TuttoTeatro: Gli spettacoli di inizio Marzo a Firenze
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 8 mar, 2009 Ora: 06:17 PM | Categoria: Mostre e Spettacoli, Teatro | Leggi i Commenti

Ancora Teatro a Marzo.
Al Teatro della Pergola Vanessa Gravina e Edoardo Siravo con ‘La signorina Giulia’ di August Strindberg; al Puccuni ‘Il Dio bambino’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini; a Teatro di Rifredi Carlo Monni e i suoi ‘allegri compari dell’osteria del cinghiale’ con FALSTAFF.
Restando in zona, a Scandicci ‘Uno, nessuno e centomila’ di Luigi Pirandello; a Prato Marina Massironi e Antonio Catania con ‘Sotto paga! Non si paga!’ di Dario Fo; a Pistoia ‘Sior Todero brontolon’ di Carlo Goldoni.
Martedi’ 10 Marzo, al Teatro Saschall, Sabina Guzzanti col suo ‘Vilipendio Tour’ (al momento della pubblicazione di questo articolo, ancora 58 posti disponibili)… aspettando i comici Luca e Paolo e le sei repliche consecutive de ‘Notre Dame de Paris’ con le musiche di Riccardo Cocciante, al Mandela Forum….

CONTINUA…

TEATRO DELLA PERGOLA

Domenica 8 Marzo
Isa Danieli, Alarico Salaroli, Marco Zannoni, Lello Serao, Arianna Scommegna, Xenia Bevitori, Carlo Caracciolo, Matteo Cremon, Tiziano Ferrari, Vesna Hrovatin, Paolo Li Volsi, Patrizia Monti, Sergio Raimondi, Shi Yang in
MADRE CORAGGIO
di Bertolt Brecht
regia di Cristina Pezzoli

L’opera teatrale Madre Courage e i suoi figli sottotitolo Una cronaca dalla guerra dei Trent’anni porta in scena le vicende verificatesi tra il 1624 ed il 1636 nel corso della guerra dei trent’anni (1618-1648); il conflitto fra Cattolici e Protestanti nel Sacro Romano Impero forni’ alle potenze europee il pretesto per dare il via ad una lotta che segno’ la fine dell’egemonia asburgica in Germania e la sconfitta della Controriforma, cosa che provoco’ ingenti perdite demografiche e grave decadenza economica in particolar modo alla Germania.
La protagonista del dramma e’ Anna Fierling, vivandiera/commerciante detta Madre Coraggio per aver sfidato le cannonate, durante l’assedio per portare a termine il suo commercio di pagnotte ammuffite. Gli affari vengono prima di tutto e, pur essendo bravissima nel suo ‘lavoro’, cio’ non toglie che esso si basi prevalentemente sulla miseria e sulla sventura degli altri. Padrona di un carro, che utilizza sempre nei vari spostamenti, e’ accompagnata nel suo ‘viaggio di lavoro’ dai tre figli che, giusto per inciso, hanno tre cognomi diversi considerato che Madre Coraggio non ricorda nemmeno i nomi dei padri con certezza.
Per Madre Coraggio nemmeno i figli contano, vorrebbe tenerli fuori dalla guerra, ma non puo’ fare a meno di sacrificarli o comprometterli ‘nella guerra…..in fondo, lo dice anche il brigadiere nella prima scena ‘e’ impossibile pensare di poter vivere della guerra, senza pagarle gli interessi’…

Da Martedi’ 10 a Domenica 15 Marzo
Vanessa Gravina, Edoardo Siravo, Simonetta Graziano in
LA SIGNORINA GIULIA
di August Strindberg
regia di Armando Pugliese

