Tutto Teatro – Gli spettacoli di inizio Febbraio a Firenze
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 9 Feb, 2009 Ora: 02:34 AM | Categoria: Mostre e Spettacoli, Teatro | Leggi i Commenti

Continua la carrellata periodica degli spettacoli selezionati da FirenzeDaBere in scena nei Teatri fiorentini e della piana.
Verdi, Pergola, Puccini, Rifredi…e poi ancora Scandicci e sesto Fiorentino..

Di seguito le date, gli appuntamenti e le trame degli spettacolo.. ovviamente il tutto con i contatti per avere ulteriori informazioni.

CONTINUA…

TEATRO VERDI

Sabato 14 e Domenica 15 Febbraio
Umberto Scida, Elena D’Angelo, Armando Carini in
AL CAVALLINO BIANCO
regia e coreografia di Serge Manguette

La trama di questa famosa operetta e’ effervescente e spumeggiante: Leopoldo, primo cameriere dell’Hotel ‘Al Cavallino Bianco’, ama – non riamato – la bella proprietaria Gioseffa. La fanciulla, invece, e’ affascinata da un cliente italiano, l’avvocato Giorgio Bellati che pero’ e’ innamorato della dolce Ottilia, figlia del ricco industriale veneziano Zanetto Pesamenole. Padre e figlia sono in vacanza nel Salzkammergut perche’ l’uomo vuole distrarsi dai problemi che gli provoca una causa pendente con un certo Cogoli, industriale padovano. Gioseffa, esasperata dalla corte di Leopoldo, lo licenzia…

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TEATRO DELLA PERGOLA

Lunedi’ 9 Febbraio
Beatrice Visibelli, Marco Natalucci, Giovanni Esposito, Valentina Testoni, Marco Cappuccini, Andrea Caffaz, Anna Gori, Chiara Martignoni in
L’ARMADIO DI FAMIGLIA (ovvero la nostra ultma guerra)
di Nicola Zavagli
regia di Nicola Zavagli

In scena oramai da oltre quattro anni, la vicenda si ambienta in una Firenze sofferente, nell’autunno del ’43, stremata da una guerra di inaudita ferocia. Il quartiere San Frediano, dove un armadio cela il nascondiglio che servira’ per sfuggire alle persecuzioni razziali e guadagnarsi la salvezza. Clara, sola con i suoi figli, la sua famiglia, protagonista di una vicenda di profondo amore e rispetto per la vita. Una cronaca famigliare, che si tinge di giallo con un finale a sorpresa, in una corsa contro il tempo che lascia col fiato sospeso. Per ricordarci cosa significa vivere con la guerra in casa. Per ricordarci che “della guerra bisogna aver paura… prima.

Da Martedi’ 10 a Domenica 15 Febbraio
Paola Quattrini, Ray Lovelock, Ruben Rigillo in
I PONTI DI MADISON COUNTY
tratto dall’omonimo romanzo di James Waller
di Lorenzo Salveti
regia di Lorenzo Salveti

Una donna sposata, moglie e madre irreprensibile, rassegnata ad una vita casalinga tranquilla, incontra improvvisamente l’imprevisto: un viaggiatore libero e selvaggio. Due vite si intersecano e, nello spazio di pochi giorni, si stravolgono completamente.
La donna, che sceglie di riprendere la sua solita vita per sempre, e’ guidata non da rassegnazione, ne’ da senso del dovere dettato dal conformismo delle convezioni sociali, ma dalla sublime forma di saggezza che le mostra quanto sia migliore preservare un amore attraverso il ricordo anziche’ bruciarlo vivendolo fino in fondo.
In prima assoluta per l’Italia, la versione teatrale di Lorenzo Salveti, in accordo con la versione cinematografica interpretata da Meryl Streep e Clint Eastwood, si fonda e ruota attorno al concetto di vero amore, di quell’amore che coinvolge i sensi, l’istinto e il cuore.

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TEATRO PUCCINI

Da Venerdi’ 13 a Domenica 15 Febbraio
Marco Travaglio (con musiche di C-Project) in
PROMEMORIA – QUINDI ANNI DI STORIA D’ITALIA AI CONFINI DELLA REALTA’
di Marco Travaglio
regia di Ruggero Cara

‘La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda piu’ niente. La storia e’ maestra ma nessuno impara mai niente. Avanti il prossimo: se non vi sono bastati Andreotti, Craxi e Berlusconi, ora magari arrivano Lele Mora e Flavio Briatore’. Marco Travaglio

Martedi’ 17 e Mercoledi’ 18 Febbraio
BORIS GODUNOV (c/o Teatro Saschall)
La Fura dels Baus scritto da Alex Olle e David Plana.

