Vota il Sex Symbol della Nightlife Fiorentina
By Staff On 1 apr, 2013 At 02:02 AM | Categorized As | With 0 Comments

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ALESSANDRO TIRIBILLI (Discoteca No Limit)ALESSANDRO TIRIBILLI (Discoteca No Limit)
La sua carica seducente affonda le proprie origini nelle più profonde fantasie delle casalinghe inquiete, quelle che nei giorni di tempesta ormonale decidono che è giunto il momento di “chiamare un tecnico per cambiare la lampadina”. Figlio della generazione del Cuba Libre, noto alle folle per la sua millantata abilità seduttiva, dopo aver soddisfatto a suo modo tutta la Firenze Sud golosa, tra Boston T prima e Regina Margherita poi, ha messo le ali cominciando un lungo tour nell’hinterland, spingendosi fino a Capalle e Calenzano. Recentemente inserito nell’Almanacco di Milly D’Abbraccio “Tutti gli uomini che ho posseduto”, è stato definito “Il Varenne della moquette “. Nel 2010 fece molto scalpore una brutta storia giudiziaria che lo vide, suo malgrado, protagonista. Una sua conquista, sedotta ed abbandonata, si vendicò su di lui pubblicando sul web un video hard di un loro incontro. Il video fu visibile per diversi giorni su un noto sito porno americano sotto la categoria FILF (Father I‘d Like to Fuck). Nel 2012, intervistato da Vanity Fair, alla domanda sulla sua donna ideale rispose: “Io, quando mangio, mi piace fare la scarpetta“.
Oggi Alessandro è libero e, come suole dire lui, “in cerca di occupazione”. Donne, siete avvisate.

firenze-sex-symbol-locali-marco-vigianiMARCO VIGIANI (Planet TV)
Fumo elettronico. Passato di recente dalla bionda alla sigaretta elettronica, nel fumo racchiude una metafora della sua lunga carriera di amante, animatore, cameraman, barman, suonatore di citofoni e allibratore ai mitici tempi dell’ippodromo delle Cascine.
Terrore della Firenze timida, con le sue telecamere spunta spesso senza alcun motivo apparente nei locali di mezza Toscana con domande ponderate e dall’indubbio spessore, come ad esempio “come mai qui?”. Sciupafemmine, sciupauomini e sciupaicchecè, deve la sua fama, oltre all’essere uno dei principali responsabili dell’enorme debito pubblico italiano, all’essere stato l’unico uomo al mondo ad aver amato generazioni di donne fortemente distanti. Tra le sue riconosciute prede, Silvana Pampanini, Margherita Hack e più recentemente Justin Bieber. Noto nell’ambiente come “il Califano della Piana“, applica quanto imparato davanti alla telecamera anche nei rapporti sessuali: finge, ma ripete la stessa scena più volte di seguito. Lo potete trovare di giorno in giro per Firenze accompagnato dalla sua badante polacca che costringe ad indossare una parrucca nera e a simulare un forte accento fiorentino, nel patetico quanto mal riuscito tentativo di spacciarla per la sua collega di lavoro, la bellissima Laura, che invece lo accompagna solo la sera nei blitz televisivi in giro per i locali.

firenze-sex-symbol-locali-luca-sernesiLUCA SERNESI (La Suite Imperiale)
Il vero Benjamin Button della notte fiorentina. Clamoroso nel divario tra età reale e quella dimostrata, in molti ricordano quando qualche anno fa in una tabaccheria di piazza Puccini non gli vendettero le sigarette ritenendolo minorenne.
Imprenditore della notte a 360 gradi, nel timore di perdersi qualche dottoressa o qualche bancaria si è affacciato da poco nel diurno con una focacceria in viale Morgagni. Desta più di qualche sospetto la presenza sul retro di un salottino in stile bondage.
Noto ai più per aver venduto il suo primo ristorante in cambio di 512 pashmina di incerta origine che esibisce regolarmente ogni sera alla Suite, è noto nel mondo della notte come “Magic Numbers“. Non è dato sapere a cosa si riferiscano tali numeri magici. Avvistato da alcuni testimoni in compagnia di personaggi finiti con merito nel dimenticatoio del “Ma chi cazz’è?” tra cui il cantante Gazebo con i suoi cento anni, e l’ex famoso Ivan Cattaneo con i suoi cento lifting, è anche noto come “resuscita morti“. Tuttavia, nel suo ultimo tentativo di ridar vita ad un noto p.r organizzatore di sfilate pare che qualcosa non sia andata come doveva; tanto che l’angosciante ombra continua a vagare per le notti fiorentine.
Oggi nelle relazioni Luca è più scrupoloso, e seleziona le donne in base alle misure. In particolare le accetta solo con tacco 12. Prendete nota.