La Signorina Giulia, e’ forse il testo piu’ felice del drammaturgo svedese. Il dramma si concentra sulla contessina Giulia e sul servo Jean. Nella notte di San Giovanni, mentre il conte e’ assente e il popolo si da alla pazza gioia, la signorina Giulia eccitata, invita il servo Jean a ballare con lei. Ella e’ provocante; e, un po’ seduttrice un po’ sedotta, finisce col darglisi. Jean pensa di approfittare della padroncina, ora diventata sua amante, per realizzare il suo sogno di diventare proprietario di un albergo di lusso, e spinge Giulia a rubare la cassaforte del padre e a fuggire. Questo e’ il preludio alla tragedia imminente. Il conte e’ tornato, Jean rientra nei suoi panni di servo e Giulia, senza piu’ volonta’, obbedendo ad un suggerimento di Jean prende il rasoio dalla sue mani ed esce, per non piu’ tornare.
La signorina Giulia discendente dalla nobilta’ guerriera, cade, e caduta non puo’ sopravvivere, portando innato il senso dell’onore; e’ tragica pur senza grandezza. Il servo Jean si eleva in quanto seduttore della padroncina, ne’ come servo, ha rimorsi. L’unico impulso che lo spinge e’ quello di ascendere socialmente; i mezzi e le occasioni non contano. E’ ignobile, ma, proprio perche’ tale, il piu’ forte.
La signorina Giulia diviene cosi’ la rappresentazione della lotta cinica e spietata dei sessi, ma anche di due classi sociali: l’aristocrazia, esausta, destinata a soccombere proprio per la raffinatezza della propria sensibilita’, e la classe dei paria, rozza e vile, ma carica di energia vitale e pronta a tutto per impossessarsi del potere.

Da Martedi’ 17 a Domenica 22 Marzo
Mario Scaccia, Debora Caprioglio,
Edoardo Sala, Rosario Coppolino
in
IL SIGNORE VA A CACCIA
di Georges Feydeau
regia di Mario Scaccia

‘Un rispetto assoluto e puntiglioso dei tempi dati dall’autore sebbene costretti a ridarli in una traduzione che – per quanto fedelissima – comporta altri suoni.
La fedelta’ a Feydeau va osservata anche e soprattutto nei movimenti da lui segnati perche’ ad essi sono legati i tempi delle battute e quindi i ritmi delle scene. Porte e mobilia dove lui indica che siano. Bandire l’ironia e la parodia e’ ridare a Feydeau l’autenticita’ comica del suo gioco.’ [Mario Scaccia]

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TEATRO PUCCINI

Venerdi’ 13 e Sabato 14 Marzo
Eugenio Allegri in
IL DIO BAMBINO
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
regia di Giorgio Gallione

Il Dio bambino e’ una storia d’amore; una normalissima storia d’amore nell’arco degli anni che da’ agli autori l’occasione di indagare su quello che oggi dovrebbe essere un uomo: quali i suoi attributi, le sue caratteristiche, la sua maturita’; capire se e’ compiuto o incompiuto, se ce l’ha fatta a diventare un uomo o se e’ rimasto un bambino. Un bambino che si vanta della sua affascinante spontaneita’, invece di vergognarsi di un’eterna incompiuta fanciullezza.E’ una storia d’amore che potrebbe essere capitata a chiunque, vista ovviamente da un’angolazione maschile. Un uomo a confronto con una donna, il miglior testimone per mettere in dubbio la sua consistenza, il suo essere adulto, la sua presunta virilita’. E’ una storia d’amore che cerca di individuare quali siano oggi le differenze tra questi due esseri cosi’ simili e al tempo stesso cosi’ diversi con la consapevolezza che se queste differenze un giorno si annullassero la vita cesserebbe di esistere. Non c’e’ arte, ne’ scienza, ne’ idee, ne’ altra invenzione dell’uomo che non nascano da questa differenza se non addirittura da questa contrapposizione. Come spesso e’ accaduto, Gaber e Luporini sono molto spietati nelle analisi sull’oggi, ma, tra le righe; c’e’ sempre un ponte con il futuro; fiduciosi non tanto per l’uomo come e’, ma per le sue fantastiche, incredibili possibilita’.

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TEATRO VERDI

Da Venerdi’ 13 a Domenica 15 Marzo (Domenica 8 Marzo al Politeama di Prato)
La Compagnia della Rancia Giacaranda presenta in
A CHORUS LINE
Ideato e originariamente diretto da Michael Bennett
regia di Baayork Lee e Saverio Marconi

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TEATRO DI RIFREDI

Da Giovedi’ 12 a Sabato 21 Marzo
Carlo Monni, Valentina Banci, Marco Cocci, Max Galligani, Andrea Bruno Savelli in
FALSTAFF (e gli allegri compari dell’osteria del cinghiale)
di Angelo Savelli da William Shakespeare
regia di Andrea Bruno Savelli

