Venerdi’ a cena al Meccano: Se il cuore delle Cascine torna a battere..
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 16 Feb, 2008 Ora: 07:30 PM | Categoria: Locali | Leggi i Commenti

Ci sono serate a cui chiedi tutto, nella vita. Serate che devono restituirti quello che il giorno ti ha tolto, quello che il giorno non ti ha dato. La presunzione che una sera possa essere quel che resta del giorno, accompagna a volte la smania di uscire e ritrovarsi a ballare, sorridere, dimenticare, o ricordare.
Bene, questa e’ un’ouverture generica. Che va bene per qualsiasi recensione al mondo. E avevo voglia di scriverla.
Il venerdi’ al Meccano e’ una serata diversa. Che si riassume in un concetto semplice ma non banale: dare gusto ad una serata. Amaro o dolce, ma ha gusto.

CONTINUA…

San Faustino, 15 febbraio. Per certi versi e’ l’Halloween de’ noartri. Ovvero, un’altra di quelle invenzioni tirate fuori per avere una scusa in piu’ per goderci la vita. E ben venga. Siccome siamo arrivati tardi per subire l’ondata anglosassone del ‘dolcetto o scherzetto’, per noi piu’ grandicelli hanno tirato fuori la rivincita dello ‘status-single’.
Su questo s’innesta il venerdi’ al Meccano che abbiamo vissuto.

Il Meccano’, con l’accento sulla o, cosi’ come tutti lo conosciamo, e’ un locale che nella sua storia ha vissuto alterne fortune. Stagioni trionfali alternate a fiaschi clamorosi, exploit storici alternati a vuoti assoluti.
Ora vive una stagione nuova.
Passato Andrea Roncato e i lustrini degli anni scorsi, il locale prova a rilanciarsi e a reggere l’onda d’urto della concorrenza, soprattutto della Corazzata Otel. Gli ‘alleati’ del Central vivono un momento interlocutorio, non riuscendo ormai da diversi anni ad andare oltre la stagione estiva. E si che di motivi validi per il rilancio ce ne sarebbero: a partire dall’immenso parcheggio finalmente libero dagli abusivi..
Il venerdi’, stando agli addetti ai lavori, e’ la serata migliore del Meccano. Ed e’ tra le piu’ riuscite del panorama night life fiorentino.
Esistono due approcci alla serata: o cena ed afterdinner, o piu’ semplicemente classica serata da discoteca, da mezzanotte in poi. Noi abbiamo provato la prima formula. Cena al Meccano.

Abbiamo anche promosso questa serata, incentivati dalla presenza dell’amico Simone, che ci ha voluti al suo fianco in questa affascinante situazione. Ed e’ stata una bella sfida.

L’ingresso avviene alle 21:35 circa. Sappiamo che il costo per ognuno e’ dell’ordine dei 20 euro, con possibilita’ di omaggi donna a seconda della consistenza del gruppo. Appena entrati, visto che ancora e’ presto (…) viene offerta un flute di prosecco a mo’ di aperitivo. Cio’ da’ la possibilita’ di ammirare la cura scenografica con cui e’ allestita la sala centrale: li dove tra poche ore centinaia di ragazzi staranno sudando e vibrando, viene allestito un delizioso ristorante curato in ogni particolare.
Gli antipasti li troviamo alcuni gia’ in tavola, come il salmone e il tacchino, mentre i fritti arrivano fumanti dalla cucina.

Per ogni tavolo vengono date una bottiglia di rosso ogni tre persone. Non e’ il nettare degli dei, ma un Classico Rosso toscano. Piacevole, ma non eccelso.

Dopo gli antipasti, due primi, penne all’ortolana e paccheri al ragu’. Constatiamo con notevole meraviglia che..Stiamo cenando bene, per qualita’ e quantita’, considerando che siamo sempre in una discoteca e che in genere converrebbe portarsi qualche maritozzo da casa per evitare i cali glicemici.
Il secondo, scarsetto in verita’, consta di spiedini di carne con contorno di insalata mista.
Ma alla prova-sapore reggono il gioco.
La cena, durata quindi in tutto poco piu’ di un’oretta, si chiude con il caffe’ al banco. Cominciano a diffondersi tra di noi sensazioni di sazieta’, sentendoci quasi come i vecchietti di Cocoon quando riemergevano dalla piscina: cioe’, abbiamo cenato qui… E siamo contenti? Certo, a volte i pregiudizi non aiutano, le esperienze passate e le voci di corridoio degli amici neanche.. Pero’, signori e signore, ben sapete che in genere le cene in discoteca.. Sono tutt’altro che soddisfacenti!!