firenze-sex-symbol-locali-nicola-capobiancoNICOLA CAPOBIANCO (Cafè De Paris)
Fascino d’oltralpe. Apuana.
Carriera tutta in divenire per il protagonista dalmata della notte fiorentina. Partito come sommelier presso l’ostello della gioventù, nel tempo è divenuto poi intrattenitore per case di riposo, barman ed infine imprenditore, acquisendo assieme al Cafe de Paris quote del Cinema Flora, recuperando così in tempi minori l’investimento per la macchina dei pop corn e fregando le poltroncine anni ’70 della sala cinematografica per dare un deciso tocco moderno al suo locale.
Ha nel suo carnet numeri notevoli di donne di ogni genere, età e razza, cadute nelle sue grinfie incautamente anche grazie alle sue doti di miscelatore di sostanze eccitanti e rincoglionenti. Da quando ha lasciato il bancone, ha riposto il suo charme nella somiglianza con Max Biaggi in terza età e nelle scarpe a punta due misure più grandi del piede, convinto di dimostrare in tal modo capacità amatorie maggiori.
Nella sua lunga carriera di ingrifato ha ampiamente dimostrato intuizioni fuori dal comune e anomale, con un notissimo rituale: ululati di soddisfazione con cui concludeva le sue performances, che gli valsero l’appellativo di “Coyote di Firenze sud“.

firenze-sex-symbol-locali-stefano-bosiaSTEFANO BOSIA (Life Club Firenze)
Il promoter che non ti aspetti. Tuttologo nell’arte del “ci penso io“, comincia la carriera di guardiano della notte in giovane età, divenendo da subito il sogno proibito della firenze salottiera e delle casalinghe che lo ritrovano come modello sul volantino dell’Ipercoop. Itinerante e sfuggente come un tuareg, deve la sua brizzolatura al tentativo malriuscito di cambiare identità a seguito delle sue scorribande amorose e dei suoi aperitivi in due o tre locali contemporaneamente. Sempre ad un passo dal fuorigioco, per gli amici è “il Pippo Inzaghi dell’happy hour“. Abilissimo come ideatore di titoli per eventi e serate, si ricorda un capodanno con “Soddisfatti e Rimborsati”, la presentazione della Mercedes GLK con “Serata Mercedes GKL” e ultimamente “LIFE CLUB: un locale pubblico, non un club”. Noto anche negli ambienti finanziari, il suo nome è accostato a varie teorie economiche. Nel 2009, quando si prospettava l’idea di vendere il Colosseo per riempire le casse dello Stato, Berlusconi esclamò: “Mica sono Bosia”.
Uomo ambitissimo dal pubblico femminile, dicono che il suo successo sia anche dovuto alla capacità di affascinare le proprie clienti. Difficile quindi conquistarlo, ma provare non ha mai nuociuto. Citazione preferita: “Io so’ io, e voi invece nun valete un cazzo” (A. Sordi ne Il Marchese del Grillo).