Fonte d’ispirazione e di saccheggio dello spettacolo non sono solo le celebri opere di William Shakespeare ‘Enrico IV’, ‘Enrico V’, ‘Le allegre comari di Windsor’ e ‘I Sonetti’ ma anche l’opera di Giuseppe Verdi ed i film di Orson Welles e Gus Van Sant. Nonche’ le incursioni poetiche di Carlo Monni e dei suoi amici improvvisatori. E chi meglio di Carlo Monni poteva incarnare queso straordinario personaggio in bilico tra il ruspante e il poetico: un incontro fatale!
Enrico e’ il rampollo di una ricca e potente famiglia, incarnata nell’arcigna madre contessa, che concede alla sua agiata giovinezza il privilegio della contestazione e della trasgressione.
Falstaff e’ il suo amico d’osteria.
Non un ubriacone qualunque ma un gaudente e trabordante epicureo, un filosofo popolare, sensuale e anarcoide, libero da ogni convenzione.
Quando gli affari di famiglia si fanno seri ed il padre di Junior muore, la contessa madre spinge risolutamente il figlio a prendere in mano le redini dell’azienda.
Falstaff non sta in se’ dalla gioia, sicuro che la sua vita futura non avra’ piu’ problemi. Ma Enrico, entrato improvvisamente nell’eta’ adulta, ne ha accettato tutte le responsabilita’ e non puo’ piu’ ammettere la vicinanza di individui dissoluti.
Rinnega quindi Falstaff, il suo vecchio compagno di crapule e sregolatezze che avvilito continua melanconico fino alla sua morte il suo filosofico bighellonare d’osteria, cosciente che la sua lezione
di basso umanesimo non puo’ trovar casa nella Storia con la ‘s’ maiuscola.

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TEATRO STUDIO DI SCANDICCI

Da Mercoledi’ 18 a Domenica 22 Marzo
Compagnia Krypton in
UNO, NESSUNO E CENTOMILA
di Luigi Pirandello
regia di Giancarlo Cauteruccio

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TEATRO EVEREST

Domenica 8 Marzo
Elisabetta Pozzi in
ANNIE WOBBLER
regia di Elisabetta Pozzi e Daniele D’Angelo

Tre donne che si inseguono, si citano e si anticipano l’un l’altra.

L’autore si sofferma sul linguaggio, sul travaglio, sul flusso verbale interiore del ‘Personaggio Donna’. Wesker fruga nell’identita’ multipla della voce portante, nell’animo di una protagonista che si sdoppia, si triplica, orienta le battute verso zone oscure di se’, dialogando con interlocutori di riflesso e di comodo che somigliano a un io-diverso.
ANNIE e’ una vecchia signora sola e abbandonata , una sorta di barbona che va a servizio da una povera famiglia di ebrei, ricorda la sua triste vita e descrive la famiglia presso cui lavora. Annie e’ presa dallo sfaccendio inutile e attento dei vecchi, esegue i suoi piccoli riti, inseguendo la trama intricata dei ricordi, fino alla nenia che porta verso la trance, il punto di non ritorno, la dissolvenza. Quando ha finito, si toglie gli stracci che ha indosso e si trasforma in ANNA, una donna dai capelli rossi vestita con un abito nero. E’ una studentessa che si e’ appena laureata in Francese e sta decidendo se andare all’appuntamento con il suo ragazzo. Questo appuntamento sara’ molto diverso da quelli precedenti – lei ormai e’ una laureata e ha acquisito una enorme sicurezza di se’. Con il trucco e’ davvero bellissima; ma i suoi capelli rossi sono in realta’ una parrucca. Quando la scena finisce, si toglie la parrucca ed il vestito nero e diventa ANNABELLA, una scrittrice il cui terzo romanzo e’ un grande successo. Ha gia’ rilasciato molte interviste e adesso ne deve fare ancora tre. Decide di dare un’immagine ingannevole. Nella prima intervista offre un’immagine di modestia; nella seconda un’immagine di scrittrice arrogante e nella terza, stanca di recitare, rivela la sua vera immagine: una scrittrice terrorizzata dalla paura di essere mediocre.
Si scopre che e’ bandita ogni morale indotta, qualunque vittimismo esemplare, o il piu’ minuscolo artificio di segregazione: ognuno di noi, uomo o donna, puo’ aver ben conosciuto quei sintomi di apartheid esistenziale.
E al temperamento femminile e’ piu’ facile, da sempre, esternare certe apprensioni. Cosa che Wesker ha percepito a fondo, e in profondita’.

