Elezioni Comunali 2019: “Firenze, con altri occhi” (intervista a Letizia Perini)
Autore: Staff | Data di Pubblicazione: 23 Mag, 2019 Ora: 06:03 PM | Categoria: Dalla Città di Firenze, Eventi in Evidenza, Varie da Firenze e dal Mondo | Leggi i Commenti

FirenzeDaBere.it incontra Letizia Perini, giovanissima candidata nelle fila del PD al consiglio comunale di Firenze Ecco cosa ci ha raccontato durante il nostro incontro.

Letizia Perini, lo slogan della tua campagna elettorale, semplice e diretto, dice “Firenze, Con altri occhi”. Cosa hanno visto finora questi occhi e che cosa vorrebbero cambiare?

Questi occhioni azzurri sono gli occhi di una ragazza di 25 anni, studentessa, sportiva e lavoratrice, che finora hanno visto una città bellissima, che ha però bisogno di porre qualche attenzione in più soprattutto sull’ambiente, il grande tema dei prossimi anni. Ma saranno protagoniste anche le grandi infrastrutture che arricchiranno la nostra città, senza dimenticare quel che riguarda il mondo dell’associazionismo, dei giovani e della vivibilità del centro: ci vuole supporto da parte dell’Amministrazione Comunale a tutte quelle comunità che vogliono far vivere, nel rispetto delle regole, la nostra città.

La tua esperienza politica recente ti ha vista protagonista all’interno del consiglio di Quartiere. Quali sono le criticità che sono emerse nel rapporto Quartiere/città durante il tuo mandato?

I Quartieri, negli anni precedenti al mio mandato, avevano perso molte funzioni e capacità di gestione: questo ha fatto sì che l’istituzione più vicina ai cittadini, che io rappresentavo, spesso si trovasse con le mani legate di fronte a problemi che avrebbero potuto avere soluzioni semplici e immediate. Fortunatamente negli ultimi anni abbiamo visto sempre maggior riconoscimento ai Quartieri, fino ad arrivare all’elezione diretta del Presidente che ne legittima ancor di più il ruolo. Un buon decentramento permette di avere sul territorio un orecchio sempre vigile ed attento ed un braccio rapido e costruttivo.

E’ bello vedere una ragazza così giovane e con così tanto entusiasmo di fronte allo scenario politico. Se dovessi indicare i principali fautori di tanta passione, chi indicheresti? Ci fai tre nomi?

Nicola Perini, il mio babbo, che mi ha sempre dimostrato l’importanza di mettere davanti il bene comune al bene del singolo;

Giovanna Soffici, la mia professoressa di italiano e storia del liceo;

Paola Cianchi, mia nonna, donna che ha sempre dedicato gran parte del suo tempo, delle sue conoscenze (faceva la maestra elementare) e delle sue attenzioni a chi ha più bisogno.

Tu vivi Firenze nella sue più variegate sfaccettature, e sicuramente conosci le dinamiche che vive la Firenze by night. Che idea ti sei fatta, personale e politica, della situazione del centro storico, dell’annosa diatriba tra esercenti e residenti? Cosa proponi dunque in vista del prossimo quinquennio?

Ci fossero problemi solo in centro sarebbe già una bella conquista! A parte gli scherzi.. la Firenze di notte, vissuta soprattutto dai giovani, è un tema vero; soprattutto perché una città viva è una città più sicura, e l’Amministrazione Comunale dovrà fare in modo che alcuni angoli più fragili della nostra città si riaccendano. Passeggiare nel centro di Firenze la notte è una delle cose più belle del mondo, e continuare ad avere luoghi di aggregazione che non permettano l’insediamento di degrado e illegalità è fondamentale. Capisco il disagio dei residenti, a nessuno farebbe piacere avere persone che chiacchierano sotto la propria finestra alle 4 di notte, a parte a me che tanto dormo anche sui sassi, ma intanto questo permette, come dicevo prima, di eliminare disagi ben più grandi, e poi ci potrebbero essere altre soluzioni da adottare prima di pensare alla chiusura dei locali; ad esempio a Berlino il Comune ha finanziato, a favore degli esercizi commerciali notturni, pareti e dehor per l’isolamento acustico! Una buonissima idea che potrebbe mettere fine alla diatriba tra residenti ed esercenti.

Hai mai avuto la sensazione che Firenze “non è un paese per giovani”, citando il famoso film? Come immagini la tua Firenze “a misura di giovani”?

Qualche volta questa percezione l’ho avuta, anche se negli ultimi anni cose per giovani sono state fatte. se penso alla tranvia fino alle 2 di notte nel fine settimana, il regolamento della street art, una biblioteca per quartiere aperta la domenica. È vero anche però che ci sarebbe ancora molto da fare. Se penso ad esempio al costo delle case a Firenze, quello credo sia un grande limite per un ragazzo che ha voglia di rimanere a vivere in questa città; pensare a residenze a canone agevolato per ragazze e ragazzi potrebbe essere una soluzione. Altro grande tema è quello del lavoro; sostenere i giovani che aprono nuove imprese, nonché andare avanti sulla costruzione delle nuove infrastrutture, anche per il grande quantitativo di posti di lavoro che creeranno.

Firenze negli ultimi anni sembra aver perso un certo smalto e, nonostante i vari proclami, stenta a vedere crescere le proprie aspettative. Con altri occhi, come dici tu, da cosa ripartiresti?

Ripartirei dalle persone, dalle comunità, che sono il vero fulcro e la vera ricchezza della nostra città. Io vengo da una zona che vive di questo, il Galluzzo, dove ho imparato che il senso di appartenenza e il senso di comunità sono delle solidissime basi in una società invece sempre più incerta del futuro e che non crede che un domani si possa vivere meglio. C’è bisogno invece di ridare speranza alle persone, di far capire che la politica, quella bella, quella vera, al servizio dei propri cittadini, lavora ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone.

Negli ultimi mesi, in tutta italia, tira forte il vento del cosiddetto “sovranismo”. Credi che ci sia ancora spazio per le aspirazioni “moderate” sullo scenario politico?

Certo che sì! Vogliono farci credere che pensare ognuno al proprio orticello e chiudersi dentro i propri confini sia la soluzione per crescere; non è così, la storia ce lo dimostra. C’è bisogno di uno sguardo più ampio, di portare avanti insieme politiche di collaborazione e scambio tra Paesi. Il difficile ruolo dei nostri politici al Parlamento Europeo sarà anche questo, pensare al bene dei cittadini del proprio paese, con la consapevolezza che il compromesso per il raggiungimento del bene comune è fondamentale. Ci sono tematiche che possono essere affrontate solo in ottica europea: l’immigrazione, l’integrazione, l’ambiente, il Mercato. Da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano.

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Autore: - Cronache di Avventure di un gruppo di ex-ragazzi che non vollero crescere.. Alla ricerca del divertimento perduto in questa meravigliosa Città. Firenze, la Firenze dei locali, la Firenze della Notte, la Firenze austera e quella frivola, la classica e la moderna.. Tutto assieme in un unico, immenso, Show. Firenze, Firenze da Bere, Firenze come non l'avete mai gustata. Qui i frutti di lunghe serate trascorse ad un tavolo per decidere "Dove si va?", scegliendo poi magari il posto dove si era già detto di "metter sù la croce". Surreali, irriverenti, goliardici, scanzonati. Nasce così questo Meraviglioso Cocktail, Tutto da Bere... Cercavamo un modo per avere qualche impegno diurno, nell'attesa logorante della Notte. Ecco, lo abbiamo trovato!!

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