Durante l’esecuzione di ‘Boris Godunov’, una versione aggiornata del dramma di Alexander Pushkin, un gruppo di terroristi irrompe nel teatro tenendo il pubblico, gli attori e il personale come ostaggi. E’ questo il punto d’inizio del nuovo spettacolo proposto da La Fura dels Baus. Lo spettacolo e’ ispirato alla presa di ostaggi al Teatro Dubrovka di Mosca durante il musical Nord-Ost nel 2002.
La versione di ‘Boris Godunov’ de La Fura dels Baus non pretende di essere una riflessione politica o sociologica sul fenomeno del terrorismo. Il suo obiettivo e’ di immergere il pubblico in un’esperienza estrema. Riportare alla luce la funzione catartica del teatro e permettere al pubblico di vivere la terribile esperienza di una delle principali paure dell’era contemporanea: il terrorismo.

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TEATRO DI RIFREDI

Da Mercoledi’ 11 a Domenica 15 Febbraio
Compagnia Pep Bou – Barcellona International Visual Theatre in
IL MAGO DELLE BOLLE DI SAPONE

“Fragilita’”, il tuo nome e’ incanto! Amebe, ectoplasmi, pianeti pronti a svanire nel nulla come dal nulla sono apparsi: tutto magicamente evocato con delle semplici bolle di sapone. Proprio cosi’: bolle di sapone! Il comunissimo liquido per piatti diventa sul palcoscenico una fiaba meravigliosa grazie all’artista catalano Pep Bou, il “Buster Keaton del biodegradabile”, come lo chiamano in Francia.
Attivo fin dalla fine degli anni sessanta come attore e mimo, la sua formazione di architetto, di appassionato di arti visive, di sperimentatore degli spazi effimeri e delle forme duttili, lo spinge a tentare un avventura unica, quella di fare teatro con le bolle di sapone, che in pochi anni lo rendera’ famoso in tutto il mondo, da Londra a Mosca, dalla Finlandia alla Nuova Zelanda.
I suoi spettacoli sono basati sulla creazione di bolle di sapone che, drammaturgicamente parlando, sembrano avere un carattere e dei sentimenti come dei veri e propri personaggi. ma condotta imprevedibile di queste particolarissime attrici rende differente ogni rappresentazione e moltiplica le opzioni espressive.
Il teatro di Pep Bou e’ un teatro “diafano” che non solo allude alla trasparenza delle bolle di sapone ma anche ai personaggi che le fanno e le disfanno. Essi sono gli abitanti di mondi immaginari che mostrano l’essenza effimera della condizione umana.

Da Martedi’ 17 Febbraio
Lucia Poli, Fulvio Cauteruccio, Elena D’Anna in
FIGLIA DI UNA VESTAGLIA BLU
Lettura scenica a cura di Andrea Bruno Savelli
dall’omonimo romanzo di Simona Baldanzi

Figlia di operai, marcata come i jeans Rifle che la sua mamma ha cucito in fabbrica cinque giorni a settimana per piu’ di trent’anni indossando la sua vestaglia blu lunga e spessa, Simona decide di scrivere una tesi di laurea sulle tute arancioni, i minatori che forano le montagne del Mugello per far passare il treno ad alta velocita’. Distribuisce questionari e poco alla volta intesse rapporti umani con queste persone, che lavorano duramente nelle gallerie e che mangiano, dormono e vivono nei campi base, lavoratori ‘strappati’ dalle loro terre, in maggior parte provenienti dal Sud.
E’ una storia che si sdoppia tra la vita della madre, segnata dalla routine e dall’alienazione del lavoro nella catena di montaggio dello stabilimento della Rifle a Barberino di Mugello, e la vita nei campi base della TAV, fatta di cantieri difficilmente accessibili, di polvere da ingoiare, di volti combattivi e dolenti lontani dalla propria terra, dalla famiglia e dagli amici.
E’ attraverso questa storia sdoppiata che la Simona Baldanzi sa rievocare con uno stile semplice e molto coinvolgente una delle numerose storie sul movimento operaio che, ieri come oggi, cerca di non farsi ‘mettere sotto’, dimostrando come il rispetto sia una sfida da vincere quotidianamente.

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TEATRO STUDIO DI SCANDICCI

Da Venerdi’ 13 a Sabato 14 Febbraio
Marco Cavalcoli in
HIM – IF THE WIZARD IS A WIZARD YOU WILL SEE..
di Chiara Lagani
regia di Luigi de Angelis

Su un grande schermo approntato su palco e’ proiettato un film su Il Mago di Oz. Al di sotto, al centro della scena, la figura di un piccolo dittatore-direttore d’orchestra, ossessionato dal film, del quale esegue senza tregua il doppiaggio, arrogandosi tutti i ruoli e, di piu’, l’intera parte audio: voci, musiche, suoni e rumori. La comicita’ scaturisce proprio dall’impossibilita’ di poter doppiare effettivamente tutto e quindi dalla necessita’ di selezionare, volta a volta, le parti e i punti a cui dare voce. E’ come se il piccolo dittatore-direttore fosse

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