Da Venerdi’ 13 a Domenica 15 Marzo
INTRALCIO EFFICIENTE in
APERTO SUL NULLA II
da Spoon River di E. Lee Masters Spoon River e la Masticazione dei morti di Patrick Kermann
regia di Paolo Biribo’

Iniziato come laboratorio attoriale, che ha messo a confronto il capolavoro di E. Lee Masters, Spoon River, e il testo della Masticazione dei morti di Patrick Kermann. Lo spettacolo evolve continuamente in una sorta di work in progress che lo vede mutare a ogni successiva messa in scena. La varieta’ di esperienze umane tratteggiate dai testi e’ divenuto stimolo continuo di analisi, possibilita’ di mostrare senza veli alcuni lati della condizione umana in un concetto di morte che diviene sinonimo di trasformazione. Nella scelta dei brani e nelle numerose chiavi interpretative e di costruzione dell’azione scenica vive la ricerca registica e linguistica di Paolo Biribo’, in un percorso di approfondimento mutevole e suggestivo, capace di coinvolgere oltre agli attori il pubblico stesso, in una meccanismo simbiotico nel quale i ruoli sembrano confondersi fino a smarrire la linea di demarcazione tra chi effettivamente parla e agisce e chi invece ascolte, accoglie e diviene spettatore.

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TEATRO SASHALL

Martedi’ 10 Marzo
Sabina Guzzanti in
VILIPENDIO TOUR
Biglietti: euro 35/30/25.

Lo scorso ottobre e’ tornata finalmente in teatro Sabina Guzzanti in ‘Vilipendio’ uno spettacolo nuovo interamente dedicato alla liberta’ d’espressione, che vede l’artista impegnata in un tour nei teatri e nei palasport delle maggiori citta’ italiane. A Firenze torna al Saschall dopo lo straordinario “sold out” dello scorso 6 novembre. E lo fa presentando uno spettacolo dove l’obiettivo dichiarato e’ quello di ironizzare sulla societa’ politica smascherandone i difetti, i vizi, le bugie piu’ evidenti.
Negli ultimi anni Sabina Guzzanti ha dato un taglio piu’ eminentemente politico al suo lavoro, ogni volta accompagnando satira e ironia a una documentazione ferrea circa i fatti oggetto dei suoi attacchi. Se in Italia la quasi totalita’ della stampa e’ assoggetta al potere politico-economico, non resta che ai comici, a volte, restituire correttamente pezzi di realta’ costantemente nascosti ai cittadini.

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TEATRO FABBRICONE DI PRATO

Domenica 8 Marzo
Ludovia Modugno in
LA BADANTE
di Cesare Lievi
regia di Cesare Lievi

La Badante, nuovo testo di Cesare Lievi, e’ idealmente la terza parte di una trilogia che con Fotografia di una stanza della stagione 2004/ 2005 ed Il mio amico Baggio della scorsa, compie ad una riflessione poetica sui cambiamenti indotti alla nostra societa’ dalla presenza dei nuovi immigrati, stranieri per lingua e cultura che entrano nella nostra vita facendo esplodere contraddizioni sociali e intaccando abitudini quotidiane.
La storia ha lo sviluppo di un giallo.
Una famiglia borghese. I due figli si preoccupano per la salute dell’anziana madre; entrambi hanno poco tempo da dedicarle e cosi’ assumono una badante dell’Europa dell’Est. Ma l’anziana signora non l’accetta. Dice che e’ disonesta, che e’ una ladra, ecc..
Amareggiata dai figli e dalla presenza della ‘straniera’, la signora muore. Ma quando viene letto il testamento il lutto dei figli si tramuta in rabbia perche’ l’eredita’ della madre e’ scomparsa nel nulla. Ma come e perche’ e’ avvenuto questo?
Interprete principale l’attrice Ludovica Modugno che ha ricevuto per questa interpretazione il premio della Critica teatrale 2008, come migliore attrice 2008.