firenze-sex-symbol-locali-christian-franchommeCHRISTIAN FRANCHOMME (Oggi Itinerante, ieri Dolce Zucchero, Club 21, Locali vari)
Popolare promoter di eventi fiorentino, nonostante sia molto conosciuto nessuno ha mai capito come pronunciare il suo cognome. Inutile provare a presentargli qualcuno e allungare l’orecchio nella speranza di sentirglielo pronunciare: abbiamo già provato.
Uomo dalle molteplici idee, parte con grandi propositi ma si distrae irreparabilmente lungo il percorso, come nelle sue avventure web, perdendosi per strada. Come Edmundo, preferisce il Carnevale allo scudetto.
Negli anni scorsi era facile trovarlo in giro per locali con la sua immancabile fotocamera, con la quale immortalava giovani donzelle che poi avrebbe avidamente sedotto.
Sparito dal giro per diversi mesi, si vocifera che abbia fatto i soldi col poker live nei casinò di Las Vegas; voci sempre smentite dallo stesso Franchomme.
Oggi svolge una vita tranquilla, viaggia su una cabriolet con le corna di bufalo saldate sul cofano e quando è allegro festeggia sparando in aria con le sue due pistole.

firenze-sex-symbol-locali-giampaGIAMPAOLO GIULIANI (Discoteca YAB)
Millantando un passato come giovane promessa del calcio brasiliano, si è sempre fatto chiamare “Giampa”.
Noto promoter di successo della Nightlife fiorentina, era famoso nelle facoltà cittadine con lo pseudonimo de “il distributore di pizzini“.
Chi ha lavorato con lui giura che, ai bei tempi, riuscisse ad inviare oltre 30mila sms al mese, scritti uno ad uno, e senza usare il T9. Al quinto tunnel carpale i medici gli imposero di smettere.
Nel 2010 decide di fare il grande salto e acquista la discoteca Meccanò, 30 anni di storia e mai nessun problema, nemmeno una lampadina fulminata. Un mese dopo il Meccanò viene distrutto da un incendio.
Oggi Giampa è un uomo di successo e potete trovarlo allo YAB. La sua donna ideale è intelligente e ama la discoteca. Citazione preferita: “Ma c’ho mi nonna che m’aspetta a Ladispoli” (C. Verdone, Un sacco bello)

firenze-sex-symbol-locali-fabrizio-golaFABRIZIO GOLA (Otel Varietè, Twist Martini e Locali vari)
Architetto, designer, promoter, art director, all’occorrenza anche autista e consolatore di donne vedove, se avete un problema potete cercarlo. Come è facile intuire dal suo accento milanese, dalla sua parlata milanese, dal suo modo di piegare la testa in dietro mentre parla alla milanese, è fiorentino.
Dopo aver progettato mezza Firenze, tra cui la Cupola del Duomo (detta anche la Cupola del Gola), Ponte Vecchio e la Chiesa di Santa Croce, decide di dedicarsi a qualcosa di più gratificante.
Nel 2008 inventa il sistema di sostituzione della vecchia vasca da bagno con una nuova senza dover chiamare il muratore, ma commette l’errore di non brevettarlo.
Distinto e curato, veste elegante. Non potete trovarlo, ma sarà lui a trovarvi. Il suo tallone di Achille: gli aperitivi a buffet. La sua donna ideale ha un attico in via Montenapoleone, l’Iphone 5 e non si fa troppe domande.
Citazione preferita: “Michelucci Chi?” (F. Gola).