La dolente nota e’ pero’ l’intrattenimento: Praticamente inesistente, salvo una musica di sottofondo revival italiano anni 80, quindi tra Tozzi, Togni, Ricchi e Poveri e via dicendo, nonche’ un improvvisato ballerino, a quanto risulta risorsa interna del locale, che incuriosiva tutti i commensali per la sua inspiegabile nonchalance visto che era il solo a ballare e dimenandosi ricordava il povero Enzo Paolo Turchi con i suoi problemi sull’Isola dei Famosi.
Ma sappiamo, pero’, che prima le cene al Meccano’ possedevano tutt’altra verve, animate a dovere da un vocalist di cui non ricordo il nome, ma che ben sapeva interagire col pubblico e ‘riscaldare’ anche gli animi piu’ pacati. Da questo punto di vista, il paragone col passato e’ irriverente. C’e’ praticamente un abisso. Peccato davvero.
Veniamo sgombrati dal tavolo in un batter d’occhio. Comincia la serata, comincia la discoteca. Entra in scena la splendida e brava Tanya Monjes, una vera risorsa per questo locale. E comincia il venerdi’ da ballare al Meccano.

Forse meno movimento di altri venerdi’, sicuramente grazie al filtro ‘S.Valentino vs. S.Faustino’ per cui, se non altro, chi era uscito la sera prima evitava la discoteca la sera dopo. E da tale filtro ne ha sicuramente giovato la vitalita’ della serata, molto piu’ sudata e movimentata! Tutto un gran muoversi..

E’ forse la grande ‘croce e delizia’ del single:questo essere sempre in cerca, sempre in movimento, ma talmente tanto in movimento.. Da poi perdere di vista il motivo di tanto dimenarsi! E continuare a muoversi.. In discoteca, come fuori..

La serata ha poi rispettato le attese.
Piccionaia con Stefano Bosia, ovviamente ‘sold out’, ovviamente ‘roba da grandi‘.. Fa piacere che la Piccionaia, cosi’ come tutto il locale, del resto, soprattutto il venerdi’, non sia ne’ la domenica pomeriggio dell’Happyland, ne’ il Jackie O’, ma si ponga in mezzo dando il gusto di quello ‘spirito da venticinque-trentenni’ con cui puoi cantare in coro, per esempio, ‘Che shampoo sei, tu, neutro cosi’..Mantovani, Mantovani, Che shampoo sei..’

Una grande e drammatica lacuna affligge, pero’, il Meccano: Il bar.
Non basta un bancone dominato da un enorme David di Michelangelo, senz’altro notevole, per qualificarlo. Una marea dei classici cocktails da banco non vengono preparati per ‘mancanza di materia prima’… Ora, ho sempre sopportato, anche se a fatica, che non mi preparassero il Mai Tai..
Ma hanno declinato l’invito a prepararmi, nell’ordine: Un Tequila Sunrise, un Sex On the Beach, Un Negroni Sbagliato.
A voi i commenti.
Mi veniva voglia di chiedergli il Corriere della Sera e Panorama, visto che qualcosa la dovranno pur vendere dietro quel bancone. Alla fine me la sono cavata con un Americano. Pazienza.
Nel complesso, direi serata piacevolissima. Tornando all’ouverture, un minimo di riscatto rispetto alla giornata c’e’ stato. Cena piacevole, serata degna di esser vissuta. Ci torneremo, con la speranza di ritrovare certe sensazioni e sorrisi, nonche’ la Tanya.. e magari con un bar piu’ degno di tale nome e un intrattenimento diverso della cena, rispetto al Ballerino di Siviglia.
Pero’, davvero.. Bella cena, e bella serata. Anche senza Roncato e le sue borse (sotto gli occhi).

Voto:
Alla cena : 8

Alla serata..Idem.

Qui trovate lo slideshow della serata, mixato sapientemente dalle mani di Lorenzino Dj.

Obsession

Vai alla notizia sul Venerdi’ del Meccano del 29 Dicembre 2007
Discoteca Ristorante Meccano – Viale degli Olmi, 1 – Parco delle Cascine – Firenze.
Per info: 055 33.13.71 oppure 347 26.59.882 – Simone
Web site:
www.meccanofirenze.com

Quello che hai appena letto è un ARTICOLO INFORMATIVO, fatto di notizie e programmi; oppure è una RECENSIONE, scritta dall'Autore in piena autonomia e senza condizionamenti, fatta di opinioni e osservazioni che lo stesso Autore ha riscontrato partecipando all'evento (o avendo frequentato il locale) come un qualsiasi cliente.

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