Da Martedi’ 10 a Domenica 22 Marzo (al Fabbrichino)
Alessandro Argnani, Paola Bigatto, Luigi Dadina, Cinzia Dezi, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Laura Redaelli in
STERMINIO
di Werner Schwab
regia di Marco Martinelli

‘Il testo di Schwab, che fin dalla prima lettura ci aveva attratto e imbarazzato, una volta arrivati alle prime prove sul palco, si sbriciolava davanti ai nostri occhi. Quelle battute, astratte e materiche allo stesso tempo, perdevano completamente di senso. Il testo feroce e commovente di Schwab ci sfuggiva, richiedendo un altro spazio. Da qui l’idea di chiuderci in una saletta dove lo spettatore avrebbe potuto spiare quelle figure disperate, prossimo a quei prossimi che si sterminano. Una tana-psichica piu’ che un appartamento, un po’ come quella di Gregor Samsa nella Metamorfosi, visto che i personaggi di Sterminio sembrano parlati come scarafaggi kafkiani.

Abbiamo affidato questa intuizione a Vincent Longuemare, che insieme a Enrico Isola l’ha trasformata in un bunker, completamente realizzato dalla squadra tecnica delle Albe, una baracchetta da campo di concentramento, in cui affondare l’incubo della signora Cazzafuoco, l’anacronistica aristocratica nazi-Circe.’ [Marco Martinelli, Ermanna Montanari]

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TEATRO METASTASIO DI PRATO

Da Mercoledi’ 18 a Domenica 22 Marzo
Marina Massironi, Antonio Catania, Marina De Juli, Renato Marchetti, Sergio Valastro in
SOTTO PAGA! NON SI PAGA!
di Dario Fo
regia di Dario Fo

‘Quando debuttammo nel 1974, la storia di questa commedia appariva piuttosto surreale: infatti raccontavamo di avvenimenti che non erano ancora accaduti. In sala il pubblico ascoltava molto perplesso, ci guardava come fossimo dei pazzi. Raccontavamo di donne che nella periferia di Milano, andando a fare la spesa, si ritrovavano con i costi aumentati a dismisura e, furenti, decidevano di pagare meta’ prezzo rispetto alla cifra imposta.
Meta’ prezzo esatto!
Il nostro racconto era pura fantasia, ma ci ispiravamo alle lamentele che sentivamo dalle donne per la strada a proposito dell’arbitrio ladresco dei commercianti.
Di li’ a qualche mese ci rubarono l’idea che avevamo messo in scena nella commedia. La chiave dello spettacolo si ripropose nella realta’ con una similitudine impressionante: donne e uomini presero d’assalto due supermercati e pagarono la loro spesa esattamente la meta’ della cifra che si ritrovarono sullo scontrino.
Il nostro copione fu addirittura superato in immaginazione: qualcuno ando’ via portandosi appresso qualche pacco di riso e qualche bottiglia senza pagare. In molti furono arrestati.
Il processo fu istruito in brevissimo tempo…
Leggemmo sui giornali che un centinaio di donne partecipanti all’azione reale, appoggiate da alcuni operai ‘casualmente’ in sciopero, avevano addirittura ripetuto le stesse battute che Franca recitava ogni sera sulla scena. Volevamo chiedere i “diritti d’autore”, ma poi abbiamo lasciato correre…
Chissa’ se oggi questa rimessa in scena di Non si paga! Non si paga! ripetera’ lo stesso iter satirico e grottesco che si verifico’ al suo debutto? Succede spesso che la realta’ copi dall’immaginazione scenica – anche una o piu’ volte. Ad ogni modo staremo a vedere… Gli interpreti in grado di far gustare le situazioni drammatiche ci sono, il pubblico che puo’ intendere il gioco satirico e’ pronto… non ci resta che dare l’ordine: ‘Andiamo a incominciare!” [Dario Fo]

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TEATRO DELLA LIMONAIA DI SESTO FIORENTINO

Venerdi’ 13 e Sabato 14 Marzo
Andrea Capaldi, Andrea Manzalini, Silvio Laviano in
IL SENTIERO DEI PASSI PERICOLOSI
di Michel Marc Bouchard
regia di Tommaso Tuzzoli