firenze-sex-symbol-locali-marco-mundi-bisMARCO MUNDI (Giglio Nero, One Night, Spice, Alfani UnderGround)
Il Pippo Franco del Galluzzo è una storia sessuale senza confini. La sua passione per il genere femminile parte dagli anni dell’infanzia, quando la sua maestra delle elementari lo accusò di stupro. Bravo ed efficace nel trasformare le sue passioni in professioni, dopo una straordinaria carriera di gigolò nei motel della Firenze ambigua, ebbe un giorno l’idea di riunire tutte le donne della sua vita in un unico convivio: nacquero così le prime venti serate del mitico “Alfani Underground”, evento goliardico in una cantina di via Alfani in cui il palese scopo orgiastico dell’incontro veniva camuffato sapientemente con slogan tipo “la topa non ci garba” oppure “ guai a chi si apre la patta dei pantaloni”.
Piccole cose rispetto a quella che poi divenne una carriera di promoter di tutto rispetto, specializzato nel creare eventi di grandissimo impatto di cui riusciva puntualmente a farsi fregare dalla concorrenza nome, location, pubblico e pure i bicchieri di plastica. Suo il primo festival di Sanremo, sua la prima sagra del ranocchio a Brozzi, e poi i vari eventi “Spice” al Regina Margherita, con tanto di causa milionaria intentatagli dalla sua ex fiamma Victoria Beckam, “Tacco 12” , evento che oggi viene rivendicato da più gruppi con una storia che ricorda quello che accade al partito Socialista in Italia, e poi le varie feste in villa di Halloween e Carnevale, ahinoi cadute di recente sotto la mannaia dell’ignoto boia di ignota madre che si diverte a fare segnalazioni anonime per rompere le scatole al nostro stempiato eroe. La grande idea gli arriva quando intuisce che non abbia granchè senso trascorrere le giornate in un bar alla slot machine aspettando il grande colpo stile Oceans’ eleven : convoca a quel punto i suoi compagni di merenda e li coinvolge nell’acquisto del bar stesso. Una storia quasi commovente, che ricorda quando Buffon comprò la Carrarese o Rocco Siffredi quando rilevò la sua casa di produzione. Nasce così il bar Giglio Nero, noto alle donne in calore da via Senese alla Certosa non solo per le virtù del Mundi ( il quale indicando il suo naso suole spesso dire “ricordatevi che questa è solo la vetrina..”) ma anche del suo socio Andrea, amatore amatoriale ma con guizzi vincenti stile Marco Nappi.

firenze-sex-symbol-locali-ginosound-trisGINO SOUND (Cantante, Artista, Pianobar)
Il Peppino di Capri etrusco. La risposta fiorentina alla lunga tradizione del Piano Bar. La sua lunga carriera inizia 38 anni fa, quando a soli due anni fece impazzire un intero condominio con la sua ruota a corda dei versi degli animali. Ambito dalle donne di mezza Toscana, che lo trovano irresistibile nel rappresentare l’ideale via di mezzo tra Michael Stipe dei R.E.M. e Satomi dei Bee Hive in Kiss me Licia. Sguardo da duro, voce soft rock, vizi hard core, il tutto ben mescolato con il suo fidato microfono anni ‘80: la speciale alchimia con cui, nelle notti goderecce, lascia le tastiere e si lancia in sensualissime danze con le sue fan. Ma non è quello il suo punto forte: è un uomo che usa il corpo come vetrina golosa e la voce come arma di seduzione di massa. Si vocifera di qualcuna rimasta incinta ascoltandolo cantare “mille giorni di te e di me” e di crisi isteriche collettive sulle note di “ l’odore del sesso”. Senza considerare i deliri delle rare volte in cui ha cantato “l’uva fogarina.
La sua carriera ha conosciuto momenti di alterne fortune, come tutte le grandi rock stars: i difficili anni del Cafe de Paris, la drammatica convivenza forzata con Luca alla Suite, il concedere il microfono alla karaokista di turno che vuole cantare “Minuetto”. Sacrifici necessari ma inevitabili per arrivare a quella che poi è stata la sua vera consacrazione: l’essere membro della giuria del concorso “miss lato B” indetto dal sempre sfolgorante Vigiani . Nel suo sguardo oggettivo e distaccato di giudice si intuivano le reali potenzialità di questo eclettico artista della pianola : lasciatelo cantare, con un taccuino in mano. Così si segna le sue prossime prede.

About - Cronache di Avventure di un gruppo di ex-ragazzi che non vollero crescere.. Alla ricerca del divertimento perduto in questa meravigliosa Città. Firenze, la Firenze dei locali, la Firenze della Notte, la Firenze austera e quella frivola, la classica e la moderna.. Tutto assieme in un unico, immenso, Show. Firenze, Firenze da Bere, Firenze come non l'avete mai gustata. Qui i frutti di lunghe serate trascorse ad un tavolo per decidere "Dove si va?", scegliendo poi magari il posto dove si era già detto di "metter sù la croce". Surreali, irriverenti, goliardici, scanzonati. Nasce così questo Meraviglioso Cocktail, Tutto da Bere... Cercavamo un modo per avere qualche impegno diurno, nell'attesa logorante della Notte. Ecco, lo abbiamo trovato!!