Il ritorno di un amico, un simbolo, uno di noi: Bentornato a casa, Francesco Nuti!
Autore: lorenzo | Data di Pubblicazione: 13 feb, 2009 Ora: 04:34 PM | Categoria: Dalla Città di Firenze, Dalla Redazione, Varie da Firenze e dal Mondo | Leggi i Commenti

Lo abbiamo seguito, facendo il tifo per lui, in tutto questo suo terribile percorso.
Specchio dei chiaroscuri dell’esistenza, dove il male di vivere prevale a volte su qualsiasi successo e quando invece sembra vicina l’uscita, arriva la beffa. Dopo averci deliziato, dopo averci regalato Willy Signori e Caruso Pascoski, nonche’ lui, Chiara e lo scuro, magari notando che silenzio c’e’ stasera, aveva sbattuto la porta, e ci aveva abbandonati senza dir nulla. Se ne voleva andare, ma non gli e’ stato consentito. E allora voleva tornare, ma la sorte lo scippa di nuovo. Nel frattempo qualcuno gli ha fatto capire che c’era ancora bisogno di lui. Anche la gente comune, con appelli di fan, gruppi su FaceBook. In mezzo, un lungo e tortuoso cammino di riabilitazione. Ma finalmente, l’imbranato corteggiatore di Clarissa Burt al cinema Excelsior e lo straordinario giocatore di biliardo del Gambrinus, e’ tornato a casa. Ritorna Francesco Nuti. Non al cinema, per adesso. Ma alla vita. E FirenzeDaBere lo saluta con enorme affetto.

CONTINUA…

Francesco da Narnali. Era il nome del mitico ”Signor Quindicipalle”. Era Francesco Nuti in uno dei suoi film. Lunedi’ scorso, Francesco e’ davvero tornato a casa, proprio li’, a Narnali, in provincia di Prato, dopo tre anni di incubo, da cui sta piano piano uscendo. Ne da’ notizia La Nazione che racconta di come il grande attore toscano dopo i due mesi, nel 2006, di coma, e gli anni vissuti in Versilia per riprendersi, anche emotivamente, adesso fa finalmente ritorno dai suoi parenti e amici. Che lo aspettano a braccia aperte.

LA MAMMA LO ASPETTAVA – Da lunedi’ e’ di nuovo nella casa di famiglia. Sua mamma, che ha 84 anni, ha sempre aspettato il figlio. Alla Nazione, parla il fratello Giovanni: ”Francesco sta migliorando ed e’ potuto tornare da noi. Del resto la vicinanza, il contatto quotidiano con chi gli vuole bene e’ fondamentale nel suo caso. Le sue prospettive future sono proprio legate alla costanza che continuera’ a mettere nella riabilitazione, ma anche alla vicinanza degli amici”.

GLI AMICI – Quelli veri non hanno mai abbandonato l’attore e regista pratese: da Giovanni Veronesi, concittadino e co-sceneggiatore in alcuni film a Roberto Benigni, Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni. Oltre agli amici di sempre, i compagni di scuola e di partite a biliardo.

CARRIERA, DISCESA E RISALITA – Nuti si esibisce ancora studente come attore dilettante fino al 1978, poi con Alessandro Benvenuti e Athina Cenci, forma il gruppo di cabaret dei Giancattivi. Esordisce nel 1981 con i Giancattivi che, sotto la direzione di Benvenuti, girano Ad ovest di Paperino. Poi l’attore decide di staccarsi dal gruppo e recita in Madonna che silenzio c’e’ stasera a cui segue Io, Chiara e lo scuro con Giuliana De Sio, dove emerge la sua passione per il biliardo. Il suo esordio alla regia arriva con Casablanca, Casablanca che lo consacra come giovane regista. Da questo momento Nuti inizia a produrre film, alcuni molto riusciti, altri giudicati troppo complicati. Dal romantico Tutta colpa del paradiso con Novello Novelli, a Stregati, da Caruso Pascoski di padre polacco a Willy Signori e vengo da lontano. Una delle sue ultime commedie e’ Donne con le gonne. Poi inizia il periodo del declino artistico con la regia di alcuni film di scarso successo: Occhio Pinocchio del 1994, Il signor Quindicipalle del 1998, Io amo Andrea del 2000 e Caruso, zero in condotta del 2001. E poi il baratro: Nuti soffre di depressione e inizia ad avere problemi di alcolismo.

IL COMA – Il 2 settembre 2006 viene ricoverato: e’ entrato in coma dopo una caduta che gli ha creato un trauma cranico. A novembre esce dal coma e viene trasferito nell’ospedale Versilia. Li’ intraprendera’ un percorso di riabilitazione fisica e psichica. Ai primi di giugno del 2008 esce dall’ospedale. Ora, e’ finalmente tornato a casa.

Ritorno dall’inferno, dunque: ma se fosse un suo film, Nuti sceglierebbe sicuramente un titolo piu’ ironico e surreale. Il percorso non e’ ancora completo, e’ vero, ma sta procedendo secondo tappe lunghe, faticose, sfiancanti ma che stanno dando dei risultati. Una risposta a chi ha sempre fatto troppo in fretta a darlo per finito, anche artisticamente, a dispetto dei continui progetti.

Proprio nell’estate 2006, nei mesi precedenti alla rovinosa caduta nella sua casa romana ai Parioli, oltre allo spettacolo a braccio di Prato, c’erano stati l’uscita del cd ‘StarNuti’ – le canzoni delle colonne sonore dei film affiancate ad alcuni inediti – che aveva incontrato i favori del pubblico nelle vendite, il progetto di rimontare ‘Occhiopinocchio’, il film spartiacque della sua vita artistica ma anche personale, e la speranza di aver trovato finalmente i finanziatori per ‘Olga e i fratellastri Billi’, creatura a lungo pensata e mai realizzata. Il ritorno a casa rappresenta un ulteriore passo verso l’uscita dal tunnel. “Di chi e’ il merito? – dice Giovanni Nuti – Di Francesco e di Dio”.

Fonti: Corriere Fiorentino, La Nazione

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