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TEATRO MANZONI DI PISTOIA

Da Venerdi’ 13 a Domenica 15 Marzo
Giulio Bosetti e Marina Bonfigli in
SIOR TODERO BRONTOLON
di Carlo Goldoni
regia di Giuseppe Emiliani

Il vecchio Todero, insensibile e avaro, promette in sposa la nipote Zanetta a Nicoletto, figlio del proprio agente Desiderio, per evitare di disperdere la dote al di fuori delle mura domestiche. Tale progetto non e’ gradito alla nuora Marcolina, che invece predispone un matrimonio di prestigio, ma non puo’ contare sullalleanza del marito Pellegrin, uomo privo di qualita’ e di carattere. Con laiuto di un paio di colpi di scena, la vicenda ha la fine sperata, anche se, come spiega il regista, la vicenda rimane in realta’ aperta e il lieto fine momentaneo: “la tirchieria, la diffidenza di Todero verso gli altri si proiettano piu’ che mai sul futuro prossimo, e tutto lascia presagire che ben presto altri motivi di litigio sorgeranno a turbare la casa.”
Il carattere di Todero, dipinto dallo stesso Goldoni come “luomo che brontola sempre; cioe’ che trova a dire su tutto, che non e’ mai contento di niente, che tratta con asprezza, che parla con arroganza e si fa odiare da tutti” e’ uno dei piu’ odiosi della produzione goldoniana; tuttavia, linterpretazione che ne da’ Giulio Bosetti si scosta da una recitazione di maniera privilegiando lapprofondimento dei lati universali del personaggio, che ce lo fanno sentire, a trecento anni di distanza, ancora fratello.

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FirenzeDaBere non e’ responsabile di eventuali variazioni alle informazioni riportate sopra. Si consiglia pertanto di telefonare al singolo organizzatore dell’evento.

Per i palinsesti completi, gli orari di inizio degli spettacoli, ed i costi dei biglietti, si rimanda ai programmi riportati nei Web Sites dei singoli Teatri dell’Area Fiorentina:

Verdi – Via Ghibellina, 99 – Firenze.
Per info: 055 21.34.96
Web site:
www.teatroverdifirenze.it

Pergola – Via della pergola, 12/32 – Firenze.
Per info: 055 22.641
Web site:
www.pergola.firenze.it

Puccini – Via delle Cascine, 41 – Firenze.
Per info: 055 36.20.67
Web site:
www.teatropuccini.it

Teatro Everest – Via Volterrana, 4/b – Firenze.
Per info: 055 23.21.754
Web site:
www.teatroeverest.it

Rifredi – Via V. Emanuele II, 303 – Firenze.
Per info: 055 422.03.61 oppure 055 422.03.62
Web site:
www.toscanateatro.it

Cantiere Florida – Via Pisana, 111/r – Firenze.
Per info: 055 71.35.357
Web site:
www.elsinor.net

Dante – Piazza Dante, 23 – Campi Bisenzio (FI).
Per info: 055 89.40.864
Web site:
www.teatrodante.it

Teatro della Limonaia – Via Gramsci, 426 – Sesto Fiorentino (FI):
Per info: 055 44.08.52 oppure 055 44.80.628
Web site:
www.teatrodellalimonaia.it

Teatro Studio – Via Donizetti, 58 – Scandicci (FI).
Per info: 055 75.18.53 oppure 055 75.73.48
Web site:
www.scandiccicultura.it

Teatro Aurora – Via S. Bartolo in Tuto, 1 – Scandicci (FI).
Per info: 055 25.71.735 oppure 055 74.06.77
Web site:
www.scandiccicultura.it

Manzoni – Via Mascagni, 18 – Calenzano (FI).
Per info: 055 88.76.581
Web site:
www.teatrodelledonne.com

Manzoni – Corso Gramsci, 127 – Pistoia.
Per info: 0573 99.16.09
Web site:
www.pistoiateatri.it

Metastasio – Via Cairoli, 59 – Prato.
Per info: 0574 60.85.01
Web site:
www.metastasio.it

Fabbricone – Via Targetti, 10/12 – Prato.
Per info: 0574 60.85.01
Web site:
www.metastasio.it

Politeama Pratese – Via Garibaldi, 33 – Prato.
Per info: 0574 60.37.58
Web site:
www.vogliaditeatro.it

Fel.

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