.03.61 oppure 055 422.03.62
Web site:
www.toscanateatro.it

Cantiere Florida – Via Pisana, 111/r – Firenze.
Per info: 055 71.35.357
Web site:
www.elsinor.net

Dante – Piazza Dante, 23 – Campi Bisenzio (FI).
Per info: 055 89.40.864
Web site:
www.teatrodante.it

Teatro della Limonaia – Via Gramsci, 426 – Sesto Fiorentino (FI):
Per info: 055 44.08.52 oppure 055 44.80.628
Web site:
www.teatrodellalimonaia.it

Teatro Studio – Via Donizetti, 58 – Scandicci (FI).
Per info: 055 75.18.53 oppure 055 75.73.48
Web site:
www.scandiccicultura.it

Teatro Aurora – Via S. Bartolo in Tuto, 1 – Scandicci (FI).
Per info: 055 25.71.735 oppure 055 74.06.77
Web site:
www.scandiccicultura.it

Metastasio – Via Cairoli, 59 – Prato.
Per info: 0574 60.85.01
Web site:
www.metastasio.it

Fabbricone – Via Targetti, 10/12 – Prato.
Per info: 0574 60.85.01
Web site:
www.metastasio.it

Politeama Pratese – Via Garibaldi, 33 – Prato.
Per info: 0574 60.37.58
Web site:
www.vogliaditeatro.it

Fel.

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