Ecco i nuovi spazi esterni dei locali fiorentini
Gazebo, pedane, tende, ombrelloni, tavolini e divanetti, strutture semirigide… molto spesso sono risultati, in questi ultimi anni, og
getto del contendere e motivo di scontri tra i gestori dei locali e l’Amministrazione Comunale. Tra i primi per cui “ogni scusa è buona per guadagnare qualche centimetro in più” e i secondi per cui invece “ogni scusa è buona per fare multe e rimpinguare le casse comunali” pare possa dare uno spiraglio di ripacificazione il nuovo regolamento sui “dehors” esterni. Da progettare in un concetto di omogeneità e rispetto dei dettami anche della Sovrintendenza (come voluto dal Comune) e dotati della possibilità di svestirsi d’estate e chiudersi con barriere vetrate in inverno (come richiesto dai gestori che pagano per gli spazi); si iniziano a vedere le prome soluzione condivise adottate
“Il nuovo Piano Comunale per l’occupazione del suolo pubblico per il ristoro all’aperto che regolamenta i cosiddetti “dehors”, cioè i
gazebo, gli ombrelloni, le tende e le strutture semirigide è stato presentato dall’assessore alle attività produttive a novembre dello scorso anno e approvato un mese dopo dal Consiglio Comunale.
Tra le novità che sono state introdotte per armonizzare le strutture esterne, eliminare gli abusivismi e il degrado così che tutta la città ne possa beneficiare, c’è anche la possibilità per i privati, per piazze di particolare pregio storico ed artistico, di presentare progetti unitari che, se approvati dall’Amministrazione Comunale e dalla Soprintendenza, diventeranno obbligatori anche per gli altri esercizi commerciali operanti nello stesso ambito unitario”.
Questa è la premessa che ha portato alla realizzazione di un progetto ad hoc eseguito da due studi di architetti e commissionato da sette esercizi commerciali situati in piazza della Signoria e in piazza della Repubblica.
“Hanno diritto ad ottenere l’occupazione di suolo pubblico per posizionare i dehors gli esercizi commerciali che effettuano somministrazione e questo è il discrimine, altrimenti tutta la città sarebbe ricoperta da tavolini. Prevedere un progetto unitario per questi ambiti permette anche di avere spazi più ampi, altrimenti la profondità dei dehors è al massimo di sei metri. Il termine ultimo entro il quale gli esercizi commerciali con occupazione di spazi esterni devono adeguarsi al nuovo regolamento è il prossimo 15 novembre” ha spiegato l’assessore alle attività produttive che stamani ha presentato i nuovi progetti per i dehors insieme agli architetti che li hanno realizzati.

“In particolare, il progetto realizzato dallo studio dell’architetto Daniele Mucci riguarda il caffè Revoir, il Perseo, il ristorante Castelvecchi, il caffè Paskowski, il caffè Gilli e il progetto a cura dello studio dell’architetto Fabrizio Gola è stato commissionato dal caffè le Giubbe Rosse e dal caffè Donnini.
Entrambe sono strutture trasparenti realizzate in cristallo, con la possibilità di aprirsi e di chiudersi a seconda della stagione, dotate di impianto di riscaldamento e di illuminazione innovativa realizzata con i led inseriti direttamente nella struttura portante che permetteranno anche la creazione di zone più o meno illuminate.
Si differenziano nei seguenti punti: il progetto che riguarda i dehors in piazza della Signoria prevede una leggera copertura con tendaggi color ruggine mentre quello per i dehors in piazza della Repubblica indica una copertura in vetro trattato e la presenza di colonne in ghisa per richiamare quelle già presenti nella piazza in stile ottocentesco.”

“i cosiddetti “ambiti unitari” individuati in città riguardano: piazza Duomo, piazza del Mercato Centrale, piazza della Repubblica, piazza Santa Croce, piazza Santa Maria Novella, piazza Santo Spirito, piazza Signoria, via Vacchereccia.
In altre zone, invece, è stato stabilito il divieto assoluto di posizionare dehors di qualsiasi tipo. Si tratta di Borgo Albizi, piazza Antinori, piazza dei Frescobaldi, dei Rucellai, piazza Santa Trinita, piazzale degli Uffizi, Ponte Vecchio, via dell’Agnolo, via Calimala, via Calzaiuoli, via del Corso, via Guicciardini, via Maggio, via Martelli, Por Santa Maria, via del Proconsolo, via Roma, via degli Speziali, via Strozzi, via Tornabuoni e via della Vigna Nuova.”
[Estratto dal Comunicato stampa del Comune di Firenze - foto CGE]
Fel.
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dom 07 giu, 2009 










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